La bambola di carne (1919)
Con Ossi Oswalda, Hermann Thimig, Victor Janson, Max Kronert
La trama
Nel prologo egli stesso appare mentre sistema i pupazzi.
Per ingraziarsi il ricco zio, barone von Chanterelle, Lancelot deve sposarsi. Ma, avendo paura delle donne, il giovane organizza un finto matrimonio in cui la sposa è una bambola a grandezza umana fabbricata da Hilarius. Senonché, accade un disguido. Ispirandosi a Hoffman, Lubitsch realizza un capolavoro insolito e graffiante (gli eredi, l'ambiguo apprendista, il passaggio da bambola a donna, eccetera).
L'opinione più votata
Di alfatocoferolo scritta il 10/01/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
10 gennaio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "La bambola di carne"
E' un film datato e si sente; siamo negli anni del muto e poche didascalie ed un accompagnamento musicale al pianoforte devono bastare ad indirizzare il flusso delle immagini verso un contenuto o un'idea. Lubitsch nonostante la giovane età ha già al suo attivo tanti film e sa imprimere il suo stile e fare scuola in maniera del tutto naturale e sicura. C'è tanto del cinema a venire in questa pellicola, una sorta di diamante grezzo che il tempo e soprattutto la tecnologia provvederanno a...
voto al film: 
16 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "La bambola di carne"
Bella la storia, piena di trovate divertenti e di soluzioni non scontate per il cinema muto, poco più che una fiaba, ma raccontata con maestria. Il ritmo è inoltre sempre alto: neppure un secondo di pellicola è sprecato, tutto è in ordine così com'è in questo film, a conferma delle grandi doti di Lubitsch - qui appena ventisettenne, ma già ormai piuttosto noto come regista. Il soggetto è tratto da un testo di Hoffman.
voto al film: 
20 settembre 2009 Opinione di mmciak su "La bambola di carne"
"Die puppe" ("La bambola di carne") del 1919, che rappresenta uno dei tanti mediometraggi, del maestro,devo dire che l'ho trovato strepitoso. La storia racconta che il facoltoso barone, cerca una sposa per il suo nipote,che è l'erede universale dell'eredità. Solo che lui non si vuole sposare, e piange solo a pensarci. E dopo un inseguimento con quaranta ragazze si va a nascondere in un monastero dove gli danno l'idea di fare una finta: rivolgersi al creatore di bambole...
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