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Le lacrime amare di Petra von Kant (1972)

[Die bitteren Tränen der Petra von Kant, Germania 1972, Drammatico, durata 124']   Regia di Rainer Werner Fassbinder
Con Margit Carstensen, Hanna Schygulla, Irm Herrman, Eva Mattes



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le lacrime amare di Petra von Kant: assente
Ritmo ritmo in Le lacrime amare di Petra von Kant: minimo
Impegno impegno in Le lacrime amare di Petra von Kant: forte
Tensione tensione in Le lacrime amare di Petra von Kant: presente
Erotismo erotismo in Le lacrime amare di Petra von Kant: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Le lacrime amare di Petra von Kant

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Le lacrime amare di Petra von Kant (voti: 26 media: 4,00) 26

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locandina di Le lacrime amare di Petra von Kant

La trama

Petra Von Kant, una stilista di Brema rimasta vedova dal primo marito e separata dal secondo, si innamora di Karin, più giovane di dieci anni. Petra è possessiva nel suo amore, mentre Karin vuole mantenere la sua indipendenza e sfruttare solo la situazione. Melodramma sadomasochistico e claustrofobico, tratto da un dramma scritto dallo stesso regista, è una agghiacciante messa a nudo dei rapporti di potere travestiti da relazioni erotiche. Morboso, austero, uno dei migliori film di Fassbinder. 

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L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 25/07/2010 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto ottimo

Nel 1972 Fassbinder decise di adattare per il grande schermo un lavoro teatrale dal titolo “Le lacrime amare di Petra von Kant”, scritto da lui e messo in scena l’anno prima.
La storia si svolge tra le quattro mura della camera da letto di Petra, una ricca disegnatrice di moda che vive con una segretaria tuttofare di nome Marlene. Tra le due donne si intuisce subito che esiste un rapporto di subordinazione e di servilismo, Marlene è oltretutto invaghita della sua padrona. A rendere la vicenda ancora più complicata sarà l’arrivo di Karin, una ragazza di origine proletaria risoluta e priva di soggezioni…
E’ interessante notare come, all’inizio del film, Petra si ponga subito in una posizione di comando rimproverando aspramente Marlene per aver aperto senza troppo riguardo le tendine della finestra e averla svegliata. Morbidissimo è al riguardo il carrello in arretramento di Fassbinder che svela pian piano l’enorme affresco di un Correggio occupante un’intera parete della camera di Petra e la protagonista soavemente assopita.
Petra viene dipinta in poco tempo come una donna indolente e ambigua: lascia parlare a vuoto sua madre a telefono, mentre si distrae bevendo la spremuta d’arancia mattutina e indossando una delle innumerevoli parrucche per improvvisare qualche sfacciato passo di danza con Marlene sulle note di “Smoke gets in your eyes”.
Con l’arrivo dell’amica Sidonie il quadro caratteriale di Petra si arricchisce di ulteriori sfumature; attraverso i lunghi dialoghi intrapresi con la conoscente, apprendiamo del matrimonio fallito di Petra e della sua durata limitata. In quel periodo, favoleggia la padrona di casa, non sono mai esistiti litigi né rimpianti, tutto è stato costruttivo e vorrebbe far credere all’amica di aver vissuto quell’esperienza con la massima intensità e passione, senza alcuna freddezza. La paura di mostrarsi debole evidentemente è troppo insidiosa per la sua credibilità e per la sua fiera autonomia.

Durante queste sequenze appare evidente la matrice teatrale della pellicola; Fassbinder racchiude spesso le protagoniste all’interno di inquadrature dove i manichini usati dalla disegnatrice di moda restano ai lati dello schermo, quasi avessero preso il posto dei drappeggi di un palco di teatro.
A questo punto Petra si rivela come una persona molto dura, amara, che privilegia l’intelletto alle emozioni, sempre più soffocate e negate. Tanto è vero che anche la comprensione, la bontà e la compassione di Sidonie vengono rifiutate.
Karin, giovane ventitreenne, presentata dall’amica a Petra, valica in modo apparentemente ingenuo i confini dell’anima della disegnatrice. La padrona di casa offre alla ragazza una prospettiva di lavoro come modella e il tutto appare come un mero pretesto per cercare di tenerla il più vicino possibile a se’, per proteggerla da non si sa bene cosa o chi (forse da un marito lasciato in Australia in circostanze poco chiare? ESPANDI +
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Opinioni su Le lacrime amare di Petra von Kant


25 luglio 2010 Opinione di PompiereFI su "Le lacrime amare di Petra von Kant"
PompiereFI

Nel 1972 Fassbinder decise di adattare per il grande schermo un lavoro teatrale dal titolo “Le lacrime amare di Petra von Kant”, scritto da lui e messo in scena l’anno prima. La storia si svolge tra le quattro mura della camera da letto di Petra, una ricca disegnatrice di moda che vive con una segretaria tuttofare di nome Marlene. Tra le due donne si intuisce subito che esiste un rapporto di subordinazione e di servilismo, Marlene è oltretutto invaghita della ...

