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Bedlam (1946)

[Bedlam, USA 1946, Horror, durata 80', b/n]   Regia di Mark Robson
Con Boris Karloff, Anna Lee, Billy House, Richard Fraser, Glen Vernon



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Bedlam: assente
Ritmo ritmo in Bedlam: presente
Impegno impegno in Bedlam: minimo
Tensione tensione in Bedlam: forte
Erotismo erotismo in Bedlam: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Bedlam

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Bedlam (voti: 17 media: 3,94) 17

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locandina di Bedlam

22/02/2012

Bedlam Club: Capitolo 1

Capitolo 1 - Introduzione all’operaNel senso che vi si narra di come il Sottoscritto furtivamente tentò di introdursi nel teatro dell’opera, con l’intenzione di mettere in...

di bedlam

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La trama

Nel 1760 il manicomio di Bedlam è posto sotto la guida del sadico Sims. Questi si diverte a organizzare spettacoli i cui protagonisti sono gli ammalati della clinica. Nell Bowen vorrebbe denunciare la cosa pubblicamente, ma, grazie ai suoi intrighi, Sims riesce a farla interdire e internare come pazza. Ma i malati, colpiti dalla naturale grazia di Nell, si ribellano contro Sims e finiscono persino con l'ucciderlo. Ispirato alle tavole di Hogart, un film che sprigiona un orrore visionario, interpretato con grande intensità da un magistrale Karloff. 

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 27/06/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

A partire dal 1773 vennero varate, nel Regno Unito, alcune importanti riforme del sistema psichiatrico. Questo film testimonia la situazione precedente a quell’importante passo legislativo; tuttavia, è, suo modo, il manifesto di un altro  storico cambiamento; è, infatti, il promotore di quella che, all’interno della settima arte, si potrebbe considerare una riforma della follia. La pazzia viene spogliata della sua spettacolarità, comica, drammatica od horror – quella raffigurata nel quadro di William Hogarth a cui il film si ispira - per essere presentata, semplicemente, come una comune condizione umana, resa eccezionale e temibile solo dall’internamento in manicomio. Il matto cessa, in quest’opera, di essere un personaggio cinematografico, per diventare quello che, nei fatti, è per il mondo esterno: un essere invisibile, un’ombra relegata in un serraglio proibito, uno spettro che non ha più nulla da mostrare di sé perché è stato crudelmente privato di tutto (la dignità sociale, la memoria, la luce dello sguardo). La prospettiva, in questo film,  si trasferisce dal lato opposto di quel confine impenetrabile, tra la gente cosiddetta normale, che, per contro, ha tutti i mezzi materiali per dare sfogo alle più svariate perversioni. L’aristocratico Lord Mortimer, il direttore del manicomio George Sims e, in un certo senso, anche il muratore quacchero Hannay sono vittime delle loro manie, dettate dall’attaccamento al denaro, dalla sete di potere e dall’integralismo religioso. Irragionevoli sono i principi secondo cui operano, contorti i complotti che architettano, ottusi gli atteggiamenti che assumono. In mezzo a loro, a rappresentare la naturalezza, che è sempre trasversale alle classificazioni ufficiali, si muove l’agile figura della giovane Nell Bowen, che agisce sempre e solo secondo le conseguenze logicamente tratte dalle circostanze. Non è forse un caso se questo ruolo viene affidato al personaggio di un’attrice di teatro, una donna chiamata, per professione, ad amministrare con la giusta lucidità una vita costantemente divisa tra la realtà e la illusione, tra la spontaneità e la recitazione. Nell incarna la coscienza libera e vigile, che si sottrae agli inquadramenti normativi per vivere un’esistenza autonoma, costruita passo dopo passo lungo il cammino, secondo le indicazioni fornite di volta in volta dagli eventi: un  percorso che ammette errori, distrazioni e ripensamenti, perché cresce mano a mano che la comprensione migliora, e la conoscenza si espande.  Bedlam  è un film destinato a deludere chiunque vi si accosti col desiderio di vedere, di piangere, di ridere, di provare sorpresa o emozione: su di esso grava infatti, una cupa nube di reticenza,  buia ed ermetica come dovevano essere, all’epoca, le celle del Bethlem Royal Hospital. Mark Robson entra in un ambiente chiuso e soffocante, in cui l’aria è ferma, imprigionata nella bonaccia dell’oscurantismo, per scattarvi una fotografia sfocata e povera di contrasto: l’istantanea di un microcosmo velato dal silenzio e dal pregiudizio, rubata appena un attimo prima che, in quella confusa penombra, cominciasse a farsi strada un po’di luce.
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SI

