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La bambola di carne (1919)

[Die Puppe, Germania 1919, Commedia, durata 60', b/n]   Regia di Ernst Lubitsch
Con Ossi Oswalda, Hermann Thimig, Victor Janson, Max Kronert



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La bambola di carne: minimo
Ritmo ritmo in La bambola di carne: presente
Impegno impegno in La bambola di carne: minimo
Tensione tensione in La bambola di carne: minimo
Erotismo erotismo in La bambola di carne: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La bambola di carne

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La bambola di carne (voti: 9 media: 4,11) 9

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La trama

Nel prologo egli stesso appare mentre sistema i pupazzi.

Per ingraziarsi il ricco zio, barone von Chanterelle, Lancelot deve sposarsi. Ma, avendo paura delle donne, il giovane organizza un finto matrimonio in cui la sposa è una bambola a grandezza umana fabbricata da Hilarius. Senonché, accade un disguido. Ispirandosi a Hoffman, Lubitsch realizza un capolavoro insolito e graffiante (gli eredi, l'ambiguo apprendista, il passaggio da bambola a donna, eccetera). 

L'opinione più votata

Di alfatocoferolo scritta il 10/01/2012 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto ottimo

E' un film datato e si sente; siamo negli anni del muto e poche didascalie ed un accompagnamento musicale al pianoforte devono bastare ad indirizzare il flusso delle immagini verso un contenuto o un'idea. Lubitsch nonostante la giovane età ha già al suo attivo tanti film e sa imprimere il suo stile e fare scuola in maniera del tutto naturale e sicura. C'è tanto del cinema a venire in questa pellicola, una sorta di diamante grezzo che il tempo e soprattutto la tecnologia provvederanno a raffinare e perfezionare. La comicità del regista non è ancora quella strabordante dei lavori futuri ma lo stesso non rinuncia a qualche battuta divertente ("Ci sono 40 vergini che mi seguono!", "Figliuolo, adesso non esagerare"), a qualche gag che farà scuola (l'immagine della bambola che mangia di nascosto seduta accanto al suo compagno che sarà emulata dal miglior Fantozzi; il suicida che si lancia dalla finestra del piano terra ed altro ancora), a digressioni satiriche molto pungenti (le scene nel convento sono tutte pregne di grande spirito critico e ironico) ed a innesti grotteschi e surreali da classico della letteratura (la scena dei palloncini, la passeggiata del sonnambulo sui tetti e lo stesso incipit). Insomma c'è tanto da vedere per quanto la forza comica delle immagini risulti impoverita dall'effetto déjà vu, per gli stessi motivi che ne fanno un capolavoro di ogni tempo, e la colonna sonora datata sortisca un effetto decisamente soporifero. Un classico, sicuramente consigliato ai cinefili. Un po' meno a chi cerca un'opera di intrattenimento più moderna. Voto: 9
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Opinioni su La bambola di carne


10 gennaio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "La bambola di carne"
alfatocoferolo

E' un film datato e si sente; siamo negli anni del muto e poche didascalie ed un accompagnamento musicale al pianoforte devono bastare ad indirizzare il flusso delle immagini verso un contenuto o un'idea. Lubitsch nonostante la giovane età ha già al suo attivo tanti film e sa imprimere il suo stile e fare scuola in maniera del tutto naturale e sicura. C'è tanto del cinema a venire in questa pellicola, una sorta di diamante grezzo che il tempo e soprattutto la tecnologia provvederanno a...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a La bambola di carne (1919)

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16 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "La bambola di carne"
mm40

Bella la storia, piena di trovate divertenti e di soluzioni non scontate per il cinema muto, poco più che una fiaba, ma raccontata con maestria. Il ritmo è inoltre sempre alto: neppure un secondo di pellicola è sprecato, tutto è in ordine così com'è in questo film, a conferma delle grandi doti di Lubitsch - qui appena ventisettenne, ma già ormai piuttosto noto come regista. Il soggetto è tratto da un testo di Hoffman.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La bambola di carne (1919)



20 settembre 2009 Opinione di mmciak su "La bambola di carne"
mmciak

"Die puppe" ("La bambola di carne") del 1919, che rappresenta uno dei tanti mediometraggi, del maestro,devo dire che l'ho trovato strepitoso.   La storia racconta che il facoltoso barone, cerca una sposa per il suo nipote,che è l'erede universale dell'eredità. Solo che lui non si vuole sposare, e piange solo a pensarci. E dopo un inseguimento con quaranta ragazze si va a nascondere in un monastero dove gli danno l'idea di fare una finta: rivolgersi al creatore di bambole...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a La bambola di carne (1919)



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