Opinioni del pubblico su Luci della ribalta
Con Charles Chaplin, Claire Bloom, Buster Keaton, Sydney Chaplin
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Luci della ribalta (1952)
4 aprile 2011 Opinione di steno79 su "Luci della ribalta"
Luci della ribalta è una sorta di testamento spirituale per Chaplin: un lungo melodramma dove la componente sentimentale ed emotiva è molto più importante rispetto a quella burlesca, a differenza dei film muti dove venivano sapientemente miscelate. E' un'opera parzialmente autobiografica, ma non credo che Calvero sia una raffigurazione diretta di Chaplin, poichè si tratta di un comico fallito alla fine del suo percorso artistico ed esistenziale: la sua storia si direbbe più simile a quella di Buster Keaton, a cui Chaplin rende un doveroso...
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23 maggio 2012 Opinione di wang yu su "Luci della ribalta"
Un po deprimente, ma è un film che regala perle di saggezza con i dialoghi,Chaplin mostra che il vero amore non cerca i propri interessi,purtroppo gli spunti umoristici mi hanno lasciato indifferente,balletti e musiche belli.voto 6,5
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17 giugno 2011 Opinione di PompiereFI su "Luci della ribalta"
L’assortimento delle emozioni di una vita è vasto, e richiede una certa adattabilità. Bisogna esser pronti ai più arditi volteggi, alle burle più graffianti, alla profonda malinconia, a danzare sulle punte per trovare un equilibrio esistenziale, a ridere delle tragedie e a piangere di felicità. E’ un po’ come indossare una maschera da clown. Quella di un pagliaccio consapevole; sicuramente un po’ invecchiato, diviso tra un...
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4 aprile 2011 Opinione di steno79 su "Luci della ribalta"
Luci della ribalta è una sorta di testamento spirituale per Chaplin: un lungo melodramma dove la componente sentimentale ed emotiva è molto più importante rispetto a quella burlesca, a differenza dei film muti dove venivano sapientemente miscelate. E' un'opera parzialmente autobiografica, ma non credo che Calvero sia una raffigurazione diretta di Chaplin, poichè si tratta di un comico fallito alla fine del suo percorso artistico ed esistenziale: la sua storia...
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14 febbraio 2011 Opinione di Mattyman su "Luci della ribalta"
Cinema e teatro si incontrano e si fondono in quello che probabilmente è l'ultimo grande capolavoro di Charles Chaplin. Un'opera che possiamo definire testamentale, poiché vi sono tutte le riflessioni di un Chaplin ormani anziano (quando girò la pellicola aveva circa 60 anni), espresse in una dozzina di monologhi molto riusciti e d'impatto, che caricano di ottimismo i protagonisti e lo spettatore stesso. Ma una delle più grandi innovazioni che questo film ci ha...
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10 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Luci della ribalta"
Poco prima di lasciare l'America, terra di croce e delizia per Chaplin, ecco "Luci della ribalta", film sul passato, film che lo omaggia, dove a tratti sembra quasi di rivedere echi di quel vagabondo con cui l'attore-regista aveva tanto deliziato il suo pubblico. E le scene con keaton sono strazianti da quanto sono belle.
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22 agosto 2009 Opinione di mondolariano su "Luci della ribalta"
E' sempre rischioso tentare un connubio tra cinema e teatro, ma in questo caso non dubito a definire "Luci della ribalta" il terzo capolavoro di tutta la storia della filmografia. Certo, è melodrammatico, ma quel particolare tipo di melodrammma che assurge a capolavoro anche se ripreso dietro una cinepresa. Al massimo si può obiettare che il teatro come unica forma di spettacolo è cosa d'altri tempi, e dunque la recita dell'Arlecchinata può risultare noiosa al gusto moderno dello...
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3 agosto 2009 Opinione di Axeroth su "Luci della ribalta"
In questo film si racchiudono più cose: il senso della vita, la fine e l'inizio di essa raccontandola attraverso la biunivocità della vita giovanile che deve fioccare ma che fa fatica a farlo bloccata dalla bassa autostima e dalla depressione isterica psicoanestetica, e dall'altra parte abbiamo la vita agli sgoccioli di un vecchio che però ha ancora da dare, e non riesce per l'appagamento della vita ormai vissuta. Il migliore dei film di Chaplin, ennesimo suo capolavoro,...
