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Racconto d'inverno (1991)

[Conte d'hiver, Francia 1991, Commedia, durata 117']   Regia di Eric Rohmer
Con Charlotte Very, Frederic Van Den Driessche, Hervé Furic



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Racconto d'inverno: minimo
Ritmo ritmo in Racconto d'inverno: minimo
Impegno impegno in Racconto d'inverno: assente
Tensione tensione in Racconto d'inverno: minimo
Erotismo erotismo in Racconto d'inverno: minimo

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FilmTV assegna il voto buono a Racconto d'inverno

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La trama

Felicie piange il perduto amore e non si rassegna: per questo sarà premiata.

Félicie ha un innamorato, Loic; ha anche una figlia, Elise, di quattro anni; infine, ha il cruccio di non aver mai più rivisto Charles, il padre di Elise, dopo l'estate galeotta in Bretagna nel corso della quale era rimasta incinta. In rotta con Loic, se ne va a Nevers, ma questo non le servirà a guarire dal suo mal d'amore per Charles.  

Le case, gli incontri, le relazioni si intrecciano, secondo i modi a cui Rohmer ci ha abituato. Ma ogni volta il suo cinema coinvolge, contrabbandando l'abilità narrativa per diretta adesione alla realtà e la sua scrittura raffinata per ingenua freschezza. Qui addirittura usa come invisibile sottotesto (fin dal titolo) i tardi romances shakespeariani.

L'opinione più votata

Di jonas scritta il 07/08/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Con un titolo simile, era inevitabile confrontarsi con l’omonima tragicommedia di Shakespeare (che infatti a un certo punto la protagonista va a vedere a teatro): anche qui c’è una persona amata, che si crede perduta per sempre e che ricompare contro ogni ragionevole aspettativa. I meccanismi della perdita e del ritrovamento sono inverosimili persino all’interno della filmografia rohmeriana: hanno la spudorata naturalezza del miracolo, o ci si crede o non ci si crede. Félicie ai miracoli ci crede, al punto da rinunciare senza pensarci alle due concrete prospettive sentimentali che si trova a gestire contemporaneamente, con l’esangue intellettuale Loïc e con il maturo e noioso Maxence (contrapposizione leggermente schematica); rischia anche di sembrare un po’ stronza, per il modo in cui non si cura delle conseguenze che le sue scelte hanno sulle vite altrui, ma il fatto è che ha deciso di non accontentarsi più di compromessi: o tutto o nulla, pascalianamente. Poi ecco l’incontro casuale sull’autobus, ecco di nuovo davanti a lei l’uomo della sua vita; ma il tempo è passato anche per lui, all’inizio tutto sembra essere stato un’illusione che ora si scioglie al contatto con la realtà. Ma qui siamo, appunto, in un film di Rohmer.
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SI

Opinioni su Racconto d'inverno


7 agosto 2011 Opinione di jonas su "Racconto d'inverno"
jonas

Con un titolo simile, era inevitabile confrontarsi con l’omonima tragicommedia di Shakespeare (che infatti a un certo punto la protagonista va a vedere a teatro): anche qui c’è una persona amata, che si crede perduta per sempre e che ricompare contro ogni ragionevole aspettativa. I meccanismi della perdita e del ritrovamento sono inverosimili persino all’interno della filmografia rohmeriana: hanno la spudorata naturalezza del miracolo, o ci si crede o non ci si...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Racconto d'inverno (1991)

nessun commento
[utile per 9 utenti]

17 settembre 2010 Opinione di degoffro su "Racconto d'inverno"
degoffro

Il secondo episodio del ciclo “Racconti delle quattro stagioni” si concentra su un personaggio che da più parti è stato definito il meno intellettuale tra tutti quelli rohmeriani e con cui inizialmente è difficile entrare in sintonia. La trentenne Félicie, in effetti, persa nel suo amore adolescenziale per Charles, cuoco con cui ha trascorso un’appassionata e coinvolgente vacanza d’amore in Bretagna, non brilla per simpatia. L’incipit...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Racconto d'inverno (1991)

2 commenti
[utile per 8 utenti]


29 aprile 2010 Opinione di mm40 su "Racconto d'inverno"
mm40

Quasi due ore per questa seconda parte della tetralogia dei Racconti delle quattro stagioni: due ore con Rohmer possono essere davvero pesanti, realmente estenuanti. Soporifere, a voler essere severi. E' un continuo chiacchierare dei personaggi sulle loro storie sentimentali più o meno importanti (e con questa frase si potrebbe dire di aver riassunto circa qualsiasi film del regista francese), luci naturali, musiche quasi abolite (anche se in apertura c'è un breve strappo alla...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Racconto d'inverno (1991)

