Cavalli si nasce (1988)
Con Paolo Hendel, David Riondino, Pietra Montecorvino
La trama
Siamo nel 1832. Il giovane marchese Ottavio intraprende un viaggio attraverso l'Italia in compagnia dell'amico Paolo. I due amici finiscono presso un vecchio principe. Amori e intrighi si susseguono. Paolo viene ucciso e dopo di lui lo stalliere Alfonso, di idee giacobine. I borboni riportano l'ordine. Come in una favola, Ottavio si avvia con i due amici morti verso la città di Filadelfia.
Esordio cinematografico di Sergio Staino. Bella ambientazione ottocentesca per un racconto allegorico, in cui satira e spirito fantastico si danno la mano. Un po' frammentaria la narrazione, interrotta qua e là da bruschi passaggi o da indugi troppo verbosi.
L'opinione più recente
Di Ted Striker scritta il 23/11/2010
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23 novembre 2010 Opinione di Ted Striker su "Cavalli si nasce"
Sarà che sono uomo del sud, che la cultura romantica mi ha sempre affascinato, ma proprio l'ambientazione meridionale ottocentesca, la passione del protagonista per Goethe, l'accenno ai primi moti egalitari, il tutto mischiato in salsa di commedia hanno fatto sì che questo film mi catturasse. Giusta l'idea di coinvolgere nelle diatribe filosofiche un filoso vero (Giacomo Marramao, qui nei panni di un prete reazionario), da antologia l'austriaco modenese interpretato da Bonvi,...
voto al film: 
29 settembre 2008 Opinione di mm40 su "Cavalli si nasce"
Vivace, bizzarro, non deprecabile film in costume i cui intenti si rivelano attraverso le opere e gli autori (scrittori e filosofi) citati a piene mani nella storia. Hendel e Riondino, attori leggeri in una commedia non dichiaratamente spensierata, se la cavano dignitosamente. La sostanza rimane comunque poca.
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