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L'ultima tempesta (1991)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'ultima tempesta: assente
Ritmo ritmo in L'ultima tempesta: presente
Impegno impegno in L'ultima tempesta: assente
Tensione tensione in L'ultima tempesta: minimo
Erotismo erotismo in L'ultima tempesta: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'ultima tempesta

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'ultima tempesta (voti: 22 media: 4,05) 22

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La trama

Prospero, ormai vecchio, è stato spodestato dal fratello e ha perso così il ducato di Milano. Ora vive su un'isola dalla quale, scatenando una tempesta, fa naufragare le navi di passaggio. Versione barocca e figurativamente smagliante (con ampio uso delle nuove tecnologie elettroniche) della "Tempesta" di Shakespeare. 

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 07/09/2008 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto ottimo

Atmosfere manieriste per una lotta tra il bene e il male declinata nel linguaggio aspro ed icastico della mitologia pagana. La "tempesta" è la furia degli elementi che si trasforma nella danza delle passioni umane, un turbine che le composte attività dell'arte e della sapienza non riescono a contenere, ma solo a sublimare e tramandare. Il contrasto principale è quello tra il fragoroso esercizio del potere e la quieta e silenziosa pratica dello studio; il naufragio significa, da un lato, per l'erudito Prospero, l'eremitaggio che procura la salvezza dello spirito, dall'altro, per il fratello usurpatore ed il suo seguito, l'esilio che comporta la condanna della carne assetata di dominio. L'isola è una sorta di paradiso/inferno, relegato ai margini del mondo, verso il quale i vari personaggi sono stati sospinti dal mare, che è sede delle trame del destino, nonché simbolo della potenza del Dio cristiano, mai espressamente invocato, eppure sempre sottinteso. È Lui il remoto ispiratore dello sforzo di conoscere, di quella storica ricerca di una verità universale che è raccolta, in un voluminoso corpus del sapere, nella biblioteca di Prospero. L'enciclopedismo va a braccetto con l'utopia, con il sogno di una società ideale che è la controparte "laica" del Regno dei Cieli. Il lontano traguardo è l'onniscienza, che imbocca la scorciatoia dell'occultismo per impadronirsi del soprannaturale, e vincere sulle disordinate forze del creato. Calibano, figlio della strega, è l'incarnazione dell'istinto da dominare, e vive nel buio, nascosto dal caotico rigoglio della vegetazione selvaggia, immerso in un'oscurità che rappresenta la cecità dell'odio e dell'avidità, e la clandestinità dentro cui si rifugiano i vigliacchi e i traditori. Le scene luminose del film sono invece esteticamente organizzate secondo precise architetture e coreografie, con solari profondità prospettiche, piene di grano, frutti, fiori, cavalli bianchi, e attraversate da voli acrobatici ed equilibrismi, a simboleggiare la fertile lungimiranza della disciplina, che è pazienza nella fatica, e si coniuga con l'amore inteso come sacrificio e devozione. Peter Greenaway carica il suo film di un decorativismo estremo, spesso sovraffollato di corpi nudi e, a tratti, straripante, che fa da plastico contrappeso alla verbosità irruente del testo shakespeariano, realizzando uno splendido equilibrio tra parole e immagini. Quando si dice: il cinema allo stato puro.
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SI

Opinioni su L'ultima tempesta


9 aprile 2010 Opinione di Steele su "L'ultima tempesta"
Steele

Film Affascinante sotto ogni punto di vista peccato che l'edizione in DVD della CG faccia semplicemente PENA.

voto al film: Steele assegna il voto ottimo a L'ultima tempesta (1991)


30 marzo 2010 Opinione di petrolini84 su "L'ultima tempesta"
petrolini84

Liberamente tratto dalla Tempesta di Shakespeare. Greenaway accentra tutto nella figura di Prospero omaggiando il grande attore Gielgud. Ne risulta un carnaio di corpi, da cui emerge praticamente solo la sua figura. L'opera è visivamente fenomenale. Strabordante. Forse troppo in alcuni punti come la lunghissima celebrazione del fidanzamento tra il principe di Napoli e Miranda. Richiami pittorici infiniti, sforzo creativo immenso. Questo film si avvicina molto a come Shakespeare...

voto al film: petrolini84 assegna il voto buono a L'ultima tempesta (1991)



