La rosa purpurea del Cairo (1985)
Con Mia Farrow, Jeff Daniels, Danny Aiello, Dianne Wiest, Van Johnson
La trama
Durante la grande depressione degli anni Trenta, Cecilia, sposata a un ottuso maschilista prepotente, trova consolazione alla sua misera esistenza lasciandosi affascinare dai film a cui assiste. Un giorno, dallo schermo su cui si proietta "La rosa purpurea del Cairo", il protagonista "esce" e si avvia all'esterno con Cecilia. È il caos in sala, ma è una parentesi di sogno per la giovane donna.
Allen in uno dei suoi vertici registici: un divertito e divertente omaggio al cinema, una deliziosa delicatezza di racconto, uno humour finissimo intriso di sottile malinconia. Un'opera magistrale, in cui l'omaggio al cinema del passato non è disgiunta dall'amarezza della sconfitta di personaggi piccoli e perdenti.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 02/03/2012 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [29]
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22 aprile 2012 Opinione di emaper su "La rosa purpurea del Cairo"
Originale, poetico, avvolgente: questi sono gli aggettivi con i quali definirei quest'opera cinematografica inimitabile. La storia è molto originale e, durante la visione, si rimane quasi incantati di fronte lo schermo... a contemplare tutte le emozioni che sguardi, dialoghi e scene suscitano.
voto al film: 
2 marzo 2012 Opinione di steno79 su "La rosa purpurea del Cairo"
Incantevole. Uno dei quattro o cinque migliori film di Allen in assoluto. Se mai l'aggettivo "poetico" ha avuto senso in relazione ad un film, è proprio in questo caso: è un'opera tenera e struggente, priva di intellettualismi, un omaggio al cinema e alla creazione artistica in generale che prende spunto da un racconto dello stesso Allen dove il protagonista incontrava madame Bovary e che, fra gli altri, rende un delizioso omaggio al Buster Keaton di "Sherlock Junior" (La palla n.13 in...
voto al film: 
12 gennaio 2012 Opinione di mm40 su "La rosa purpurea del Cairo"
Topos alleniano, il confronto e la contaminazione fra realtà e finzione - specie quella su pellicola - tocca qui uno dei suoi massimi vertici; il racconto Il caso Kugelmass (contenuto in Effetti collaterali) aveva già esplicitato in maniera significativa la teoria di fondo dell’autore: la fantasia non solo esiste, ma è anche meglio della vita reale, eppure dovendo accontentarci della seconda conviene amarla, pur con tutti i suoi palesi difetti e problemi. Se lo scritto era però più...
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12 novembre 2011 Opinione di Luke Vacant su "La rosa purpurea del Cairo"
Allen scrive e dirige un film dove VERAMENTE la realtà incontra la fantasia, un film dalla fluidità semplice che però viene completamente stravolto da un originale colpo di genio. Una storia pura, limpida e malinconica, di una malinconia lasciata ai margini per poi farla emergere nel suo finale. Bravi tutti gli attori.
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2 agosto 2010 Opinione di luca826 su "La rosa purpurea del Cairo"
VOTO 8 SOTTILE (Tv Marzo 2000) Allen sembra ispirarsi a "6 personaggi in cerca d'autore" di Pirandello per riflettere sull'arte ed il rapporto che essa ha con la vita, mascherando il tutto con un gioco fantastico (che poi è alla base anche del romanzo però in modo più tragico). Il gioco è sottile e nasconde un discorso esistenziale che non ha paura di ammettere la superiorità dell'arte (l'arte è il sogno) su tutto, venando l'intera vicenda di un...
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8 aprile 2010 Opinione di ultrapaz su "La rosa purpurea del Cairo"
Sicuramente uno dei migliori Allen se non IL migliore. La rosa purpurea del Cairo è di certo uno dei suoi film più poetici, tristi e malinconici, un grande omaggio al cinema e alla fantasia intriso di uno humor fine che contribuisce ancor di più alla grandezza di questa pellicola che ha un finale assolutamente splendido e drammaticissimo...un duro ritorno alla realtà...Bravissimi gli attori, soprattutto Jeff Daniels nel doppio ruolo di attore e...personaggio.
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15 febbraio 2010 Opinione di Makp su "La rosa purpurea del Cairo"
Uno degli Allen più ispirati e delicati di sempre dirige un originale esempio di cinema nel cinema. E' uno dei primi titoli del regista newyorkese nel quale non recita e nel quale nemmeno compare un personaggio che lo ricordi. Si tratta piuttosto di un film sulla settima arte, incentrato sul personaggio della bravissima Mia Farrow, la deliziosa Cecilia.
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12 febbraio 2010 Opinione di patinho91 su "La rosa purpurea del Cairo"
vado controcorrente..fatico a comprendere cosa abbia di speciale questo film..nonostante la breve durata per me è stato particolarmente noioso e l ho trovato quasi una grossa scemenza che non mi ha nemmeno regalato un sorriso..spero di averlo visto male e non averlo compreso..
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2 febbraio 2010 Opinione di SaintlySinner su "La rosa purpurea del Cairo"
Mia Farrow è perfetta in questa parte. Commedia leggera, molto singolare, ma anche piuttosto pessimista. L'uomo a bisogno di illusioni, come Cecilia che cerca scampo nella finzione del cinema. Molto bello.
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22 dicembre 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "La rosa purpurea del Cairo"
Notevolmente originale, intelligente e metaforico. Ottimi gli attori e la ricostruzione d'epoca, gli unici difetti sono qualche lungaggine e qualche gag inefficacie. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 impegno:2
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