Corri ragazzo corri (1980)
Con Josef Abraham, Libuse Jafrankova, Zdenek Sverak
La trama
Il quarantenne Dalibor Vrana, un modesto libraio frustrato, s'improvvisa truffatore. Con indosso uno smoking, ogni sera in un ristorante diverso si finge cameriere, per riscuotere i conti dei clienti e poi scappare via. Sarà l'invidia di un vicino e il sospetto di una commessa libraia a consegnarlo alla polizia. Discreta commedia con valenze storico-sociologiche.
L'opinione più votata
Di AlexPortman80 scritta il 28/08/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Come per altri film dell’est Europa, il punto di forza di “Corri ragazzo corri” è quello di divertire lo spettatore grazie ad un umorismo sottile, quasi impercettibile, mai sboccato, raccontando contemporaneamente la vita di quegli anni, le difficoltà di una nazione ancora pesantemente sotto l’influenza dell’Unione Sovietica: e anche in questa pellicola vengono mostrate persone qualsiasi nella loro quotidianità, con professioni umili e abitazioni semplici, a cui da un significativo contributo la fotografia di Ivan Slapeta (fatta di colori spenti, molti grigi, ambienti essenziali). Una peculiarità notevole trovo risieda nella colonna sonora “stile folk” (composta da Jaroslav Uhlír e Zdenek Sverák), particolarmente frizzante. E tra le sequenze divertenti annovero Dalibor che truffa i clienti (assolutamente impazienti di pagare) inventandosi sul momento i prezzi e il conto finale, condendo il tutto con una (apparentemente) navigata gestualità (e certe inquadrature di Smoljak sono fortissime, come quando la mdp ferma riprende sul proprio asse 3 o 4 sale da pranzo comunicanti una dietro l’altra, col finto cameriere che saltella da un tavolo all’altro e col vero inserviente perennemente indietro di una sala); le sue disavventure col suo mezzo di locomozione (sia quando non riesce a sorpassare un pullman e, fermato per un controllo, fa pena ai poliziotti, sia quando tampona un’auto in sosta dovendosi poi giustificare col proprietario: “Direi che è stata una bella botta”; “No, non è niente, la carrozzeria è di tela”); gli strambi vicini fissati con la manutenzione della propria auto e con abiti eccentrici; Dalibor che si finge ingegnere davanti al vicino credulone non fermandosi nemmeno quando viene sgamato da sua moglie; l’esibizione sgangherata e stonatissima davanti al suocero; le fantasie a luci rosse del protagonista ogni qualvolta gli capiti davanti una donna; l’inseguimento “di categoria” (sul finale) per le vie di Praga.
28 agosto 2011 Opinione di AlexPortman80 su "Corri ragazzo corri"
Voto: 7,5-8/10. Spesso mi occupo di "ghost-movies", in questo caso ci troviamo di fronte ad uno dei migliori rappresentanti della categoria: di questo film non esiste una mezza riga in nessuno dei dizionari italiani di cinema, dal Mereghetti al Morandini, passando per il Farinotti. Ed è un peccato, perché “Corri ragazzo corri” (titolo originale “Vrchni, prchni!”, ovvero “Capo, scappa!”) merita davvero una visione (nel mio caso devo...
voto al film: 
11 agosto 2006 Opinione di teaestefano su "Corri ragazzo corri"
Ho scoperto questo simpatico filmetto per puro caso (anche se del resto non potrebbe essere altrimenti), la notte in TV. Me ne sono subito innamorato, sebbene non perchè sia un capolavoro, o un film di alto livello. Dal punto di vista tecnico e cinematografico è discreto o buono, però è appunto simpatico e molto divertente. Ci sono alcune scene decisamente esilaranti, come il protagonista che compare davanti a moglie e figli fingendo (per il vicino che ve lo ha trascinato) di essere un...
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:














