Fuga dalla scuola media (1996)
Con Heather Matarazzo, Brendan Sexton jr., Christina Brucato, Victoria Davis
La trama
L'undicenne Dawn Wiener (Matarazzo), secondogenita di una famiglia ebrea, frequenta una normale scuola in una cittadina qualunque del New Jersey. A volte odiata, spesso rimproverata, raramente compresa, Dawn cerca invano di avere un atteggiamento aperto ed essere allegra, mentre lotta per superare quella che sembra essere una pubertà senza fine. Dawn è bruttina, porta occhiali spessi e vestiti orrendi. I genitori le preferiscono Missy, sempre a posto nel suo vestitino rosa. Il solo amico di Dawn è il teppistello Brandon che minaccia sempre di "stuprarla", ma che in fondo non è poi così malvagio.
Il secondo film di Todd Solondz dipinge su una tela già sporcata di soffusa violenza una storia di ordinaria follia collettiva. La descrizione è talmente realista da sembrare falsa, dimostrando - ancora una volta - che al cinema bisogna schiacciare il pedale sulla fiction se si vuole ottenere qualche verità. Il film ha vinto il Sundance nel 1996. Bravissima Heather Matarazzo.
L'opinione più votata
Di Grace Margaret Mulligan scritta il 09/08/2010 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Nemmeno la cottarella per l'amico liceale del fratello maggiore riuscirà a darle un po' di sostegno.
Troverà un po' di comprensione solo nel bulletto della scuola, anche lui maltrattato da un sistema che non riesce a comprenderlo, ignorato dai genitori e stracarico di rabbia repressa che infligge sotto forma di minacce sessuali su Dawn che in realtà non sembra tanto disprezzare, perchè se non altro, c'è almeno qualcuno che si occupa di lei.
Un film che non lascia tanto all'immaginazione ed è direttissimo nella sua crudeltà. Diversi momenti di violenza (fisica ma sopratutto psicologica) che si scatenano su Dawn e che non riesce a respingere, un muro di incomprensione e indifferenza la separa da un mondo che lei vede dall'altra parte della staccionata e che non riesce toccare. Le sue fantasie, tipiche di una bambina di 11 anni, si infrangono con la dura realtà alla quale non è mai stata preparata. Un mondo di adulti indaffarati e distanti che crescono figli incattiviti e abbruttiti dalla loro indifferenza e noncuranza. La critica di Solondz è palese e molto semplice: Dawn è l'elemento che incrina il fragile equilibrio della tipica famiglia americana dalle vacanze al lago, dalla TV via cavo, dalla carta da parati color pesca e berlina nel garage, abbellita solo dalle inutili cose materiali con le quali si circonda ma completamente priva di quell'amore e pazienza che rende un casuale aggregato di persone una vera famiglia.
Senza happy-end come è giusto che sia, Dawn rimane da sola circondata da indifferenza e con la difficoltà di dover crescere senza una guida, e accerchiata da androidi tutti uguali che agiscono in modo uguale, sarà solo lei nella sua diversità ad essere quella mina pericolosa che vaga per la piccola provincia del New Jersey, pronta ad esplodere.
http://tystnaden-silenzio.blogspot.com/2010/08/fuga-dalla-scuola-media-1996.html
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [11]
- leggi tutte le opinioni
1 dicembre 2011 Opinione di sasso67 su "Fuga dalla scuola media"
Racconto crudele e tenero sulla (ma non per la) adolescenza, con una giovane protagonista straordinaria. Dei due elementi citati all'inizio, il regista Solondz ha praticamente fatto la propria cifra stilistica.
voto al film: 
9 agosto 2010 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "Fuga dalla scuola media"
Il regista Todd Solondz a metà anni 90 si fa notare prepotentemente con questo piccolo gioiello di cattiveria e acrimonia. Nel mondo quasi fatato (il titolo originale "Welcome to Dollhouse rende meglio l'idea) e perfetto della provincia americana si perpetua sulle spalle della piccola Dawn Wiener un sistema di torture psicologiche che farebbe paura al più accanito dei serial killer. Lei goffa e bruttina è in perenne competizione con la sorellina più piccola (sulla...
voto al film: 
1 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Fuga dalla scuola media"
E' una commediola semplicissima, che non vuole dire granchè di più di ciò che si vede, eppure il messaggio che lancia è davvero atipico e forte: nel 'ciclo della vita' gli sfigati sono tali per destino, è inutile ribellarsi. Una contro-morale all'americana (e Solondz è di per sè contro-americano) e spiccatamente pessimista, altra caratteristica del lavoro del regista; è però un film non particolarmente ricco di idee, in cui i personaggi non vengono approfonditi più di tanto e le...
voto al film: 
25 novembre 2008 Opinione di SaintlySinner su "Fuga dalla scuola media"
Rimane forse il mio film preferito di Solondz.Lo potrei riguardare senza mai stufarmi.Cinico e ironico ma potente,con una Heather Matarazzo perfettamente calata nel ruolo.Un cult!
voto al film: 
22 maggio 2007 Opinione di bose su "Fuga dalla scuola media"
La difficilissima vita di una adolescente alle scuole medie. Ho ritrovato molti tratti in comune con la realtà che ho vissuto personalmente; per il resto sono i soliti temi cari al regista: famiglie indifferenti allo sfascio, impossibilità di comunicazione, pedofilia, iper-individualismo, il sesso come motore di tutte le relazioni umane,... Solondz cmq ha il merito di non andare mai sopra le righe, ma di attenersi alla realtà sociale, potenziando artisticamente gli aspetti più torbidi e...
voto al film: 
10 settembre 2006 Opinione di movieman su "Fuga dalla scuola media"
Buon film indy. Bravi soprattutto il "brutto anatroccolo" Heather Matarazzo e il regista.
voto al film: 
16 settembre 2005 Opinione di brando su "Fuga dalla scuola media"
Todd Solondz è un altro di quei geni che fanno fatica a guidare a destra, ad ascoltare il lato a,a giocare a bocce, e a sintonizzare raiuno sull'uno e canale cinque sul cinque. Altro film , altro calcio in faccia. Un film assurdo, che implode invece di esplodere, che accumula rabbia e violenza, che viaggia in sordina, che si nasconde e poi scappa. Un film che assomiglia ad una campana di vetro, ad un muro di gomma, ad una chitarra a sei corde. Altro film, altro calcio in faccia.
voto al film: 
5 settembre 2005 Opinione di shadgie su "Fuga dalla scuola media"
lo squallore degli adulti in soda caustica, l'intelligenza che si autosopprime per lasciar spazio a devastanti (malriusciti) tentativi di omologazione, nonchè l'interesse malcelato di altri emarginati, seppur in modo diverso. Un bell'ago a mo' di pugnale nell'amerika ipocrita, imbellettata, imbellettante e pedofila (l'innaturale figura della sorellina rapita appare come una cavia di esperimenti genitoriali e sociali agghiaccianti). in un certo senso il cartone "Daria" ci offre, in versione...
voto al film: 
21 maggio 2005 Opinione di supadany su "Fuga dalla scuola media"
VOTO : 7 Cattivissimo e spietato. Un vero e sincero pugno nello stomaco.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [11]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























