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Tarda primavera (1949)

[Banshun, Giappone 1949, Drammatico, durata 108', b/n]   Regia di Yasujiro Ozu
Con Chishu Ryu, Setsuko Hara, Yameji Tsukioka, Haruko Sugimura



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Tarda primavera: minimo
Ritmo ritmo in Tarda primavera: presente
Impegno impegno in Tarda primavera: forte
Tensione tensione in Tarda primavera: minimo
Erotismo erotismo in Tarda primavera: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Tarda primavera

Il voto degli utenti

5 5 26
Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Tarda primavera (voti: 26 media: 4,50) 26

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La trama

L'anziano vedovo Shikichi si finge intenzionato a risposarsi; ma è solo un espediente per convincere l'affezionatissima figlia Noriko a sposarsi a sua volta e a non sacrificare la propria esistenza per restare vicina al padre. Capolavoro di uno dei più importanti autori del cinema giapponese nel suo stile mirabile, limpido e asciutto, di prodigiosa essenzialità.

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L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 2010-10-24 15:16:43 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto ottimo

VOTO 10/10  Un vedovo che si avvicina alla vecchiaia vive con una figlia di 27 anni ancora nubile, che ritiene suo obbligo prendersi cura del padre. La zia della ragazza critica questa situazione ed esercita delle pressioni sul fratello per combinare un matrimonio per la nipote Noriko.  Il padre, che fa il professore nella vita di tutti i giorni, pensa come a un possibile candidato ad Hattori, il suo giovane assistente, ma Noriko, dopo averlo conosciuto, rivela al padre che il ragazzo è già fidanzato. La zia si rimette subito alla ricerca e trova Satake, un giovane laureato che lavora in un'industria chimica (e che non verrà mai mostrato nel film). Per convincere la figlia, piuttosto riluttante, il padre le fa credere che sta per risposarsi con una giovane vedova e la rassicura dicendole che sarebbe molto contento se trovasse la persona giusta e si sposasse. Dopo un pò, Noriko accetta la proposta, si sposa e va a vivere col marito a Tokyo, mentre il padre resta a vivere da solo, avendo infine compiuto il suo dovere paterno.
Uno dei film preferiti dal regista e uno dei suoi classici immortali, considerato in patria al momento della sua uscita come "il film più profondamente giapponese mai realizzato". Un dramma familiare dai contenuti universali, anche se la vicenda è strettamente legata alla società giapponese: in quel periodo, la mentalità prevalente prevedeva che la donna dovesse necessariamente sposarsi, e che anche un matrimonio combinato fosse una soluzione positiva, rispetto alla prospettiva di restare zitella. Il film inaugura quella che è stata definita la "fase matura" del cinema di Ozu, con una semplicità stilistica ed estetica che si associa perfettamente alle storie narrate, ed una messa in scena che prevede soprattutto inquadrature fisse (anche se non mancano significativi usi della carrellata, ad esempio nella scena della passeggiata in bici sulla spiaggia). Ambientato nei primi anni del dopoguerra, ci mostra una società in rapida evoluzione, con un conflitto fra i valori più rigidi imposti dalla tradizione e nuove influenze di modernizzazione portate soprattutto dagli Americani, che allora erano ancora la Forza militare che aveva sconfitto e occupato il Paese. Da notare che fra i personaggi principali, è proprio il padre quello schierato su posizioni più "moderne" (probabilmente riflettendo anche la visione del regista), mentre la figlia e la zia hanno qualche difficoltà in più ad allinearsi al nuovo corso. E' un dramma condotto con grande onestà, rispetto e affetto per i personaggi, senza sbavature melodrammatiche, di sublime intensità emozionale: l'inevitabile solitudine che il padre dovrà affrontare nella vecchiaia è bilanciata dall'ottimismo per il futuro associato al matrimonio della figlia e dalla necessità di riconoscere l'importanza del cambiamento. Setsuko Hara e Chishu Ryu, attori prediletti da Ozu, sono eccezionali e di straordinaria sensibilità nelle sfumature psicologiche che riescono a conferire ai rispettivi personaggi.
Commenta l'opinione 6
SI

Opinioni su Tarda primavera


2011-07-21 07:13:38 Opinione di yume su "Tarda primavera"
yume

Il vedovo Shukuchi, padre di Noriko, vuole che la figlia, ormai ventisettenne, si sposi. A premere è soprattutto la zia, a quell’età una ragazza deve assolutamente essere sposata, Nori è già in ritardo. Nori è dolce, sempre sorridente, al punto che quando il sorriso sparisce dal suo volto ci preoccupiamo molto, e ne abbiamo ben ragione. Lei non ha nessuna voglia di sposarsi, vuol restare col padre, condividere la sua vita tranquilla di lavoro e...

