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Opinione di Vocativo su L'ultima tempesta





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26/12/2002 voto al film: voto buono

Sul film

Riscrivere La tempesta è un lavoro estremo che impone l'esplorazione dei confini realizzativi della forme artistiche, partendo da una esplosione visiva tendente ad inglobare tutta l'arte che La tempesta di shakespeare stessa tendeva ad includere. Il barocco che il grande drammaturgo contribuiva a valorizzare è punto di partenza indispensabile per una "parodia" che possa definirsi moderna e compiuta. Il compendio artistico che Greenaway alla fine realizza è da definirsi per davvero meta-arte come lui stesso voleva, senza tralasciare nemmeno l'uso del digitale che gli permette di sperimentare tecnicamente il limite del dispositivo filmico, come avrebbe senz'altro fatto Shakespeare al suo posto. Il film forse è un po' troppo di nicchia, ma non si può restare indifferenti davanti al grande lavoro filologico (e allo stesso tempo di decostruzione) di Greenaway.

Sulla regia di Peter Greenaway

Greenaway riesce a realizzare in un pianosequenza all'infinito l'andamento ciclico dell'opera shakespeariana e del barocco tutto. Senza ripetere mai una sola inquadratura per tutto il film e con l'aiuto del digitale, il regista adatta cromaticamente e trasforma di continuo le singole scene del film in un eccesso visivo forse unico nella storia del cinema.


SI

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