Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di panflo su L'ammutinamento del Caine

[The Caine Mutiny, USA 1954, Guerra, durata 125']   Regia di Edward Dmytryk
Con Humphrey Bogart, Van Johnson, Fred MacMurray, José Ferrer, Robert Francis




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
02/02/2012 voto al film: voto ottimo

Sul film

Un film pervaso di maliconica riflessione sul quanto sia smarrito l'animo degli esseri umani, di quante siano le incertezze che lo schiacciano, di quanto poche siano le certezze le quali, tra laltro, sono talmente labili che basta un soffio di brezza per farle svanire. La storia ambiantentata  su di una nave dragamine nel Pacifico della seconda guerra mondiale è solamente un pretesto e non vuole assolutamente rappresentare una denunzia del militarismo o della guerra; in guerra l'uomo ci si trova sempre , da quando esce urlando dal grembo materno a quando rientra urlando nel buio della morte. Il regista invece ci descrive un "pacchetto" di caratteri di personaggi perfettamente focalizzati sia dalla sceneggiatura, sia dalle impeccabil recitazioni ; abbiamo un giovanissimo guardiamarina di prima nomina, idealista e subito critico nei confronti del suo comandante, a suo dire troppo permissivo nei confronti dell'equipaggio; ma proprio con questo apparente lassismo il capitano "tiene assieme" una truppa alquanto lavativa e poco convinta di fare gli eroici soldati americani. Il  comandante in seconda è invece un ottimo ufficiale ma il giovane guardiamarina, nell'ammirarlo, non si accorge che il suo carattere è debole e alla mercé di una altro ufficiale dalla personalià preponderante, scrittore intellettuale sicuro di se, cinico e calcolatore. Quando il comandante viene sostituito da un "lupo di mare" con venti anni di carriera , un durissimo viso con le tracce di una durissima vita di navigatore, poco sorridente e fissato con l'ordine e la disciplina, il guardiamarina esulta ! Finalmente l'esercito e le sue regole. Ma presto si accorge che le regole vengono esagerate dalla galoppante paranoia del capo, che spesso per occuparsi di un'uniforme in disordine trascura il comando della navigazione. Il secondo di bordo sopperisce come può, ma il suo carattere insicuro viene istigato dal collega intellettuale, che lo spinge, durante un drammatico frangente di navigazione, a deporre il comandante e prenderne i posto.  Ne seguirà un breve processo di cui non anticipo l'esito perché è proprio in quest'ultimo quarto d'ora che, al di fuori della vicenda, Dmytryk illustra allo spettatore tutta la miseria in cui è immera la mente umana, senza vincenti né perdenti. Se finora vi ho interessato guardatevi questo film stupendo che, ripeto NON è un film di guerra. Divertente la piccolissima parte di un giovanissimo Lee Marvin....sempre sorridente !


SI

Commenti


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?