6 commenti
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24 febbraio 2010 Opinione di Mulligan71 su "Racconto d'inverno"
Mulligan71

E' il primo dei "Racconti" che vedo. E mi spinge a non fermarmi qui. Credo sia già qualcosa. Il film sfiora la banalità, probabilmente voluta, e si arrampica nel consueto intellettualismo fine a se stesso di certa cinematografìa francese. Lei irrita e non si capisce come mai gli uomini non la prendano a calci già dopo un quarto d'ora di film. Però, c'è qualcosa che rimane in sottofondo, che, chissà, un giorno farà più rumore di...

voto al film: Mulligan71 assegna il voto sufficiente a Racconto d'inverno (1991)

1 commento
[utile per 1 utenti]


3 aprile 2008 Opinione di barabbovich su "Racconto d'inverno"
barabbovich

Basta un lapsus nel riferire il proprio indirizzo e la giovane Felicie (Very), parrucchiera di Parigi, si trova a smarrire le tracce del suo neofidanzato (Van Den Driessche) conosciuto durante una vacanza e con una bambina sua cresciuta nonostante tutto. Quattro anni più tardi Felicie si arrabatta tra un compagno troppo intellettuale per le sue esigenze e un parrucchiere verso il quale non ha un gran trasporto. Ma il fato vuole che sull'autobus, dopo tanto tempo, incontrerà di nuovo...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a Racconto d'inverno (1991)


25 giugno 2007 Opinione di PP su "Racconto d'inverno"
PP

Voto 6. Stesse considerazioni che ho già fatto per “racconto d’autunno”: il racconto è condotto con mano sapiente e lieve allo stesso tempo. Questo “capitolo” è intriso di maggiore snobismo – citazionismo letterario a tutto spiano – e ritrae personaggi maschili abbastanza insipienti, con caratteri imbelli mentre il femminile domina. [22.06.2007]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Racconto d'inverno (1991)



22 maggio 2007 Opinione di sonicyouth su "Racconto d'inverno"
sonicyouth

Il film trasuda freschezza narrativa e semplicità ma è troppo romanzato.

voto al film: sonicyouth assegna il voto sufficiente a Racconto d'inverno (1991)


20 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "Racconto d'inverno"
bradipo68

Racconto d'inverno ovvero l'ineluttabile legge del caso:partenza folgorante con squarci di felicita' in una calda estate bretone,un indirizzo sbagliato,un lavoro all'estero e un arrivederci alla stazione.....Dopo 5 anni ritroviamo lei,una bambina nel freddo inverno parigino:sentimenti frenati dalla figura (assente)del padre della bambina,amore che non è amore(lei dice ti amo ma non abbastanza),prove di convivenza nell'altrettanto fredda Nivers fino all'implosione del rapporto,piu'stima...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Racconto d'inverno (1991)



30 settembre 2006 Opinione di juliett su "Racconto d'inverno"
juliett

sceneggiatura molto buona,colta ed intellettuale per uno dei temi principi della cinematografia:l'amore impossibile dal lieto fine.rohmer cerca di affrontare il soggetto in un modo diverso,ed in un certo senso ci riesce attraverso il parallelismo con la commedia di shakespears,ma il succo rimane lo stesso:una ragazza-madre abbastanza sognatrice da credere che l'amore della sua vita,scomparso da sei anni,ritornerà - e il tempo le darà ragione-.personaggi a mala pena abbozzati,fluttuanti ed...

voto al film: juliett assegna il voto nd a Racconto d'inverno (1991)

nessun commento
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31 dicembre 2002 Opinione di fochetta su "Racconto d'inverno"
fochetta

Liberamente ispirato a "A Winter's Tale", non ne è degno seguace. Fa parte dell'ambizioso progetto di Rohmer di fare un film per ogni stagione. E' troppo lento, noioso, a volte persino involontariamente ridicolo. Una specie di favola moderna sulla realizzazione del sogno d'amore. Purtroppo le donne ci fanno una pessima figura. Felicie sembra un personaggio creato da un misogino, o da un uomo che non conosce i giovani: è un essere del tutto indifferente, egoista, calpesta serenamente i...

voto al film: fochetta assegna il voto mediocre a Racconto d'inverno (1991)




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