Opinioni del pubblico su Trainspotting
Con Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller
- negative [5]
- sufficienti [9]
- positive [56]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Trainspotting (1996)
27 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Trainspotting"
Il trainspotting è un hobby che consiste nel registrare il numero di identificazione e la destinazione dei treni al loro passaggio. Difficilmente si troverà un titolo più azzeccato per un film del genere: in questo caso al posto dei treni ci sono dei ragazzi, le cui identità, si celano dietro soprannomi tipo Renton, Sick Boy e Spud, e si perdono dietro una patina di follia portata dall'annacquamento del cervello per mezzo dell'eroina, e la cui destinazione è ignota quanto il loro stesso viaggio. I protagonisti, in parole povere, rubano, se ne fregano del...
voto al film: 
15 aprile 2012 Opinione di Enrique su "Trainspotting"
Trainspotting: la realtà filtrata attraverso la percezione di un giovane scozzese: Mark Renton; un ragazzo che, avendo avuto un’esperienza diretta con due dei suoi più tipici esponenti (i genitori) ha deciso di rifuggire da quel mondo di commedianti. D’altra parte (come lui stesso afferma all’inizio, nonché, più causticamente, alla fine) scegliere la vita non paga: uno si riempie l’esistenza di patetiche amenità per poi “tirare avanti, lontano dai guai, in attesa del giorno,...
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4 aprile 2012 Opinione di gimusi su "Trainspotting"
Interrotto dopo 30 lunghissimi minuti. Degustibus non disputandum est !
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16 giugno 2011 Opinione di KICKASS su "Trainspotting"
Un'altro adorabile film di Boyle con un fantastico McGregor nella sua miglior interpretazione di carriera. Film disperato e divertente insieme. Palpitante ed eccitante. Fantastica colonna sonora. Impossibile non affezzionarsi di tutti i personaggi così deboli e perdenti e così in cerca di dignità.
voto al film: 
6 marzo 2011 Opinione di barabbovich su "Trainspotting"
Merda. E vomito. E cazzi a fette. E sudore. E pornografia. E piscio. E bambini lividi e morti. Con i toni pulp ormai propri di un genere degli anni '90 che annovera numerosi pezzi (basterebbe citare Le iene di Tarantino, Le notti selvagge di Collard, Killing Zoe di Avary, L'esca di Tavernier, Le buttane di Grimaldi, Butterfly kiss di Winterbottom e L'odio di Kassovitz) Boyle tratteggia con algida crudeltà l'esistenza disperata e tutta imperniata sulla droga di cinque ragazzi nella...
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14 febbraio 2011 Opinione di Mattyman su "Trainspotting"
Il tema della droga non era mai stato trattato in un modo del genere e mai più lo sarà. E' un film che si preoccupa di vedere la droga e la tossicodipendenza dal punto di vista del drogato, quindi ci sarà un viaggio fra le paure, le gioie, i dolori e i tormenti che un tossicodipendente prova durante questo periodo di dipendenza assoluta dalla droga (il protagonista affermerà che è dura essere un tossico perché "è un lavoro a tempo pieno")....
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3 febbraio 2011 Opinione di bukowski91 su "Trainspotting"
"Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete un maledetto televisore a schermo gigante; scegliete lavatrici, automobili, lettori CD e apriscatole elettrici; scegliete di sedervi su un divano a spappolarvi il cervello e ad annientarvi lo spirito davanti a un telequiz. E alla fine scegliete di marcire; di tirare le cuoia in un ospizio schifoso, appena un motivo d'imbarazzo per gli idioti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il...
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17 gennaio 2011 Opinione di bitta85 su "Trainspotting"
film nudo e crudo, delle volte anke al limite che fa vedere nella realtà il mondo dei drogati... di come sia dura, la dipendenza e tutto quello che provoca. la prima impressione è stata di schifo ma più passavano i giorni e +capivo la meraviglia e il significato di questo fantastico film. alcune scene resteranno nella mia memoria per sempre.
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31 agosto 2010 Opinione di Luke Vacant su "Trainspotting"
Il mio film a tutt'oggi. Una parabola di cinque giovani fatta di dolore, guizzi geniali e impossibile ed humor nero a plate. Una lezione senza morale per tutti, la storia di cinque giovani che preferirono la dorga alla normalità/banalità della vita. Dal bellissimo romanzo di Irvine Welsh
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29 agosto 2010 Opinione di gene55 su "Trainspotting"
Su di un film che ha segnato un epoca è difficile aggiungere altro a quanto già detto.... La storia è ispirata dal best-sellers di Irwine Welsh(che appare anche nel film varie volte),il cui titolo rimanda alla passione di osservare i treni passare senza scegliere nè sapere la meta...Una metafora che troverà risposta nel non "scegliere la vita" dei suoi strampalati protagonisti(...o quasi tutti...). Molte citazioni(nella scena della discoteca si nota...
