Il signore del male (1988)
Con Donald Pleasence, Victor Wong, Anne Howard
La trama
In una chiesa di Los Angeles, un prete scopre una strana teca contenente un liquido verdastro. Secondo un antico libro, la sostanza rimanderebbe ai poteri del Maligno. Insieme con una equipe di scienziati, il prete inizia a studiare la teca, ma, durante una terrribile notte, tutti quanti vengono investiti dallo spruzzo del liquido e conseguentemente contagiati dal Male, che li porterà a contatto con un incubo, in cui l'Anticristo minaccia l'umanità.
Tra tutti i film diretti da Carpenter, maestro riconosciuto del new horror, questo è sicuramente uno dei più inquietanti. La rappresentazione dell'Anticristo è così cupa da assumere connotazioni metafisiche, vicine a posizioni gnostiche.
L'opinione più votata
Di GIANNISV66 scritta il 2011-05-19 15:22:28 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
Con questo film John Carpenter tocca uno dei suoi vertici mettendo in scena una rappresentazione del male (anzi del Male) di rara efficacia. La vicenda prende le mosse dall'iniziativa di un sacerdote (Donald Pleasance, uno degli attori più rappresentativi del cinema carpenteriano) che chiede l'aiuto di un professore di fisica (Victor Wong) e dei suoi allievi per investigare sulla natura di una misteriosa teca custodita nell'edificio da un non meglio identificato ordine religioso creato appositamente per tale compito e il cui ultimo rappresentante è appena deceduto. Sarà una discesa negli inferi con i poveri ricercatori coinvolti in manifestazioni demoniache e fenomeni di possessione. Carpenter si rivela una volta di più un maestro, probabilmente il Maestro del cinema Horror, narrando la storia con la sua mano sicura e inconfondibile e avvalendosi al meglio del ridotto budget che gli venne messo a disposizione. La tensione è palpabile fino all'ultimo fotogramma di cui non sveliamo qui alcunché.
Si è spesso sottolineato da più parti, e con molta più competenza dello scrivente, come la storia narrata in questa pellicola sia stata fortemente influenzata dall'interesse del regista per la fisica sub-atomica e le sue potenzialità inesplorate (e da questo punto di vista è cruciale nel film la parte del sogno in cui una entità misteriosa sembra voler comunicare...), personalmente preferisco invece porre in risalto quella che è a mio parere l'altra grande influenza che ha agito su Carpenter nella realizzazione di quest'opera e cioé Howard Phillips Lovecraft. Inutile ricordare qui che proprio Carpenter alcuni anni dopo avrebbe realizzato il più bell'omaggio cinematografico al Solitario di Providence con Il Seme della Follia, aggiungo che l'ombra dello scrittore si era allungata già sul precedente La Cosa.
Ma è proprio nel Signore del male che l'accostamento tra i due mi sembra assai pertinente: alla base della storia c'è un'Entità antichissima che minaccia l'umanità, un Satana dagli aspetti gnostici che non può non richiamare alla memoria i Grandi Antichi lovecraftiani. E la chiesa abbandonata che nasconde in grembo il male non può non ricordare l'ambientazione dell'Abitatore del Buio, uno dei più celebri racconti dello scrittore. Come in Lovecraft, anche in questo film passa il concetto dell'uomo come essere in balia di forze cosmiche a lui smisuratamente superiori, su cui è meglio non indagare perché quello che attende l'incauto ricercatore è solo l'orrore.
Solo un sacrificio può impedire al Male supremo di valicare la soglia (rappresentata da uno specchio, altro elemento di forte simbologia a testimonianza di un film dalla struttura assai più complessa di quanto non appaia ad una visione superficiale) e questo avviene per mano di una donna, Catherine, che nel momento culmine trova la forza per un sacrificio che forse non sarà così definitivo.
Ambigua appare nel contesto al figura del sacerdote, che vive la vicenda con una angoscia raddoppiata, perché se da un lato subisce l'attacco delle forze maligne, dall'altro vede crollare l'impalcatura della sua fede. Solo nel finale riesce ad essere protagonista distruggendo il portale alle spalle della povera Catherine (che si è sacrificata in sua vece, come era lecito attendersida un uomo di Chiesa). Insomma credo che si possa intravedere, anche se non in forma così bel delineata, una critica alla religione intesa come blocco monolitico di credenze e dogmi.
Ricordiamo infine un cameo della rockstar Alice Cooper nella parte del leader di un gruppo di barboni (o apparentemente tali) che assediano la chiesa. Proprio di Cooper è la canzone Prince of Darkness (che è poi il titolo originale del film) inserita nella colonna sonora.
In conclusione un capolavoro assoluto, una pellicola da vedere con molta perizia perché allo spettatore più attento regala molteplici chiavi di lettura e altrettanti spunti di riflessione.