29 ottobre 2009 Opinione di jonas su "L'ultima tempesta"
jonas

Liberissima rivisitazione di La tempesta di Shakespeare: ci sono sempre Prospero, Miranda, Calibano ecc., i loro rispettivi ruoli vengono più o meno mantenuti, ma il tutto viene immerso all’interno di un calderone in cui Greenaway sguazza con voluttà dando libero sfogo alla propria incontinenza visiva. In questo film ci sono tantissime cose, a partire dai videoclip ispirati ai libri del titolo originale, anzi c’è un vero horror vacui: ciò che manca...

voto al film: jonas assegna il voto mediocre a L'ultima tempesta (1991)


22 luglio 2009 Opinione di Z su "L'ultima tempesta"
 Z

L'oscillare perenne di Greenaway tra cornice e caos, tra finito e infinito è sfasatura suprema: noi nel mezzo della sua visione, troppo piccoli per entrare nel totale.

voto al film:  Z assegna il voto ottimo a L'ultima tempesta (1991)

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15 settembre 2008 Opinione di carlos brigante su "L'ultima tempesta"
carlos brigante

Un film complesso debordante di richiami pittorici che va goduto al momento durante la visone ma anche e soprattutto nella post visione che diventa analisi, scavo e scoperta dell'universo Greenaway. Non è solo estetica ed estasi dei significanti. Il contenuto, o meglio i contenuti, sono innumerevoli e le varie scatole cinesi greenawayiane disvelano o nascondono la "giusta via" allo spettatore colpito e tramortito da un'orgia di colori, di corpi, di forme, che lo folgorano come una scarica...

voto al film: carlos brigante assegna il voto ottimo a L'ultima tempesta (1991)

2 commenti
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7 settembre 2008 Opinione di chribio1 su "L'ultima tempesta"
chribio1

mah,film girato effettivamente molto bene ma come trama ,forse,essendo basato su qualcosa di storico-narrativo,per la nostra epoca diventa' abbastanza difficile da assorbire.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a L'ultima tempesta (1991)



7 settembre 2008 Opinione di OGM su "L'ultima tempesta"
OGM

Atmosfere manieriste per una lotta tra il bene e il male declinata nel linguaggio aspro ed icastico della mitologia pagana. La "tempesta" è la furia degli elementi che si trasforma nella danza delle passioni umane, un turbine che le composte attività dell'arte e della sapienza non riescono a contenere, ma solo a sublimare e tramandare. Il contrasto principale è quello tra il fragoroso esercizio del potere e la quieta e silenziosa pratica dello studio; il naufragio significa, da un lato,...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a L'ultima tempesta (1991)

2 commenti
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24 agosto 2007 Opinione di Charlus Jackson su "L'ultima tempesta"
Charlus Jackson

Per me è questo l'autentico capolavoro di Peter Greenaway: finalmente abbandonando ogni eventuale rimasuglio di testo illustrato, vecchio cinema, ideologismi, ha fatto un'operazione di pura arte totale dove l'eccitazione dello splendore visivo (comunque mai gratuito: come nota Morandini "è un film meraviglioso anche nel senso di film sul meraviglioso": come evocare la magica meraviglia naif dei testi antichi se non con una diversa ma ugualmente eccitata, rinnovata meraviglia?) si congiunge...

voto al film: Charlus Jackson assegna il voto buono a L'ultima tempesta (1991)



26 dicembre 2002 Opinione di Vocativo su "L'ultima tempesta"
Vocativo

Riscrivere La tempesta è un lavoro estremo che impone l'esplorazione dei confini realizzativi della forme artistiche, partendo da una esplosione visiva tendente ad inglobare tutta l'arte che La tempesta di shakespeare stessa tendeva ad includere. Il barocco che il grande drammaturgo contribuiva a valorizzare è punto di partenza indispensabile per una "parodia" che possa definirsi moderna e compiuta. Il compendio artistico che Greenaway alla fine realizza è da definirsi per davvero...

voto al film: Vocativo assegna il voto buono a L'ultima tempesta (1991)

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3 dicembre 2002 Opinione di iosniwrot su "L'ultima tempesta"
iosniwrot

Capolavoro. La prima parola che si può e si deve usare è questa.Il resto è immagine e immaginazione,Shakespeare immerso in una Tempesta di caleidoscopiche passioni mai naufraganti, seppur accolte immerse e consolate dall'acqua.Attori come John Gielgud sono la trasparenza dell'anima poetica che si fa eterea carne, si accosta al mito in punta di piedi, lo incarna senza forzature, accetta il consiglio di Hugo : nulla deve essere reale ma tutto deve essere vero. Accostarsi a sogni come questi...

voto al film: iosniwrot assegna il voto buono a L'ultima tempesta (1991)




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