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27 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Trainspotting"
Il trainspotting è un hobby che consiste nel registrare il numero di identificazione e la destinazione dei treni al loro passaggio. Difficilmente si troverà un titolo più azzeccato per un film del genere: in questo caso al posto dei treni ci sono dei ragazzi, le cui identità, si celano dietro soprannomi tipo Renton, Sick Boy e Spud, e si perdono dietro una patina di follia portata dall'annacquamento del cervello per mezzo dell'eroina, e la cui destinazione...
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25 giugno 2010 Opinione di menestrello su "Trainspotting"
Il film è girato alla grande, i personaggi sono interessanti, la trama avvincente, ma le scene di assoluta crudità sono a mio parere esagerate e non filtrate ne "sdrammatizzate" come accade in altri film. Maestro di questa "sdrammatizzazione" è Robert Rodriguez.
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18 novembre 2009 Opinione di Rebel Rebel su "Trainspotting"
Metto 5 perchè sono molto legata a questo film...In realtà è un 4! Film generazionale, un po' fighetto, simpatico e soprattutto: leggero nella sua pesantezza.
voto al film: 
24 settembre 2009 Opinione di alfatocoferolo su "Trainspotting"
Bellissimo film che descrive, come pochi, un'intera generazione attraverso la sua debolezza più grande. Tante le scene memorabili: stupenda quella dentro la tazza del cesso, inquietante quella della bambina morta, struggente quella in macchina con Lou Reed in sottofondo. L'atmosfera è psichedelica, i dialoghi a tratti assurdi, le musiche perfette. A mio parere un film da 9.
voto al film: 
1 maggio 2009 Opinione di LorCio su "Trainspotting"
Sì, il cazzotto ti arriva. D’altronde in mezzo a tutte quelle siringhe brutalmente ficcate nelle vene non può non salirti un brivido lungo la schiena. Detto francamente, il colpo fa centro, irrimediabilmente. Ed è giusto che sia così. Perché prima dell’opera seconda di Danny Boyle – che una decina di anni dopo si sarebbe aggiudicato un discutibile Oscar con “The Millionaire”, emblematico per cambiamento di stile e di istanze – mai si era messa in scena una storia così...
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30 aprile 2009 Opinione di julca su "Trainspotting"
Vite di alcuni tossicomani a Edimburgo: schietto e trasparente. A differenza del pur bello "noi ragazzi dello zoo di Berlino" non è per nulla didascalico, non ha alcun fine educativo evidente. Duro e bellissimo. Un cult.
voto al film: 
30 aprile 2009 Opinione di julca su "Trainspotting"
Vite di alcuni tossicomani a Edimburgo: schietto e trasparente. A differenza del pur bello "noi ragazzi dello zoo di Berlino" non è per nulla didascalico, non ha alcun fine educativo evidente. Duro e bellissimo. Un cult.
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25 febbraio 2009 Opinione di Max76 su "Trainspotting"
La messa in scena è originale: il realismo del soggetto viene raccontato con sequenze surreali senza togliere drammaticità. Voto 7.
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22 febbraio 2009 Opinione di solerosso82 su "Trainspotting"
(Dis)Avventure di cinque ventenni nella Edinburgo degli anni '90, tra eroina, alcool e furti. A Welsh/ Boyle non interessa la morale, ne tantomeno la denuncia sociale: come Buckowsky e Jim Carroll, esaltano in chiave epico-grottesca la figura del tossico, anarchica e amorale, spinta in quello che fa dall'odio verso la società borghese (emblematico "l'inno al rifiuto" del protagonista con cui si apre e si chiude il film: "vestiti firmati, maxi televisore, mutuo", sono le effigie del...
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19 gennaio 2009 Opinione di michel su "Trainspotting"
ATTENZIONE! SIRINGHE A VOLO RADENTE È la storia di un gruppo di ragazzi votati all’eroina. In Trainspotting soffia un'arietta che non si sa se ritenere libertaria o semplicemente irresponsabile. Si passa allegramente dall’incitamento alla denuncia, dalla provocazione al divertimento scanzonato. Alla fine si capisce che al regista importa soprattutto lo spettacolo; sa spingere sull’acceleratore, usare un piglio disinvolto in ogni situazione e colpire allo stomaco con insolita energia....
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17 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Trainspotting"
Qual è il motivo per cui i protagonisti di Trainspotting vivono come bestie? La noia. Questo è assolutamente accettabile, o almeno lo sarebbe se il narratore e la camera non indugiassero sui particolari trasformandoli in fiabeschi e quindi desiderabili, se le overdosi non diventassero sogni di evasione e se malattie e morte rimanessero un discorso applicabile soltanto 'per gente sfortunata': rimane da stabilire fino a che punto il libro e il film siano un'apologia della tossicodipendenza....
voto al film: 
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