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Una gita scolastica (1983)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Una gita scolastica: presente
Ritmo ritmo in Una gita scolastica: presente
Impegno impegno in Una gita scolastica: minimo
Tensione tensione in Una gita scolastica: minimo
Erotismo erotismo in Una gita scolastica: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Una gita scolastica

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Una gita scolastica (voti: 19 media: 3,89) 19

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locandina di Una gita scolastica

La trama

Un'anziana signora rievoca il più bel ricordo della sua vita: una gita scolastica a piedi da Bologna a Firenze, attraverso gli Appennini, alla vigilia dell'esame di maturità. I trenta ragazzi sono accompagnati dall'insegnante di lettere e da quella di disegno. Quest'ultima avrà un'avventura con uno degli alunni. Ma il professore, innamorato di lei, la difenderà dallo scandalo.  

Pupi Avati compie un viaggio nella memoria e nella Storia raccontando una vicenda fatta di piccole cose, ma sempre con i toni smorzati della nostalgia un po' mielosa.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 11/11/2010 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Alla base del cinema di Pupi Avati c’è la questione del tempo. Spesso le storie di Avati sono racchiuse in un’unità di tempo breve: la partita a poker di Regalo di Natale (ma anche de La rivincita di Natale), la Festa di laurea, il non-tempo di Una sconfinata giovinezza e così via. Guardando Una gita scolastica, uno dei film più sereni del regista bolognesi – nonché una delle opere migliori dei desolanti, tristi, imbecilli anni ottanta –, si prende consapevolezza di qualcosa di ben definito: il senso dell’effimero – niente è più effimero di una gita scolastica, anche perché nelle gite scolastiche si vivono esperienze che nella vita normale sarebbero impensabili, quasi come se fosse una realtà parallela – che riecheggia in ogni angolo della verde natura incontaminata e rigogliosa degli Appeninni tosco-emiliani e la dimensione atemporale della storia. Sì, la collocazione storica è certa, perfino inquietante se uno ci riflette: siamo nel 1914, la maggior parte dei ragazzi della storia finiranno sotto le armi e chissà se resisteranno. C’è quindi quel tema tanto caro all’universo avatiano, ossia il passaggio verso l’età adulta, la perdita dell’innocenza e l’assunzione di uno sguardo non più limitato ai territori adolescenziali. Ma è indubbiamente una storia senza tempo, che può essere narrata anche nel 1954 o nel 1984, cambiando solo qualche cosa nel contesto storico. Ci sono tutti i topos delle gite: la ragazza che si gioca tutto in nome dell’amore, il ragazzo innamorato della professoressa, quelli che mai avranno storie d’amore che durano il tempo di una gita, la professoressa in crisi. Al centro della scena, però, c’è un professore, quarantasei anni, talmente dedito al suo lavoro da essere probabilmente vergine, che coltiva un amore segreto per la statuaria collega di disegno. Più che attraverso gli sguardi degli alunni – di base è un racconto di formazione, che si focalizza con gli occhi di Laura, l’ultima reduce di quella gita – Avati sceglie di concentrarsi sul più affine professore, impersonato con magistrale discrezione e delicatezza dal ritrovato Carlo Delle Piane, in cui si riversano la paura dei sentimenti e il bisogno di completarsi: anche per lui è un percorso di formazione. Una favola lirica e pure elegiaca, dolce e ma non mielosa, soave come le musiche di Riz Ortolani, delicato come un racconto d’altri tempi. Felicissimo, con un finale di struggente armonia.
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SI

Opinioni su Una gita scolastica


9 gennaio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "Una gita scolastica"
Carlo Ceruti

Sarà che non amo troppo i film corali, ma non sono riuscito ad apprezzare più di tanto questo film. Ad ogni modo le musiche di Ortolani sono gradevoli, non mancano le sequenze suggestive e poetiche e Delle Piane è davvero bravo. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:1 tensione:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a Una gita scolastica (1983)


