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Little Odessa (1994)

[Little Odessa, USA 1994, Thriller, durata 98']   Regia di James Gray
Con Tim Roth, Edward Furlong, Vanessa Redgrave, Maximilian Schell



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Little Odessa: assente
Ritmo ritmo in Little Odessa: forte
Impegno impegno in Little Odessa: minimo
Tensione tensione in Little Odessa: presente
Erotismo erotismo in Little Odessa: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Little Odessa

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Little Odessa (voti: 25 media: 3,52) 25

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locandina di Little Odessa

La trama

Joshua Shapira, killer di professione, torna a Little Odessa, quartiere di immigrati russi a Brighton Beach, Long Island, dove è nato, per un "lavoretto pulito". Suo padre gli vieta di mettere piede in casa, dove sua madre è morente e suo fratello minore, Reuben, stravede per lui. Joshua vuole compiere il lavoro quella notte, ma suo padre lo "vende" al boss del quartiere. Pagheranno le sole persone che ama. Opera prima del regista James Gray, il film si avvale di un'ottimo Tim Roth nel ruolo del protagonista e di grossi nomi (Schell, Redgrave) in quelli minori. Ma ripropone atmosfere, personaggi e schemi già noti, con scarsa originalità. 

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La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 46/1994

Un killer torna a casa per compiere un omicidio in un clima da moderna tragedia americana. Mediocre debutto cinematografico del giovane regista

Joshua Shapira, il bravo Tim Roth (Le iene, Pulp Fiction), è un killer efficiente e spietato, indossa il ghigno dell'uomo solitario e la divisa d'ordinanza, giaccone di pelle, guanti e scarpe pesanti. Gli imprevisti del lavoro, un omicidio da compiere, lo portano a Little Odessa, la comunità di immigrati russi di Brighton Beach. Lì, dove impera la malavita russa con le sue brutali regole, vive ancora la sua famiglia, un padre autoritario e manesco (Maximilian Schell), una madre malata di cancro (Vanessa Redgrave) e il fratello minore, Reuben. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di ed wood scritta il 09/05/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Non dico enfant prodige, ma poco ci manca, A soli 24 anni, Gray scrive e dirige un esordio notevole, all'epoca passato inosservato, salvo poi essere ripescato in seguito ai recenti (per quanto relativi) successi dell'autore. La visione di "Little Odessa" sorprende retrospettivamente proprio alla luce dei suoi "We Own The Night" e "Two Lovers", in quanto si può ben capire come nel 1994 Gray avesse già le idee chiare su ciò che aveva da dire e sul modo in cui esprimerlo. Contenuti e forme già pienamente e lucidamente dispiegati in questo fondamentale esordio, e poi approfonditi, perfezionati (in "We Own The Night") e virati dall'universo criminale a quello sentimentale (in "Two Lovers"). Lo spaccato della comunità ebrea-russa della Grande Mela, il peso dei legami familiari, l'oscillazione fra due antitetici modelli di vita, la scelta individuale contrapposta al fato, la problematica meditazione su Dio. Temi alti, profondi, mai banalizzati dalla mdp di Gray, sempre essenziale, sempre espressiva. Impeccabile nella gestione dei tempi filmici e nella direzione degli attori, il regista, aiutato da una fotografia ispirata, ci offre inquadrature all'insegna di una sobria creatività, attento a non cadere mai nel formalismo estetizzante, riuscendo a sprigionare da ogni sequenza tanto il senso ultimo quanto i risvolti più nascosti. Come nel cinema classico, ma con quella consapevolezza e maliconia tutta moderna, James Gray riesce ad essere complesso proprio nella sua apparente linearità, distillando dall'asciutta prosa momenti di intensa poesia (come l'incontro fra un memorabile Roth e la madre morente, degno di certo Sokurov; o il piano-sequenza con zoom e contro-zoom sul padre, mentre questi sfoga i suoi rimpianti per aver fallito nell'educazione dei figli), ribaltando la morale del noir (le proprie colpe non si pagano con la morte propria, ma con quella dei propri cari), pervenendo addirittura ad un finale disperatamente onirico/edipico. Teniamoci stretto questo James Gray, faro di espressività e sobrietà in una Hollywood allo sbando.
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SI

Opinioni su Little Odessa


20 novembre 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Little Odessa"
giorgiobarbarotta

Di fronte ad un 24enne che esordisce così cosa pensare? La Redgrave in punto di morte, Shell controversa figura di padre ebreorusso, Roth killer di ritorno al quartiere natio, Furlong sballottato tra i modelli. Cupo, nero, disilluso, tragico, violento. Shakespeariano verrebbe anche da dire. Stilemi e struttura già visti ma solidi. Si regge su ottime interpretazioni e su una regia accademicamente perfetta. Anacronistico in ogni dove, Gray si sofferma più sui risvolti psicologici dei suoi...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto buono a Little Odessa (1994)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

26 maggio 2011 Opinione di wang yu su "Little Odessa"
wang yu

Se volete vedere questo film bevete prima un doppio caffè,per giunta a volte parlano in lingua russa e tedesca ed non ci sono  sottotitoli.La storia per quanto drammatica non ha mai catturato il mio interesse.

voto al film: wang yu assegna il voto pessimo a Little Odessa (1994)



10 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "Little Odessa"
chribio1

Nonostante gli attori affermati,film abbastanza struggente,un po' di suspense ma poche cose da ricordare.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Little Odessa (1994)


9 maggio 2011 Opinione di ed wood su "Little Odessa"
ed wood

Non dico enfant prodige, ma poco ci manca, A soli 24 anni, Gray scrive e dirige un esordio notevole, all'epoca passato inosservato, salvo poi essere ripescato in seguito ai recenti (per quanto relativi) successi dell'autore. La visione di "Little Odessa" sorprende retrospettivamente proprio alla luce dei suoi "We Own The Night" e "Two Lovers", in quanto si può ben capire come nel 1994 Gray avesse già le idee chiare su ciò che aveva da dire e sul modo in cui...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Little Odessa (1994)

1 commento
[utile per 6 utenti]


5 dicembre 2009 Opinione di supadany su "Little Odessa"
supadany

VOTO : 6,5. Discreto film, di quelli che ho visto di Gray è comunque quello che mi ha affascinato di meno. Discreto l'intreccio, ottima l'ambientazione, sempre presente una certa cura del dettaglio, ma la storia non mi ha segnato come in altre circostanze. E' in ogni caso un thriller poco conosciuto, ma decisamente sopra la media, scarsa, del genere negli ultimi venti anni. Una visione ci sta tutta.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Little Odessa (1994)


13 gennaio 2004 Opinione di movieman su "Little Odessa"
movieman

Ottimo noir freddo e cupo, grande atmosfera.

voto al film: movieman assegna il voto buono a Little Odessa (1994)




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