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24 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Luci della ribalta"
La vita e la morte dell'attore comico. Chaplin espone con buona prosa e qualche manciata di poesia la sua teoria sul teatro, sull'arte e sul ruolo che essa dovrebbe avere nella vita dell'uomo. Emblematica in questo senso la scena finale, con la morte teatrale (e teatrante) che lascia spazio al balletto della 'nuova speranza', la generazione successiva rappresentata da Teresa. Meno patetico di quanto sarebbe lecito supporre, con alcuni momenti davvero intensi in una storia ben scritta.
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16 aprile 2008 Opinione di Mr.Klein su "Luci della ribalta"
Sarebbe bello se riuscissimo una volta tanto a esprimere quello che ci solleva nel cuore la visione di un film di Sir Chaplin,ma con questo Luci della ribalta è ancora più difficile che per altri titoli,e l’inadeguatezza dei nostri mezzi espressivi ci fa sentire come spettatori immeritevoli di uno spettacolo come questo. Perché si tratta sempre e comunque di vero spettacolo,nell’accezione più fragorosa che questo termine può acquisire. Il film è realizzato sotto il segno del...
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1 febbraio 2008 Opinione di bradipo68 su "Luci della ribalta"
Probabilmente l'ultimo dei suoi capolavori e sicuramente piu'di un testamento spirituale.In questo magico film Chaplin ripercorre la sua vita,la sua carriera,la sua gioia di vivere e l'amarezza per la sensazione del tanto,troppo tempo che è passato.Una storia di ottimismo struggente che confina con la malinconia e con la consapevolezza che il passato non ritorna.La storia di Calvero,la sua parabola è la vita di Chaplin,l'affetto per la ballerina è il bisogno di sentirsi vivo e quando lei...
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27 dicembre 2007 Opinione di Bellociuffo su "Luci della ribalta"
E' sicuramente un gran film, a mio avviso il miglior Chaplin della sua cariera. Semplicemente emozionante.
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26 dicembre 2007 Opinione di sir su "Luci della ribalta"
il testamento del più grande uomo di cinema del 900, da leggenda il duetto con buster keaton. tocca corde che pochi altri film sono arrivati a toccare............. nel finale la morte di chaplin-calvero sul palco è qualcosa che dice che il cinema è morto purtroppo in parte è stato vero.(in fondo è la teoria di viale del tramonto) ci sarà un altro chaplin ?
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6 giugno 2007 Opinione di antonio de curtis su "Luci della ribalta"
Gran bel film molto malinconico.Grandi Chaplin e Keaton
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1 maggio 2007 Opinione di dany90 su "Luci della ribalta"
Si può identificare questo film come il testamento di chaplin, tanto che vi inserì, anche se in piccole apparizioni, praticamente tutta la sua famiglia. indimenticabile l' ultimo spettacolo, ma ancor di più il ballo della protagonista sulle note di una musica magica degna di un genio. Straordinari come sempre i pensieri del protagonista che ci portano a riflettere.
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25 febbraio 2007 Opinione di BobtheHeat su "Luci della ribalta"
La sola sequenza dell'ultimo spettacolo con l'incontro tra Chaplin e Keaton lo rende magico. VOTO 9
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20 febbraio 2007 Opinione di Zarathustra su "Luci della ribalta"
Chaplin e il crepuscolo, la vita e la morte, la felicità e l'illusione. L'unica cosa che si poteva rimproverare ai suoi immensi capolavori del muto, cioè un sottofondo manicheo e un'idea troppo esplicita di ottimismo e speranza, qua viene superato; la meditazione trascende la dimesione "materiale" per diventare filosofia, la poesia chapliniana in questo film raggiunge il suo apice. Il mondo nel periodo sonoro del regista non è più un luogo di felicità incondizionata, la povertà (intesa...
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7 novembre 2006 Opinione di flash41_99 su "Luci della ribalta"
Tutti i films di Chaplin hanno un'unica caratterstica che li rende meravigliosi:fanno ridere e piangere. Il tema di questo ennesimo affresco cinematografico di classe eccelsa è quello del nuovo che sostituisce il vecchio.
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22 febbraio 2006 Opinione di klimt82 su "Luci della ribalta"
Londra,1914. Quella raccontata da Chaplin è la storia della "magia delle luci della ribalta" quelle che ad un certo punto dell'esistenza si spengono, per focalizzarsi su nuovi orizzonti. E quindi le sorti di Calvero (Chaplin), famoso comico ormai senza lavoro da molto tempo che cerca di infondere sicurezza e forza nel realizzare i propri sogni ad una giovane ormai stanca della sua breve vita, Terry (C.Bloom). Col tempo la giovane riesce ad ottenere il successo mondiale come prima ballerina...
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