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2011-10-29 12:20:27 Opinione di supadany su "Il signore del male"
VOTO : 7++. Uno dei film più inquietanti che abbia mai visto, Carpenter qui offre il meglio di se, creando un contesto riuscitissimo, nel quale la paura non è mai fine a se stessa, ma assolutamente propria del pubblico che, facilmente, finisce col calarsi nella situazione e subirla attivamente in prima persona (cosa che mi sarà capitata al massimo una decina di volte). La prima volta lo vidi durante un’occupazione scolastica (almeno a qualcosa è servita, la programmazione...
voto al film: 
2011-08-23 00:30:34 Opinione di luisasalvi su "Il signore del male"
Ho già perso tempo a vederlo, non intendo perderne altro a parlarne. Recitato come una telenovela, con tante sciocchezze pseudofisiche e pseudoteologiche e pseudostoriche, che forse piacciono a Mereghetti per il sapore di pseudocontestazione, in realtà qualunquista e reazionaria: i poveri costituiscono una presenza da incubo, terrorizzante, mentre studiosi e prelati autorevoli sono onesti ricercatori della verità.
voto al film: 
2011-07-28 23:06:19 Opinione di kael80 su "Il signore del male"
Angoscia paranormale/teologica/esistenziale: è incredibile che un film incentrato su un assedio, virato in chiave horror, possa suggerire simili inquietudini, ma tant'é. Tanti momenti cult, felicissima l'idea dello specchio: un film senza scampo.
voto al film: 
2011-05-19 15:22:28 Opinione di GIANNISV66 su "Il signore del male"
In una Los Angeles irriconoscibile, ben lontana dalla città delle luci e della vita notturna, in un quartiere degradato si trova una chiesa abbandonata che cela al suo interno un mistero. Con questo film John Carpenter tocca uno dei suoi vertici mettendo in scena una rappresentazione del male (anzi del Male) di rara efficacia. La vicenda prende le mosse dall'iniziativa di un sacerdote (Donald Pleasance, uno degli attori più rappresentativi del cinema carpenteriano) che chiede...
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2011-05-12 02:45:08 Opinione di GoonieAle su "Il signore del male"
Uno dei miei film preferiti di Carpenter. Per me un capolavoro, un film terrificante tra i migliori horror americani della storia. Piccolo budget, attori poco noti perfetti, storia incredibile e geniale. C'è di tutto e alcuni temi potrebbero essere possibili e incutono paura davvero...Musiche maestosamente inquietanti per tutta la durata del film, un lavoraccio enorme quello di Caperter dove la potenza sonora accompagna in simbiosi l'immagine. La struttura-montaggio dei titoli di...
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2011-05-11 14:42:17 Opinione di ligeti su "Il signore del male"
Il Signore del Male, ovvero quando John Carpenter era John Carpenter, e l’horror era (a sprazzi, e ancora per poco) l’horror. In questa ambiziosa pellicola del 1987 il regista mette in scena un vero e proprio horror religioso in cui si consuma l’infinito scontro tra Fede e Scienza. Siamo a Los Angeles dove, quando un vecchio prelato muore, un altro prete scopre, raccogliendone le confessioni in punto di morte, che egli costituiva in realtà l’ultimo adepto...
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2011-04-10 13:02:59 Opinione di Indy68 su "Il signore del male"
In una Chiesa nel cuore di Los Angeles, la religiosa 'Confraternita del sonno' custodisce segretamente una teca contenente uno strano liquido verdastro. L'idea è un pò quella di trattenere il liquido dentro la teca, ma da un pò di tempo questo comincia ad agitarsi come lo spumante un attimo prima del brindisi di Capodanno. Un prete, emissario del Vaticano, (l'icona horror Donald Pleasance) convoca il professor Birak (Victor Wong fresco reduce da un grosso guaio che...
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2011-03-12 14:35:52 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Il signore del male"
Nella cripta di una chiesa americana viene ritrovata una teca che sembra essere un po’ come un “Vaso di Pandora”: al suo interno vi è appunto un fluido verdastro la cui vicinanza provoca incubi come se contenesse tutti i mali del Mondo! Un gruppo di studiosi inizia una serie di ricerche per scoprirne la provenienza e la consistenza. Sarà l’inizio di…Come al solito Carpenter mischia horror e catastrofismo per riflettere sul senso della vita! Il...
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2011-02-11 10:44:37 Opinione di XANDER su "Il signore del male"
Oggi come oggi non esistono questi film horror così inquietanti. La tensione è ai massimi livelli anche se il ritmo spesso diventa lento. La colonna sonora di Carpenter è magnifica. Ci sono diversi momenti di puro spavento
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [3]
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