Un'estate d'amore (1951)
Con Maj-Britt Nilsson, Birger Malmsten, Alf Kjellin, Georg Funkqvist
La trama
Marta, una ballerina classica, riceve per posta il diario di Henrick, il suo vecchio fidanzato, morto anni prima in un incidente. La lettura del diario spinge Marta, sul filo dei ricordi, verso i luoghi dove sbocciò quel grande amore. Immersa nella bellezza del paesaggio Marta rivede la sua vita e si apre alla speranza. Una riflessione sul passato e sui ricordi in una sorta di elegia della memoria (edell'amore) giocata tra natura e sentimenti.
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 22/05/2009 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [6]
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29 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "Un'estate d'amore"
Non siamo ancora in piene tematiche di Bergman, il film ha una sua storia ben precisa e drammaticamente concreta, certamente si riconosce un'atmosfera ben dosata caricata completamente sui personaggi, quindi partendo sempre da un concetto teatrale di sottolineatura. Una sottile e leggera linea di malinconia attraversa il film facendola confluire con la vita di tutti i giorni e che porta a rendere sopportabile anche il dolore più grande, intenso ed intimo che una persona può provare,...
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28 dicembre 2011 Opinione di mm40 su "Un'estate d'amore"
Un finale incredibilmente ottimista per i canoni bergmaniani sigilla una storia d'amore che è però lontana anni luce dalle favole: l'avventura di Maria ed Henrik parla molto più di Bergman che dell'amore in sè, o dell'adolescenza, della crescita, del dolore. La viva passione che rinvigorisce e dà un senso alla tensione esistenziale dei personaggi, la palpabile complicità che scorre fra i due giovani, la profondità nello scavo dei caratteri sono tutte note già sottolineate nel cinema...
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10 gennaio 2010 Opinione di sasso67 su "Un'estate d'amore"
Un’estate d’amore sembra anticipare, per certi versi, Monica e il desiderio, se non nella cornice, nel lungo flashback che occupa ininterrottamente tutta la parte centrale del film. Vi si respira la stessa aria panica, quasi di panteismo spinoziano o di atomismo democriteo: sulla riva del mare, la protagonista dice pressappoco: «vorrei esplodere e spandermi nell’aria». Cominciano ad essere presenti, comunque, alcuni degli elementi ricorrenti nel futuro cinema di...
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19 settembre 2009 Opinione di Elvia su "Un'estate d'amore"
Con Un'Estate d'Amore (tradotto dallo svedese Sommarlek letteralmente significa Gioco d'Estate) il govane Bergman (all'epoca 32 anni!) mette in scena la storia d'amore tra la ballerina Marie ed Henrik, durata un' estate (un'estate come solo possono esserlo quelle svedesi: brevi, tiepide, dalla luce intensa) e sfociata in tragedia ormai viva solo per mezzo della memoria e dei ricordi di Marie che, dopo aver ricevuto anonimamente il diario di Henrik, ripercorre prima solo con...
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22 maggio 2009 Opinione di spopola su "Un'estate d'amore"
Con “Sommarlek” (“Un’estate d’amore”) Bergman ci racconta le intense, pur se troppo brevi (ma forse proprio per questo ancor più vigorose e straordinarie nella loro pienezza) “vicende” di un amore, quelle di una passione debordante e assoluta dal tragico epilogo, che il tempo e il ricordo dilata e amplifica, sospingendole verso l’esaltazione miticizzata di ciò che è ormai soltanto il “nostalgico rimpianto” di quanto è stato vissuto in un’estate ormai remota e...
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19 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Un'estate d'amore"
E' la storia di una giovane ballerina che si ricorda di un amore della sua gioventù, vissuto molti anni prima su un'isola con un ragazzo dall'animo sensibile che morì tragicamente in un incidente. Dopo un periodo di disperazione e di isolamento, alla fine saprà affacciarsi nuovamente alla vita. Una delle opere più riuscite del Bergman giovane: esemplare la sensibilità con cui è filmato il paesaggio, l'amore per gli attori, la...
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6 febbraio 2006 Opinione di Aquilant su "Un'estate d'amore"
Un’estate di felicità descritta in maniera commossa, in un perfetto dosaggio dei flashback che creano un continuum armonico tra passato e presente, paragonabile ad un’apoteosi d’incosciente spensieratezza giovanile lievemente velata da impercettibili sommovimenti dell’animo, nient’altro che brezza interiore a carattere passeggero. E voglia di correre a perdifiato tra le rocce per godere l’ebbrezza delle proprie emozioni vitali ed afferrare al volo l’attimo fuggente del...
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11 settembre 2003 Opinione di ed wood su "Un'estate d'amore"
i temi tipici di Bergman (vita, morte, amore, rapporto tra giovinezza e maturita', destino, Arte, cinismo nei rapporti tra i sessi...) ci sono tutti e sono anche ben approfonditi. A tratti sembra un film di Ophuls, il ritratto di una donna infelice (e l'acceso lirismo di certe scene e' li' a confermarlo), ma l'Autore sa come far prevalere l'asciutta analisi sulla componente passionale e "romanzesca". Stile gia' innovativo con un uso particolare della macchina da presa, molto fisico,...
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23 maggio 2002 Opinione di strangelove su "Un'estate d'amore"
Uno dei tanti Bergman pre-capolavori.Già dal principio il tema amore è stato al centro delle sue opere.Quello che ci racconta in questo film è un amore lampo (come dice il titolo,durato una sola estate),ma molto passionale.Non tutte le scene conservono la forza a cui Bergman ci ha abituati in seguito,ma l' autore svedese lasciava già intendere che in seguito sarebbe diventato un genio. VOTO 6 ½
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