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La merlettaia (1977)

[La dentellière, Svizzera 1977, Drammatico, durata 100']   Regia di Claude Goretta
Con Isabelle Huppert, Yves Beneyton, Florence Giorgetti



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La merlettaia: assente
Ritmo ritmo in La merlettaia: presente
Impegno impegno in La merlettaia: presente
Tensione tensione in La merlettaia: presente
Erotismo erotismo in La merlettaia: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La merlettaia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La merlettaia (voti: 4 media: 4,25) 4

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locandina di La merlettaia

La trama

Béatrice, giovane e impacciata, vive con la madre a Parigi, lavora come parrucchiera e ha un'amica un po' troppo esuberante. Questa la porta con sé in Normandia, in vacanza. Qui Béatrice si innamora di François, uno studente borghese. Tornati a Parigi, i due si mettono insieme, ma lui presto si stanca. Abbandonata, Béatrice finisce in manicomio, dove trascorre il suo tempo ricamando silenziosamente.  

Primo film da vera protagonista per Isabelle Huppert, sobria e intensa. Un buon dramma intimista, ispirato nel titolo al famoso quadro di Vermeer.

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L'opinione più votata

Di Kurtisonic scritta il 19/02/2012 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Il regista svizzero Claude Goretta sviluppa una traccia che parte da un quadro di Jan Vermeer del 1669, passa dal romanzo di P. Lainè (La dentelliere, 1974) e realizza un film dal tratto minimalista e rigoroso. Protagonista è l'esordiente Isabelle Huppert che interpreta Beatrice, detta Pomme, giovane apprendista parrucchiera di origini modeste, incontrerà durante una vacanza con un'amica in Normandia, lo studente universitario Francois di estrazione sociale superiore. Può essere letto come una storia d'amore ma considerata l'epoca ancora in gran fermento, il 1977, il film vuole allargare i propri orizzonti immediati per contaminare territori più sotterranei. Intanto nel mostrare, negli anni del diritto alla cultura e allo studio alla portata di tutti, proprio l'esistenza di una giovane che incarna valori non più considerati, dunque incompresi, e che al cospetto dell'intellettualoide evoluto dovrebbe uscirne a pezzi dal punto di vista emotivo e sentimentale. Formalmente sarà così, ma è un atto di accusa verso quel mondo in trasformazione e in lotta perenne con sè stesso che trascura tutto ciò che è diverso dalle nuove ragioni che muovono la modernità. Pomme, vero archetipo silenzioso del mondo che troppo velocemente si trasforma, è costretta a sentire il disagio profondo per non avere strumenti di accesso al processo di cambiamento culturale e sociale. Goretta però è attento a non scadere nel retorico e nel melodrammatico, con asciuttezza rohmeriana fa emergere un ritratto femminile più sfaccettato di quello che sembra, riesce a imporre una riflessione sul ruolo sociale della donna nei confronti del nuovo che avanza, invitandola ad esplorare un mondo che non conosce, poichè non basta più curvarsi su di sè e vivere operosamente all'ombra degli altri. Il film sottolinea la difficoltà di relazione, di comunicazione e di identità fra soggetti diversi in cui non basta l'evoluzione culturale per arrivare alla piena comprensione dell'altro, e fa specie che proprio Francois si dimostrerà incapace di arrivare alla mente di Pomme, o come dice la didascalia finale incapace "di posare lo sguardo su di lei". Goretta non offre soluzioni, mostra Pomme ricoverata in un istituto psichiatrico immersa in un mondo immaginario e alle prese con l'attività del ricamo, come via di fuga da due anime che la dividono e che le impediscono di esprimere quello che si sente dentro. Ma l'immaginazione al potere, non era uno degli slogan più in voga nei gloriosi anni settanta? Che non sia Pomme la vera rivoluzionaria di questa storia?
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SI

Opinioni su La merlettaia


19 febbraio 2012 Opinione di Kurtisonic su "La merlettaia"
Kurtisonic

Il regista svizzero Claude Goretta sviluppa una traccia che parte da un quadro di Jan Vermeer del 1669, passa dal romanzo di P. Lainè (La dentelliere, 1974) e realizza un film dal tratto minimalista e rigoroso. Protagonista è l'esordiente Isabelle Huppert che interpreta Beatrice, detta Pomme, giovane apprendista parrucchiera di origini modeste, incontrerà durante una vacanza con un'amica in Normandia, lo studente universitario Francois di estrazione sociale superiore. Può essere letto...

voto al film: Kurtisonic assegna il voto buono a La merlettaia (1977)

nessun commento
[utile per 9 utenti]

29 novembre 2008 Opinione di sasso67 su "La merlettaia"
sasso67

«L'amore non dura. Prima si beve dallo stesso bicchiere e poi ci si mette il cotone nelle orecchie per non sentire l'altro che russa» dice Marylene, l'amica e collega della protagonista. E per la povera Béatrice, detta Pomme (la Mela), è proprio così. Apprendista parrucchiera, conosce, durante una vacanza in Normandia, lo studente di lettere François, di famiglia borghese. Lei, che nei ritagli di tempo legge Maupassant, ma non è istruita, vive sola con la madre, si è trasferita a...

voto al film: sasso67 assegna il voto ottimo a La merlettaia (1977)




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