voto al film: yume assegna il voto ottimo a Tarda primavera (1949)

2 commenti
[utile per 9 utenti]

2010-10-24 15:16:43 Opinione di steno79 su "Tarda primavera"
steno79

VOTO 10/10  Un vedovo che si avvicina alla vecchiaia vive con una figlia di 27 anni ancora nubile, che ritiene suo obbligo prendersi cura del padre. La zia della ragazza critica questa situazione ed esercita delle pressioni sul fratello per combinare un matrimonio per la nipote Noriko.  Il padre, che fa il professore nella vita di tutti i giorni, pensa come a un possibile candidato ad Hattori, il suo giovane assistente, ma Noriko, dopo averlo conosciuto, rivela al padre che il ragazzo è...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Tarda primavera (1949)

6 commenti
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2010-09-03 06:44:50 Opinione di Axeroth su "Tarda primavera"
Axeroth

Quando con della soffice e fragile sabbia e un pò d'acqua si costruisce un castello con un'architettura semplice e perfetta. Questo è Ozu. Semplice, essenziale, ma allo stesso tempo poeticamente perfetto. Un film che simboleggia come nella vita la semplicità e l'umiltà siano la chiave di una meravigliosa esistenza.

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a Tarda primavera (1949)


2010-06-02 19:42:08 Opinione di jonas su "Tarda primavera"
jonas

Un vedovo si rende conto che la figlia, desiderando prendersi cura di lui a tempo indeterminato, non intende sposarsi: per indurla a lasciare casa finge allora di essere in procinto di riprendere moglie. Parabola familiare raccontata in tono pudico ed essenziale, nel consueto stile di Ozu. In filigrana si può intravedere un discorso sulla società giapponese, in rapida trasformazione dopo la guerra, e sul dovere di solidarietà fra vecchi e giovani, sempre più...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Tarda primavera (1949)

nessun commento
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2010-02-12 19:17:00 Opinione di Peppe Comune su "Tarda primavera"
Peppe Comune

L'anziano vedovo Shikichi vorrebbe tanto che la figlia Noriko dedicasse più tempo a se stessa e si finge disposto a risposarsi per esortarla ad accettare la proposta di matrimonio di un giovane presentatogli dalla zia pur sapendo che questo vorrebbe significare per lui l'inizio della solitudine. Mirabile ritratto di famiglia di un maestro assoluto della settima arte. Con quell'essenzialità disarmante nel trattare la materia cinematografica, tratto indiscutibilmente peculiare...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Tarda primavera (1949)

nessun commento
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2010-01-04 14:25:02 Opinione di luisasalvi su "Tarda primavera"
luisasalvi

Somiya, anziano professore vedovo, vive solo con la figlia Noriko; sua sorella cerca di procurare un marito a Noriko e lui comprende che così è bene, anche se per lui è doloroso restare solo; poiché la figlia si rifiuta lui le fa credere di avere intenzione di risposarsi e così la convince, ma resterà solo. Il tema della generosa rinuncia a sé per gli altri, a costo di fare (come nel film precedente) o simulare cose ritenute "immorali" dalla...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a Tarda primavera (1949)



2009-07-10 10:39:03 Opinione di Estonia su "Tarda primavera"
Estonia

L’intensità del legame tra padre e figlia è resa dalla calibratissima armonia delle immagini quotidiane. Inquadrature in gran parte fisse e lunghe carrellate, dense però di un sentimento di profonda commozione. Il distacco necessario perché la figlia possa prendere la sua strada comporta però per l’uomo il sacrificio doloroso della solitudine. E questa solitudine è tutta racchiusa in quel semplice gesto finale della lentissima sbucciatura...

voto al film: Estonia assegna il voto buono a Tarda primavera (1949)

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2008-08-13 08:44:08 Opinione di AlessioLiberati su "Tarda primavera"
AlessioLiberati

Se esiste la perfezione, questo è un film perfetto

voto al film: AlessioLiberati assegna il voto ottimo a Tarda primavera (1949)



2005-09-27 11:33:20 Opinione di nico80 su "Tarda primavera"
nico80

8.5

voto al film: nico80 assegna il voto nd a Tarda primavera (1949)


2004-12-18 10:31:52 Opinione di kotrab su "Tarda primavera"
kotrab

Un esempio eccellente e fra i più espressivi dello stile semplice e lucido di Ozu che riesce a cogliere profondi drammi quotidiani e tematiche solo esteriormente trattenute con compostezza, ma che celano forti passioni.8 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Tarda primavera (1949)

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