La canzone di Carla (1996)
Con Robert Carlyle, Oyanka Cabezas, Scott Glenn, Salvador Espinoza
La trama
George, un conducente di autobus di Glasgow, incontra per caso una ragazza, Carla, che ha dovuto abbandonare il Nicaragua. La ragazza, che nel frattempo si è innamorata di George, non riesce a dimenticare il suo paese d'origine e l'ex fidanzato. L'uomo decide di accompagnarla nel suo viaggio.
L'incontro tra due giovani di culture diverse, con i balbettii linguistici, i sentimenti raccontati con gli occhi e i gesti, la poesia improvvisa. Il film inizia bene; peccato che Loach appesantisca la parte ambientata in Nicaragua con un didascalismo eccessivo.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 03/02/2010 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [7]
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28 febbraio 2012 Opinione di millertropico su "La canzone di Carla"
Oppressi di tutto il mondo, unitevi. Ken Loach ci ha sempre creduto fermamente (e forse continua ancora a crederci nonostante le molteplici disillusioni e il pessimismo inevitabile che ne consegue. Ci credeva ancora di più nel 1996 quando ha realizzato questo film ("La canzone di Carla" appunto) con il quale ha portato ancora una volta in primo piano uno dei sui personaggi-feticcio, qui rappresentato da un giovane autista di Glasgow (un ottimo Robert Carlyle) ribelle alle convenzioni e...
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28 gennaio 2012 Opinione di mm40 su "La canzone di Carla"
Probabilmente è con La canzone di Carla che il cinema di Loach comincia a ripetersi e a cavalcare, anzichè idee, stereotipi: dopo una serie di buoni/ottimi lavori in rapida successione (Riff raff, Piovono pietre, Terra e libertà), ecco che in questa pellicola il regista inglese sembra meno ispirato del solito, intenzionato a fare 'un film alla Loach' piuttosto che a sfoderare qualcosa di nuovo. Ormai la sua poetica è fortemente codificata, personaggi e situazioni sembrano voler...
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3 luglio 2010 Opinione di supadany su "La canzone di Carla"
VOTO : 6/7. Senza vergogna ammetto di averlo visto la prima volta al cinema con la scuola a 15 anni ed ovviamente lo avevo etichettato, come praticamente tutti i miei compagni, un mattone indigesto. Ah la gioventù a volte gioca brutti scherzi e, rivisto oggi, la storia cambia sostanzialmente. Certo è un cinema dichiaratamente schierato, ed un po’ ne paga le conseguenze soprattutto nella seconda parte del film, ma avercene di storie così. Infatti, se la...
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3 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "La canzone di Carla"
Ancora una guerra dimenticata nel cinema di Ken Loach.Dopo la guerra civile spagnola narrata con grande partecipazione in Terra e libertà,conflitto ormai relegato nei libri di storia e nella memoria dei più vecchi,Loach ci prende per mano e ci conduce nell'inferno del conflitto nel Nicaragua tra i sandinisti e i contras armati e addestrati dalla CIA.E con la solita irruenza nella seconda parte del film racconta con dovizia di particolari i meccanismi perversi dell'esportazione...
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12 maggio 2009 Opinione di ethan su "La canzone di Carla"
Film non molto riuscito del regista militante Ken Loach, lodevole nell'intento ma non nell'esito della pellicola. La prima parte, ambientata a Glasgow, è piuttosto scorrevole ma quando la scena si sposta in Centro America prevale il tentativo di indottrinamento da parte del cineasta e il solito pistolotto anti CIA. Bravo Robert Carlyle. Voto: 6.
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13 aprile 2009 Opinione di sergio75 su "La canzone di Carla"
Una grande riuscita. Ken Loach con questo film ci regala delle profonde emozioni. La prima parte, girata in Scozia, si incentra sul rapporto tra i due protagonisti. Nella seconda parte le telecamere si spostano in Nicaragua dove George decide di riportare Carla assistendo in prima persona agli orrori della guerra civile. Come nel precedente "Terra e libertà" grande attenzione viene prestata alla storia cui si aggiunge la cronaca di un amore che però ha poche possibilità di continuare....
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29 novembre 2007 Opinione di Paul Hackett su "La canzone di Carla"
Dopo tre film praticamente perfetti come "Riff Raff", "Piovono pietre" e "Ladybird Ladybird", "La canzone di Carla" costituisce il primo passo del grande Ken Loach verso l'appannamento creativo di pellicole poco riuscite come "Bread and Roses" e "Un bacio appassionato". La prima parte del film è la migliore, con Loach che si muove perfettamente a suo agio nell'ambientazione sottoproletaria scozzese, mentre nella seconda il regista paga caro il tentativo di innervare la sua classica...
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4 gennaio 2007 Opinione di Carrels su "La canzone di Carla"
Un grande film, io li farei tutti così. Un'opera intrisa di impegno politico (la guerra in Nicaragua), impegno sociale (gli immigrati) che insieme alla storia d'amore tra un inglese e una latino americana fanno il fulcro del film. Non c'è una cornice. Il film nella prima metà offre un'intrattenimento con la storia d'amore, ma poi sfocia nella ricostruzione della guerra in Nicaragua e della colpa degli americani in questo conflitto. Un occasione per riflettere sui rifugiati politici, sulla...
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29 settembre 2004 Opinione di faromagico su "La canzone di Carla"
Uno dei primi film che ho visto un film sicuramente pieno di umanità un finale forse un pò triste ma anche perchè no? il più reale possibile!Non è il più bel film di Loach ma è sicuramente uno dei film più dolci e incredibilmente reale che abbia fatto
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27 gennaio 2004 Opinione di joe cavana su "La canzone di Carla"
Un film alla Ken Loach, molto interessante, ben interpretato e intenso. Con un grosso difetto è troppo lungo e per quanto riguarda il Nicaragua è molto fumoso fa tante parole ma resta ai margini del conflitto. In altre parole buona la prima parte nel Regno Unito con la storia d'amore tra i 2 e insufficiente la seconda.
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