11 novembre 2010 Opinione di LorCio su "Una gita scolastica"
LorCio

Alla base del cinema di Pupi Avati c’è la questione del tempo. Spesso le storie di Avati sono racchiuse in un’unità di tempo breve: la partita a poker di Regalo di Natale (ma anche de La rivincita di Natale), la Festa di laurea, il non-tempo di Una sconfinata giovinezza e così via. Guardando Una gita scolastica, uno dei film più sereni del regista bolognesi – nonché una delle opere migliori dei desolanti, tristi, imbecilli anni ottanta...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Una gita scolastica (1983)

3 commenti
[utile per 5 utenti]


21 ottobre 2010 Opinione di bukowski91 su "Una gita scolastica"
bukowski91

Per una signora ultra-ottantenne nel suo ultimo giorno di vita è arrivato il momento del suo ricordo più bello, quello di una gita scolastica dell'ultimo anno di liceo nella primavera del 1914. Lì Angela visse il suo primo amore seppure simulato in accordo con il ragazzo. Ma il film sorprendentemente risulta molto corale e non incentrato soltanto sulla figura di Angela: infatti un'altra coppia protagonista è quella tra il professore di lettere(un ottimo carlo...

voto al film: bukowski91 assegna il voto buono a Una gita scolastica (1983)


17 maggio 2010 Opinione di mm40 su "Una gita scolastica"
mm40

Il piccolo mondo della memoria, così personale eppure così efficace ed impressionante: Avati mette in scena il ritratt(in)o di un'epoca storica (inizio novecento) e della vita (l'adolescenza che finisce con il liceo, l'ingresso nella vita adulta) con questa Gita scolastica, come sempre rimanendo fedele alla sua idea di narrazione leggera e delicata, fatta di personaggi provinciali ma mai beceri e situazioni ordinarie ma dagli sviluppi imprevedibili. E' un cinema di nostalgia e...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Una gita scolastica (1983)

nessun commento
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17 marzo 2010 Opinione di curiosone49 su "Una gita scolastica"
curiosone49

 una gita in campagna ai primi del novecento descritta con delicatezza di toni,  fotografia avvincente, musiche (non perfettamente adeguate al tempo in cui si svolge il film...sembrerebbero anni '30) coivolgenti, Superba interpretazione di Carlo Delle Piane....

voto al film: curiosone49 assegna il voto ottimo a Una gita scolastica (1983)


5 marzo 2009 Opinione di tika su "Una gita scolastica"
tika

Film nostalgico, leggero e dolcissimo…Mi è piaciuto molto. Ma che tristezza quell’uomo! Un’ottima interpretazione di Carlo Delle Piane.

voto al film: tika assegna il voto buono a Una gita scolastica (1983)



4 gennaio 2008 Opinione di teaestefano su "Una gita scolastica"
teaestefano

Un film pieno di poesia, nostalgia per il passato che non torna più, ben realizzato e ben interpretato. L'ho visto la prima volta da piccolo e non l'ho più scordato. Ricrea benissimo il clima della gite scolastiche, almeno quelle di una volta. Delle Piane è bravissimo nell'interpretare l'uomo maturo succube della madre, che finalmente prende in mano la sua vita.

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Una gita scolastica (1983)


30 dicembre 2007 Opinione di lonestar su "Una gita scolastica"
lonestar

Un bel film con un grande Delle Piane.

voto al film: lonestar assegna il voto sufficiente a Una gita scolastica (1983)



7 giugno 2007 Opinione di LEBEMALO su "Una gita scolastica"
LEBEMALO

simpatico piacevole

voto al film: LEBEMALO assegna il voto buono a Una gita scolastica (1983)


22 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "Una gita scolastica"
stalker63

Avati dimostra di sapersi destreggiare bene anche nella commedia, dopo l'horror. Il lavoro è molto ben fatto, e Delle Piane inizia a crearsi una carriera da primo attore. I paesaggi dell'appennino, che ritroveremo anche nell' "Arcano incantatore", sono inseriti magistralmente nel film.

voto al film: stalker63 assegna il voto buono a Una gita scolastica (1983)




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