Opinioni su Bedlam


27 giugno 2011 Opinione di OGM su "Bedlam"
OGM

A partire dal 1773 vennero varate, nel Regno Unito, alcune importanti riforme del sistema psichiatrico. Questo film testimonia la situazione precedente a quell’importante passo legislativo; tuttavia, è, suo modo, il manifesto di un altro  storico cambiamento; è, infatti, il promotore di quella che, all’interno della settima arte, si potrebbe considerare una riforma della follia. La pazzia viene spogliata della sua spettacolarità, comica, drammatica od...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Bedlam (1946)

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14 gennaio 2010 Opinione di luca826 su "Bedlam"
luca826

VOTO 7+ SERRATO La serie B quando colpisce al cuore. Bedlam è un gran film del filone gotico, dal discreto impegno sociale e recitato ancora meglio di come sia stato prodotto (pochi soldi ma molta inventiva). Certo il manicomio è un po' esagerato e la malattia mentale non diventa tanto un soggetto, ma un pretesto (pur sempre con rispetto) per creare suspence e terrore. Karloff è impagabile e domina una pellicola dal ritmo serratissimo che non concede mai distrazioni.

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Bedlam (1946)



15 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Bedlam"
mmciak

Questa quasi dimenticata,Magistrale pellicola come:"Bedlam" di Mark Robson del 1946,che prende l'argomento del manicomio per fare una critica sociale (quasi politica) ad un sistema antiquato e disumano come il manicomio. Con questa buona sceneggiatura riesce a trasmetterti l'inquietudine e la cattiveria del padrone Sims,che è un memorabile Karloff, che usa i suoi malati per spettacoli come fenomeni da baraccone. Ma con i suoi intrigi farà internare la ragazza che vuole...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Bedlam (1946)


2 febbraio 2009 Opinione di bradipo68 su "Bedlam"
bradipo68

Spesso i manicomi sono frequentati dalla gente sbagliata....In sintesi a mio parere è questo il messaggio neanche troppo criptato nascosto tra le righe,pardon,tra le sequenze di questo formnidabile film di Robson creato da Val Lewton.E' un film che si ricollega alla tradizione della letteratura gotica e sembra sottolineare che i peggiori mostri si annidano tra i cosiddetti normali e razionali.La domanda che sta lla base di tutto è che cosa è la normalità?E'razionalità?O è qualcosa di...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Bedlam (1946)

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21 novembre 2008 Opinione di Dalton su "Bedlam"
Dalton

Questo è il primo film che ho visto dopo un mese d’astinenza forzata ed è la prima recensione che scrivo dopo ancor più tempo. Per il compimento di tale miracolo ringrazio l’utente omonimo a tale pellicola. Un capolavoro semisconosciuto per labirintiche ragioni. L’obiettivo aspettato fu ottenere l’orrore negli spettatori dell’epoca spostando l’attenzione dai castelli infestati dal tipico mostro maledetto per ambientarlo in un nosocomio (che conservò comunque le fattezze di...

voto al film: Dalton assegna il voto ottimo a Bedlam (1946)

3 commenti
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1 giugno 2006 Opinione di gabry666 su "Bedlam"
gabry666

L'introduzione e la prima parte della pellicola sono molto allegre e spensierate e riescono a strappare anche qualche sorriso, poi si procede per una via più seria e drammatica di denuncia arrivando ad un finale sicuramente in tema anche se non perfettamente realizzato. Nonostante la trama e la messa in scena non abbiano assolutamente nulla di sbagliato il risultato è si buono ma non ottimo. La colpa non è certo da attribuire agli attori, anche se non tutti sono al top, o alla trama ma...

voto al film: gabry666 assegna il voto buono a Bedlam (1946)



8 luglio 2003 Opinione di degoffro su "Bedlam"
degoffro

Affascinante e riuscitissimo horror scritto e prodotto dal grande Val Lewton e dominato dalla presenza straordinaria di Boris Karloff, qui nei panni di Sims, uomo spietato e crudele che dirige il manicomio di Bedlam. Sims si diverte ad organizzare spettacoli con protagonisti i suoi malati, trattati come bestie da macello, esposti al pubblico ludibrio, seviziati e torturati, senza alcun rispetto per la loro dignità, fenomeni da baraccone utilizzati solo per divertire l'alta società...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Bedlam (1946)


19 ottobre 2002 Opinione di iggi su "Bedlam"
iggi

un piccolo capolavoro. Una sceneggiatura vivace che alterna momenti di denuncia (anche velatamente politica) ad altri di fantasia visionaria ad altri ancora caratterizzati da dialoghi briosi e acuti. Alcuni momenti nel manicomio hanno un tono magico e surreale, bellissima la scena in cui il malato che aiuta Nell a fuggire vede per la prima volta le stelle. Ma il momento più intenso è quello della "rappresentazione" interpretata dai pazzi per divertire i nobili durante il banchetto. Una...

voto al film: iggi assegna il voto buono a Bedlam (1946)




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