Opinioni del pubblico su Drugstore Cowboy
Con Matt Dillon, Kelly Lynch, James Remar, William S. Burroughs
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [18]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Drugstore Cowboy (1991)
6 maggio 2012 Opinione di supadany su "Drugstore Cowboy"
VOTO : 6/7. Il Gus Van Sant prima maniera rimane, secondo me, un regista interessante, ma ritengo anche che molti dei suoi lavori legati a questa fase della sua carriera non siano così forti da potersi garantire una “vecchiaia” cinematografica di allori sicuri, o almeno non pari all’entusiasmo che suscitarono alla loro uscita (da ragazzino mi sembravano il bengodi). Ciò non toglie che meritino comunque di essere inquadrati in funzione della data di realizzazione e che comunque un film come questo rimanga comunque piuttosto valido nel suo complesso anche senza considerare questo...
voto al film: 
6 maggio 2012 Opinione di supadany su "Drugstore Cowboy"
VOTO : 6/7. Il Gus Van Sant prima maniera rimane, secondo me, un regista interessante, ma ritengo anche che molti dei suoi lavori legati a questa fase della sua carriera non siano così forti da potersi garantire una “vecchiaia” cinematografica di allori sicuri, o almeno non pari all’entusiasmo che suscitarono alla loro uscita (da ragazzino mi sembravano il bengodi). Ciò non toglie che meritino comunque di essere inquadrati in funzione della data di realizzazione e che comunque un...
voto al film: 
30 ottobre 2011 Opinione di sillaba su "Drugstore Cowboy"
Van Sant resta molto documentarista. Interpreta bene il modo di pensare della tossicodipendenza. Io lo confronto con "Requiem for a Dream" dove la dignità umana viene declassata. Qui il tossicodipendente ha una sua filosofia che regge.
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5 agosto 2011 Opinione di emil su "Drugstore Cowboy"
Film sopravvalutato, con Dillon acerbetto ed il resto della ciurma, eccezzion fatta per la Linch, che sembrano simpatiche macchiette. I personaggi sono mono dimensione e questo è un difetto grave per un film che non presenta altro. Verve e pathos latitano.
voto al film: 
24 ottobre 2010 Opinione di luca826 su "Drugstore Cowboy"
VOTO 6/7 PROGRAMMATICO (Tv 20 Ottobre 2010) Film tossico anomalo. Anomalo perchè si discosta dalla solita rappresentazione di storie di drogati, facendo forza sulla presenza di Burroughs per spingersi verso l'opera politica e programmatica. Infatti il gurù americano mascherato dietro ad un cameo (super-simbolico, un'anziano prete tossico!) è la chiave di volta della pellicola, il suo monologo tira le somme su tutto quanto mostrato in precedenza, Van Sant punta alto. E su...
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16 aprile 2010 Opinione di ed wood su "Drugstore Cowboy"
Sto diventando allergico al cinema americano. Non l'avrei mai detto. E' vero che Van Sant è sempre stato un regista discontinuo, ma un film così piatto non me lo sarei mai aspettato da lui. Anche Milk lascia perdere gli sperimentalismi e si adagia ad una forma narrativa lineare, ma Milk ha brio, ritmo, passione...qui invece c'è una sceneggiatura che tratteggia le due coppie di sbandati con un pressapochismo che ti fa venir voglia di rivedere per l'ennesima volta lo...
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4 gennaio 2010 Opinione di GoonieAle su "Drugstore Cowboy"
Un capolavoro. Dillon da oscar. Dipinge un' epoca drogata (l'altra faccia degli anni 80 del buco) con precisione, stile e realtà... Tra i migliori G.V.SANT
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19 novembre 2009 Opinione di Rebel Rebel su "Drugstore Cowboy"
Innanzitutto: Drugstore Cowboy non è del 1991: è del 1989!Comunque, gran bel film su come essenzialmente passavano le giornate due coppie di tossicodipendenti degli anni 70. Ritratto lucido, onesto e abbastanza realistico (c'è qualche elemento che desta qualche dubbio...) riguardante la tossicodipendenza.
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12 agosto 2009 Opinione di thomasc su "Drugstore Cowboy"
Il film non mi è dispiaciuto, anzi. E' uno di quei film che non terminano una volta finiti, uno di quelle esperienze che, per quanto secondarie, riecheggiano continuamente ponendoti molte domande. E' un film che parla di droga e come tale quindi ci proietta in quel mondo e cerca, attraverso l'abilità del regista e troupe annessa, di farci provare determinate sensazioni. Ma non tratta l'argomento come fa la maggior parte degli altri film. I tossici qua sono belli, intelligenti,...
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18 aprile 2009 Opinione di sbrillo su "Drugstore Cowboy"
Amarissimo ritratto di un epoca fatta di derelitti e sbandati girata da Van Sant con un taglio duro e con occhio quasi documentaristico. Cast straordinario(Dillon perfetto).
