La vita a modo mio (1994)
Con Paul Newman, Melanie Griffith, Jessica Tandy, Bruce Willis
La trama
Il sessantenne muratore Sully è sempre stato uno "spirito libero". Ha divorziato quando il suo unico figlio aveva un anno, ha continuato a vivere nella sua cittadina, è in lite col suo datore di lavoro, ma perde la causa. Il ritorno del figlio, in crisi matrimoniale, avvicina Sully a lui e ai nipotini, gli ridà quel senso della famiglia che non aveva mai avuto prima. Un film di attori (tutti eccellenti), che il regista ("Kramer contro Kramer") guida con mano sapiente. Un film di succose, sapide atmosfere colte con magistrale sensibilità. Un film come se ne facevano una volta: ottimamente, golosamente "anacronistico".
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 2011-12-17 11:47:45 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Paul Newman offre una buona interpretazione in consonanza con la sua età anagrafica, e dà prova con questo ruolo di essere invecchiato benissimo. Forse il suo zoppicare rispecchia anche una menomazione interiore, dovuta a gravi errori e omissioni, come pure di sofferenze subite, del lontano passato. Bruce Willis, da parte sua, è il perfetto mascalazone, a volte persino un po' carogna, cioè un marito che proprio non sa rinunciare ad una nuova sfacciata relazione con una nuova segretaria, subito dopo aver chiesto perdono alla moglie per la precedente. Tuttavia, come si sa, l'attore si fece stupidamente togliere dai titoli di testa, e questo la dice lunga sulla sua idea di cinema e su quali secondo lui dovessero essere i suoi ruoli. Interessanti trovo anche certi personaggi secondari, come la vecchia padrona di casa o il poliziotto isterico e frustrato.
Il film, nel suo complesso, mi sembra una dolente riflessione sui legami familiari infranti o pericolanti, e sulla grande sofferenza che ciò provoca nelle persone. Il regista si sofferma in particolare sulle ferite che l'assenza del padre provoca nei figli, da piccoli e da grandi. Tuttavia anche dopo una vita intera di colpevoli omissioni, di egoismo e di ripicche, c'è ancora il tempo e il dovere di riparare, e di recuperare il più possibile. Lo stesso discorso vale per le famiglie divise. A questo proposito, a certi (Mereghetti) sfugge il contenuto della telefonata del figlio con la moglie, parte della quale sentiamo solo in sottofondo e fuori campo.
2011-12-17 11:47:45 Opinione di Baliverna su "La vita a modo mio"
Bello, non c'è che dire, e sembra un po' uscito dagli anni '70. Lo stesso fatto che il film rinunci a una trama con colpi di scena e che sia a tutti i costi veloce per tener desta l'attenzione è già un elemento di coraggio, ben sorretto per di più dalle capacità del regista/sceneggiatore Robert Benton. L'artista riesce infatti a scavare bene nei personaggi e nelle situazioni, dimostrando una sensibilità e un'attenzioni non comuni. Se poi pensiamo che il film è degli anni '90, periodo...
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2011-11-26 13:54:43 Opinione di emmepi8 su "La vita a modo mio"
Benton naturalmente sceneggia da solo, e prende il soggetto dal romanzo di Richard Russo, una sfida di prendere una storia e raccontarla in una maniera classica per niente disdicevole, ma non apprezzata dalla distribuzione italiana che la fece uscire solo in Dvd, e dal ritiro del nome di Bruce Willis che non condivise il suo ruolo, e basta vedere il film per rendersi conto che la scelta è sbagliata. Il contentino venne con la candidatura agli Oscar di Newman e Benton per la sceneggiatura...
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2011-03-07 23:36:10 Opinione di Tex Murphy su "La vita a modo mio"
Innanzitutto c'è Paul Newman, uno dei miei attori preferiti....poi ci sono tutti gli altri, giovani, grandi e bravi. Un film dalla trama esile come un filo d'erba in inverno ma robusto come una quercia secolare. Mi ha ricordato per certi aspetti "Affliction" di Paul Schrader (un film del 97 che ho visto solo recentemente), due pellicole distantissime ma con diversi punti di contatto (da vedere anche questo).
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2009-08-21 19:32:22 Opinione di supadany su "La vita a modo mio"
VOTO : 7,5. Questo film minore, poco visto e considerato, rientra assolutamente tra i miei 100 film preferiti di sempre (almeno ad oggi, ma è piazzato talmente bene che dubito ne uscirà in futuro). Storia, orchestrata con gusto e garbo da Benton, che sa colpire le giuste corde dell'emozione senza risultare finto, tanto sincero che conquista facilmente il cuore dello spettatore. Non serve sempre stupire per colpire, anzi spesso con un racconto narrato a voce bassa si ottengono...
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2009-06-21 12:21:49 Opinione di LorCio su "La vita a modo mio"
Passo d’addio, forse involontario, di un attore sostanzialmente immenso (pur avendo nobilitato lo sparkiano “Le parole che non ti ho detto” e impreziosito il tv movie “Empire Falls”): dal titolo (italiano) si capisce che è oltre alla storia in sé per sé c’è un interesse sotterraneo, trasversale. Saggio di recitazione di Paul Newman, alle prese con uno dei ruoli più irredenti della sua carriera, questo film sentimentale dalle ambizioni non elevate e dal tono sommesso ha...
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2004-03-13 22:38:27 Opinione di Luisa86 su "La vita a modo mio"
Adorabile! Un piccolo grande film ingiustamente poco notato. Intreccia sapientemente varie storie e le unisce con pazienza e un leggero umorismo velato d'amaro.
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2003-02-06 01:43:09 Opinione di will kane su "La vita a modo mio"
Candidato a due premi Oscar,tra cui quello per il miglior attore protagonista,ennesima nomination per Paul Newman,"La vita a modo mio" conferma pero'il lento declino di un ex-autore interessante come Robert Benton,vincitore della statuetta per "Kramer contro Kramer":una commedia un po'fiacca che tira avanti un po'a singhiozzo,e una certa confusione narrativa,con una marcia forzata verso un happy end consolatorio che risulta un po'rabberciato.Si salva a stento,per via della simpatia che...
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2002-11-15 11:59:33 Opinione di oivalfa su "La vita a modo mio"
Un capolavoro ! un piccolo film passato inosservato che pero' rapisce immediatamente e ti trascina sino alla fine senza tregua. Un cast di attori incredibile, dalla Tandy a Willis (che però non compare nei credits, in quanto non contento della sua prova), dalla bellissima Griffith a Benton, per finire ad un immenso Paul Newman che regala qui una prova da vero grande attore d'altri tempi... il tutto condito da una seducente colonna sonora... da collezione !
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