Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Gli ultimi giganti (1975)

[The Last Hard Men, USA 1975, Western, durata 100']   Regia di Andrew V. McLaglen
Con Charlton Heston, James Coburn, Barbara Hershey, Christopher Mitchum



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Gli ultimi giganti: assente
Ritmo ritmo in Gli ultimi giganti: presente
Impegno impegno in Gli ultimi giganti: assente
Tensione tensione in Gli ultimi giganti: presente
Erotismo erotismo in Gli ultimi giganti: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Gli ultimi giganti

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Gli ultimi giganti (voti: 9 media: 3,00) 9

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Gli ultimi giganti

Acquista Gli ultimi giganti

Scegli tra i formati disponibili

Gli ultimi giganti disponibile in DvdGli ultimi giganti non disponibile in Blu-RayGli ultimi giganti non disponibile in Umd

La trama

Lo sceriffo Sam Burgade va in pensione dopo aver catturato il bandito Zach Crov. Nella cattura è morta la moglie di Zach e il fuorilegge evade per vendicarla. Rapisce Suzan, figlia di Sam; questi si mette in caccia con i suoi uomini, ma finisce per rimanere solo con il fidanzato di Suzan, Hal. Saranno loro due a scontrarsi con Zach e la sua banda; Sam muore ma Hal uccide Zach e libera la ragazza. La grande era del western sta per chiudersi e si vede. Nonostante le intenzioni "epiche" il racconto soffre di una sceneggiatura con poco fiato; la regia è convenzionale nonostante gli ammiccamenti alla Peckinpah; il cast, però, è di un certo richiamo. 

L'opinione più votata

Di scapigliato scritta il 16/01/2012 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Gli ultimi giganti ovvero Mosè contro Pat Garrett. E dei due, nonostante il finale tipicamente hollywoodiano, vince davvero il secondo. Non solo il personaggio di James Coburn – uno dei migliori westerner di sempre per chi scrive – è affascinante già soltanto sulla carta, per la sua ambiguità, la sua complessità, le scene, le battute, la tipologia di personaggio, ma anche l’interpretazione dello stesso Coburn è assolutamente disarmante. Un ruolo tra i migliori di Coburn in assoluto, dove un personaggio, canaglia antieroica, piace fin da subito, ma che con il proseguo della vicenda si fa più complesso e al tempo stesso più fumettistico, diventando cattivo e solo cattivo, e piacendo forse di meno o forse di più, a seconda delle inclinazioni e gusti personali. Ciò che è certo nel film di McLaglen è che Charlton Heston doveva morire, mentre Coburn sopravvivere, magari acciaccato, ferito a morte, ipotizzando magari una morte breve fuori dallo schermo, ma pur sempre vivo e trionfante sul cadavere del vecchio Mosè.
Nonostante la scelta conservativa, molto rooseveltiana nonostante l’epoca del film – tratto da un romanzo di Brian Garfield, lo stesso de Il giustiziere della notte, quindi comunque un testo di difficile interpretazione, facilmente confondibile per puro conservatorismo, ma con un altrettanto grande animo tra il nichilista e la denuncia sociale da renderlo progressista – la storia del vecchio sceriffo Heston sulle tracce di una vecchia conoscenza che tira in ballo il vecchio West, i vecchi valori, il vecchio mondo agreste fatto di onore e grandi uomini, sia da una parte che dall’altra della legge, è un chiaro racconto revisionista che mette in luce la nostalgia e la corruzione di un mondo che aveva fatto una Nazione. L’incipit bellissimo, con un James Coburn che già giganteggia, fa il paio con l’epilogo, in cui con un rallenty alla Peckinpah i due ultimi giganti del titolo si ammazzano a vicenda, con fiotti di sangue in linea con l’epoca della violenza esasperata. Lo sviluppo narrativo tocca molti topoi del genere, ma il meglio lo vediamo nelle scene dedicate a James Coburn e al suo Provo. La cattiveria che gli cresce dentro è scandita dalla sue pose, sempre più nervose; dal suo viso, sempre più innervato di odio; dalle sue battute, sempre più lapidarie. Il gioco al massacro reciproco diretto dal regista è silenzioso, quasi spersonalizzato, tutto incentrato sull’iconocità degli interpreti, dei loro ruoli e dell’immaginario che si portano addosso. Un grande western moderno, non degno magari dei migliori capolavori di Peckinpah ed Eastwood, ma sempre ferocemente compromesso con la rivisitazione del mito americano.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Gli ultimi giganti


16 gennaio 2012 Opinione di scapigliato su "Gli ultimi giganti"
scapigliato

Gli ultimi giganti ovvero Mosè contro Pat Garrett. E dei due, nonostante il finale tipicamente hollywoodiano, vince davvero il secondo. Non solo il personaggio di James Coburn – uno dei migliori westerner di sempre per chi scrive – è affascinante già soltanto sulla carta, per la sua ambiguità, la sua complessità, le scene, le battute, la tipologia di personaggio, ma anche l’interpretazione dello stesso Coburn è assolutamente disarmante. Un ruolo tra i migliori di Coburn in...

voto al film: scapigliato assegna il voto buono a Gli ultimi giganti (1975)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

17 novembre 2009 Opinione di will kane su "Gli ultimi giganti"
will kane

 Il crepuscolo della prima lunga fase del western era già in atto, e "Gli ultimi giganti", ne è un tipico esempio: vuoi anche per l'influenza di Leone e Peckinpah (qui molto di più il secondo) sul genere, inizialmente il film sembra venato di commedia, per incrudelirsi assai successivamente, fino a una resa dei conti particolarmente sanguinaria tra i due nemici Heston e Coburn. Storia di una vendetta a lungo attesa da parte del bandito James Coburn sul maturo...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Gli ultimi giganti (1975)



15 marzo 2009 Opinione di wang yu su "Gli ultimi giganti"
wang yu

il film è godibile perchè la storia è interessante ed infarcita di colpi di scena e ferocia.

voto al film: wang yu assegna il voto buono a Gli ultimi giganti (1975)


18 settembre 2008 Opinione di bubuwest su "Gli ultimi giganti"
bubuwest

McLaglen, al suo ultimo e peggior western, conferma la propria mancanza di originalità con una regia piatta, che sfrutta male zoom e ralenti cercando di imitare Peckinpah. Storia ricca di violenza, ambientata ai primi del '900, e assai prevedibile, anche se il finale lascia un po' dubbiosi sulla sorte di Heston. Buoni e cattivi sono tratteggiati con un manicheismo inaudito e inaccettabile per un western maturo.

voto al film: bubuwest assegna il voto mediocre a Gli ultimi giganti (1975)



23 febbraio 2007 Opinione di chribio1 su "Gli ultimi giganti"
chribio1

film poco interessante che si snoda con poca voglia di ammaliare lo spettatore.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Gli ultimi giganti (1975)



scrivi la tua opinione su Gli ultimi giganti


Voti a Gli ultimi giganti



login

hai dimenticato la password?