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7 aprile 2009 Opinione di Daskabinett su "Drugstore Cowboy"
Credo che questo film risenta molto del periodo in cui venne girato e non regga a una visione a tanti anni di distanza. Quasi inevitabile che vengano in mente Trainspotting piuttosto che altri film in cui tossicodipendenza e delinquenza sono narrati sul filo della linea immaginaria tra commedia e dramma, ma alla fine non si è capito veramente quale fosse l'intenzione del regista. Che lui sia da sempre vicino e interessato ai "reietti", ai disadattati è noto ma alla fine non riusciamo a...
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25 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Drugstore Cowboy"
La pillola va giù ......rapinata assieme a svariate altre sostanze.Questo film è la storia di uno sclacinato quartetto di rapinatori di drugstore che non vede al di là del proprio naso ma che ha solo bosogno di sballare,non importa in che modo.Altro che gioventù bruciata...questa è proprio carbonizzata dall'uso perseverato di droga e acidi.E anche il sesso,che in una giovane coppia dovrebbe avere ben altro peso ne risente.Comunque la si pensi su questo film qui si parla di droga e di...
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16 settembre 2008 Opinione di Michael OHara su "Drugstore Cowboy"
Bob (Dillon, tosto, bello ed ispirato) è in fuga dalla vita e da se stesso. Con i suoi amici rapina farmacie ed ospedali, al fine di procurarsi la droga che gli serve a sopportare la vita. Complice la sfortuna, però, qualcosa andrà storto. La droga può aprire la mente, favorendo la comprensione del reale. Parimenti essa è una via di fuga dall’ineluttabile miseria della vita, una chiave – per quanto ingannevole – per aprire le porte del benessere e della positività. Van Sant...
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30 ottobre 2007 Opinione di valerioexist su "Drugstore Cowboy"
Perché mai, mi chiedo grattandomi la testa, questo film è considerato da molti un buon film? Perché mai alcuni lo ritengono Ottimo? Perché mai ci sono fior fior di guide cinematografiche che, su una scala da zero a quattro stelline, hanno pensato di votarlo con la bellezza di tre stelline e mezzo? E perché mai alcuni azzardano anche, per questo filmetto, la discutibile definizione di “cult movie”? Non ne ho idea! ”Drugstore Cowboy” è il secondo film di Gus Van Sant dopo...
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12 febbraio 2007 Opinione di Darjus su "Drugstore Cowboy"
La droga può aprire la mente, favorendo la comprensione del reale. Parimenti essa è una via di fuga dall’ineluttabile miseria della vita, una chiave per aprire le porte del benessere e della positività. Van Sant descrive con spaventosa freddezza la pochezza e la vacuità del vivere in un’America priva di senso ed evitando di prendere una posizione netta, riesce a non indulgere con nessuno, condannando sia la debolezza e la disperazione del drogato, sia la società castrante che spinge...
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8 gennaio 2007 Opinione di carlos brigante su "Drugstore Cowboy"
Visto qualche tempo fa.....tutto già visto; niente di nuovo. Sono ben altri film che mi impressionano e mi colpiscono. Sia chiaro, non è realizzato male, ma di certo non è un capolavoro nè di stile nè a livello di intreccio.... E' uno di quei film su cui non mi trovo in accordo con la maggior parte delle persone.....e sinceramente, non me ne frega nulla
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28 giugno 2006 Opinione di toni70 su "Drugstore Cowboy"
Film vero come pochi se ne sono visti.
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22 giugno 2006 Opinione di Bellociuffo su "Drugstore Cowboy"
Il film sebbene viva di alcuni momenti abbastanzi noiosi, è in generale molto bello e con un finale fantastico e per nulla scontato. Il fatto poi che il regista non dia giudizzi oggettivi, lasciando allo spettatore il decidere in un film che ha come perna la droga è un merito notevole. Benissimo ritratte l'estasi della droga e le manie ossessive(il cappello, i cani). Grande Dillon.
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3 marzo 2006 Opinione di Wong su "Drugstore Cowboy"
Caso raro di film riuscitissimo sulla tossicodipendenza: secco, diretto e privo di qualsiasi compiacimento autoriale. Uno dei miglior Van Sant di sempre.
voto al film: 
24 febbraio 2006 Opinione di will kane su "Drugstore Cowboy"
Ambientato all'inizio degli anni Settanta,in maniera piuttosto credibile,questo film è stato un pò quello che ha fatto conoscere il regista di "Will Hunting" e "Elephant":storia di quattro disgraziati erranti a saccheggiare farmacie per procurarsi la droga di cui hanno bisogno e su cui lucrano,vive dello sfasamento del protagonista Bob,capobanda che mostra tutta la sua smania composta di disagio,come spiega in una scena importante a una funzionaria di un centro disintossicazione.Nel...
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3 agosto 2005 Opinione di scapigliato su "Drugstore Cowboy"
Di film sulla droga, sulla dipendenza e sul marciume che cause se ne anno sempre molti, ma pochi riescono là dove molti falliscono. Un film dal contenuto delicato come la dipendenza da droghe come da alcol o qualsiasi altra cosa, piuttosto che il rifiuto di una vita normale, il rifugio nell'autodistruzione sempre additato dai benpensanti, rimane sempre un film scomodo che se fatto bene gioca la carta dell'ambiguità dicendo ciò che ha da dire anche passati molti anni, se fatto male rimane...
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