voto al film: PompiereFI assegna il voto ottimo a Le lacrime amare di Petra von Kant (1972)

nessun commento
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24 febbraio 2010 Opinione di steno79 su "Le lacrime amare di Petra von Kant"
steno79

Questo film di Fassbinder è più Cinema o più Teatro? Secondo Paolo Mereghetti il film "appare miracolosamente riuscito grazie alla capacità di Fassbinder e del suo operatore di muoversi morbidamente all'interno di uno spazio rigidamente chiuso". L'osservazione è pertinente e veritiera, ma forse non risolve del tutto il problema del film, della sua natura di "teatro filmato" (in genere giudicato in un'accezione negativa dalla critica), anche se fatto in una...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Le lacrime amare di Petra von Kant (1972)

2 commenti
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5 novembre 2009 Opinione di FABIO1971 su "Le lacrime amare di Petra von Kant"
FABIO1971

Gelida e suggestiva riduzione cinematografica di un testo teatrale che Fassbinder aveva già portato sulla scena l'anno precedente (ne scrisse di getto il copione durante le dodici ore di un volo tra Berlino a Los Angeles): è la storia di un'affermata stilista di moda, Petra Von Kant (Margit Carstensen), vedova di un primo marito, divorziata dal secondo e con una figlia adolescente: vive nella sua abitazione di Brema con la sola compagnia della...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a Le lacrime amare di Petra von Kant (1972)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

9 maggio 2009 Opinione di Estonia su "Le lacrime amare di Petra von Kant"
Estonia

Figure di donne in una dimensione teatrale di glaciale solitudine. Unità di luogo in un’ambientazione di eleganza sovraccarica e kitsch, con quei manichini che ricordano tanto gli ultimi lavori di De Chirico. La staticità delle riprese è quasi ipnotica. Il cinismo cupo e malinconico di Fassbinder trapela a ogni cadenza dei lunghi dialoghi che ruotano attorno all’eterno tema del rapporto amoroso visto come un claustrofobico meccanismo di dominio e dipendenza. Straordinaria la prova...

voto al film: Estonia assegna il voto buono a Le lacrime amare di Petra von Kant (1972)

2 commenti
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10 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Le lacrime amare di Petra von Kant"
mm40

Il tocco fassbinderiano è sempre evidente: nelle luci, nella fotografia, nei dialoghi. L'impostazione delle scene, teatrali, sequenze lunghe, pochissima azione, è un altro elemento chiaramente riconducibile all'autore. Eppure, al di là della complessità e dell'intensità della storia, non rimane molto di queste Lacrime amare: il disprezzo verso il genere maschile (terrorizzato addirittura dalla donna, o per lo meno da quella emancipata come Petra; meschino, insolente, approfittatore come...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Le lacrime amare di Petra von Kant (1972)


28 gennaio 2008 Opinione di carlos brigante su "Le lacrime amare di Petra von Kant"
carlos brigante

Tutto ambientato nella stessa location; in una stanza di una casa. Teatro che diventa cinema con lunghi dialoghi e uso di piani sequenza. Tutto ruota attorno ai personaggi che vi si muovono all'interno. Pessimista, nichilista, cattivo, cinico, ossessivo, sensuale, elegante. Imperniato sul rapporto padrone/potere-servo/succube. L'amore rende schiavi? Succubi? E' un qualcosa di fugace? Pare proprio di sì secondo Fassbinder. Chi ama è condannato, è sconvolto dall'irrazionalità; è...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Le lacrime amare di Petra von Kant (1972)

1 commento
[utile per 2 utenti]


27 giugno 2007 Opinione di chaplin77 su "Le lacrime amare di Petra von Kant"
chaplin77

Un film sublime dell'autore Rainer Werner Fassbinder, capostipite della nouvelle vagues tedesca. "Le lacrime amare di Petra von Kant" gioca sui contrasti nei rapporti umani,fino ad arrivare ad un dileggio amaro della vita. Tutto è incentrato sull'amor fou (non corrisposto sinceramente) della stilista di successo Petra Von Kant nei confronti della giovane Karin. La passione della protagonista diventa pian-pian attaccamento morboso alla persona amata, ossessione, sofferenza,...

voto al film: chaplin77 assegna il voto buono a Le lacrime amare di Petra von Kant (1972)


4 febbraio 2007 Opinione di luca826 su "Le lacrime amare di Petra von Kant"
luca826

Voto 8 Abissale

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Le lacrime amare di Petra von Kant (1972)



21 gennaio 2007 Opinione di Zarathustra su "Le lacrime amare di Petra von Kant"
Zarathustra

Nel cinema di Fassbinder tutto è visto come un contrasto, contrasto di sentimenti, contrasto visivo e scenografico, contrasto di significato. La tematica principale è amore/odio vista però in un'ottica duplice, il rapporto come sconvolgimento interno ma anche come riflessione fredda sui legami, Petra aveva abbandonato il marito che amava ma che, intellettualmente, aveva finito per disprezzare, il rapporto duplicice si concentra da un lato sul coinvolgimento erotico e dall'altro sulla...

voto al film: Zarathustra assegna il voto buono a Le lacrime amare di Petra von Kant (1972)




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