L'ultima valle (1970)
Con Michael Caine, Omar Sharif, Florinda Bolkan
La trama
Per sfuggire alla guerra dei Trent'anni, si rifugia in un piccolo paese svizzero.
Intorno alla metà del XVII secolo, un dotto studioso di Heidelberg fugge dagli orrori della guerra dei Trent'anni che sta straziando la Germania, in apparenza senza speranze di vittoria per nessuno. Dopo molti pellegrinaggi, finisce in un remoto villaggio svizzero scampato miracolosamente ai massacri: qui, impiegando la forza della ragione, tenta di salvare la popolazione da una feroce orda di mercenari e dalle ondate di fanatismo e di "caccia alle streghe" che periodicamente percorrono quelle contrade.
Un prodotto pieno di solidi e inquietanti interrogativi, ben recitato e con una sceneggiatura storicamente accurata.
L'opinione più votata
Di GIANNISV66 scritta il 09/01/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Il conflitto fu lo sbocco purtroppo inevitabile di quasi un secolo di tensioni fra cattolici e protestanti, ma se le cause ufficiali dello scontro erano quelle religiose, queste erano la facciata di ben altre motivazioni, di natura - come è facilmente intuibile – politica.
Da una parte le istanze dei principi tedeschi di godere una maggiore indipendenza dagli Asburgo, dall'altra la il desiderio della Francia di imporsi come potenza egemone a dispetto degli stessi Asburgo (il casato, per intenderci, di Carlo V, l'imperatore sul cui regno “non tramontava mai il sole”, che peraltro all'epoca della scoppio di questa guerra era già scomparso da oltre mezzo secolo).
Questo affascinante (anche se assai sanguinoso) periodo fa da sfondo al film L'Ultima Valle, diretto da James Clavell, e basato su un romanzo di J.B. Pick, unica pellicola a quanto mi risulta che abbia questo tipo di ambientazione.
Vogel (Omar Sharif), uomo di cultura in fuga dagli orrori della guerra approda in una valle isolata della Germania meridionale (forse della Svizzera) che pare sia stata risparmiata dalla violenza.
Qui trova ospitalità in un villaggio dove la vita sembra scorrere tranquilla, ma da lì a poco tutto viene sconvolto dall'arrivo di un manipolo di mercenari comandati da un Capitano (Michael Caine).
I nuovi arrivati non sembrano avere affatto buone intenzioni ma l'intervento di Vogel convince il Capitano a desistere dall'effettuare razzie e a considerare quel luogo pacifico come il posto dove far trascorrere in tranquillità l'inverno alla sua truppa, in cambio della garanzia di protezione ai pacifici abitanti.
La convivenza non è facile ma il compromesso regge, il Capitano instaura una relazione con la bella Erica (Florinda Bolkan) donna ambita dal capo-villaggio e soprattutto personaggio dalle abitudini misteriose (si scoprirà che pratica la stregoneria, cosa che ne determinerà il tragico destino).
Alla fine anche l'inverno ha termine ed il manipolo riprende la sua strada ma..........
L'Ultima Valle è un film di notevole qualità, che può contare su un gruppo di attori di ottimo livello e tutti impegnati a dare un'ottima prova.
Caine ha il compito di rappresentare il personaggio più interessante, un militare combattuto tra il proprio destino di uomo d'armi e una intima vocazione alla ricerca di pace e serenità, compito che l'attore inglese svolge benissimo restituendo una grande interpretazione.
Assolutamente all'altezza, è però doveroso sottolinearlo, sono anche gli altri interpreti, prima fra tutti un eccellente Omar Sharif e una Bolkan davvero brava a tratteggiare una Dark Lady del XVII secolo.
Il lavoro di ricostruzione storica è davvero notevole, così come è di sicuro impatto il messaggio di condanna di ogni forma di intollerenza e di fanatismo religiosi, rappresentati dalla figura ambigua del prete.
Come detto nelle righe iniziali credo che questo sia il solo film che sia stato ambientato in quell'affascinante periodo storico, ed è una cosa invero strano dato che quel periodo così travagliato ben si presta a fare da sfondo a storie di grande impatto emozionale.
Ricordo qui un bellissimo romanzo ambientato proprio nella guerra dei trent'anni, anche se la parte storica viene sovrastata da quella horror-fantastica, e cioè Il Mastino della Guerra di Michael Moorcock, opera che lessi poco tempo dopo aver visto questo film e nella quale trovai più di una analogia con la pellicola in questione.
Tornando al film, non si può concludere senza fare menzione della splendida colonna sonora di John Barry, che accompagna le belle immagini in maniera molto evocativa e struggente.
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9 gennaio 2012 Opinione di GIANNISV66 su "L'ultima valle"
Tra il 1618 (episodio della cosiddetta Defenestrazione di Praga) ed il 1648 (Pace di Vestfalia) L'Europa venne sconvolta da una delle più sanguinose guerre che la storia ci abbia tramandato, la Guerra dei Trent'anni. Il conflitto fu lo sbocco purtroppo inevitabile di quasi un secolo di tensioni fra cattolici e protestanti, ma se le cause ufficiali dello scontro erano quelle religiose, queste erano la facciata di ben altre motivazioni, di natura - come è facilmente intuibile –...
voto al film: 
10 aprile 2010 Opinione di Gabriel Winter su "L'ultima valle"
Conobbi questo film tramite un libro inglese . Trattava dei film a carattere storico . Questo film risultava il più accurato e fedele mai realizzato. Ho investigato ed è effattivamente così. Tutto quello che si vede è storicamente accertato .( dopa la fine della fase svedese della guerra dei trenta anni , quando anche la Francia scese apertamente in campo dove aver tirato i fili con i suoi mericenari prezzolatii ) ANche la battaglia finale , quella sul ponte...
voto al film: 
18 giugno 2008 Opinione di PP su "L'ultima valle"
Voto 5. Prodotto di stampo televisivo, in cui quasi tutti i passaggi narrativi sono troppo bruschi e le psicologie dei personaggi sono stereotipate e tagliate con l’accetta. Lacunoso soprattutto con i due personaggi femminili. Messa in scena spettacolare e due ottimi attori decisamente sprecati. [09.06.2008]
voto al film: 
24 aprile 2008 Opinione di emmepi8 su "L'ultima valle"
Un film in cui si spese molto, ma che non convinse al botteghino, malgrado i divi del momento fossero più che di richiamo; non funzionò la storia in sé stessa, anche se avevamo un sorprendente Caine ed una fantastica Bolkan, nel fiore del suo splendore particolare.Una storia abbastanza forzata con una sceneggiatura che non riesce ad ingranare in un mare ovvietà.
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