Le onde del destino (1996)
Con Stellan Skarsgård, Emily Watson, Katrin Cartlidge
La trama
Sette capitoli, più un prologo e un epilogo: ognuno introdotto da una specie di "siparietto" coloratissimo e un po' naïf e da una canzone degli anni '70 (da "Whiter Shade of Pale" a "Suzanne"). Ogni capitolo narra un pezzetto della storia d'amore di Bess, giovane scozzese innocente che mette la passione davanti a tutto, e di Jan, operaio danese che lavora su una piattaforma petrolifera. Personaggi positivi, travolti da un atroce scherzo del destino (lui entra in coma per un incidente), controllati dal moralismo anacronistico della puritana Church of England e riscattati dal sacrificio estremo di lei.
Siamo in terra di mélo; come ha detto Von Trier, tra Dreyer (mélo freddo e scavato dal senso del peccato) e Sirk (mélo surriscaldato dal colore e dal bisogno di trasgressione). Von Trier ha il coraggio di dilatare la narrazione per 158 minuti; quello di osare, spudoratamente, un miracolo finale.
L'opinione più votata
Di Utente rimosso (signor joshua) scritta il 16/08/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [12]
- sufficienti [4]
- positive [18]
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7 maggio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Le onde del destino"
Un classico di Von Trier, ambientato in una magnifica isoletta Scozzese. Plot durissimo, in linea con le idee del suo autore, personaggi altrettanto duri (ognuno a modo suo), e le idee (anti) religiose del regista a far da sottofondo all'intera opera. Perde moltissimo, a mio modo di vedere, nell'onirico finale, davvero poco adatto ad una storia raccontata così.
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25 gennaio 2011 Opinione di michel su "Le onde del destino"
LACRIME D'ESSAI C’è tanto talento in questo melodramma soprannaturale, e tanta furbizia. Non è poi una brutta esperienza lasciarsi gabbare da questa sarabanda che mischia il diavolo e l’acquasanta con finta convinzione. Senza la strepitosa E. Watson però il gioco reggerebbe poco e anche così il film è esageratamente lungo.
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17 gennaio 2011 Opinione di bluefalcon su "Le onde del destino"
Cercherò di essere "mite" nel mio giudizio su questo lavoro di VonTrier...Non mi è piaciuto per nulla, ma comunque mi ha tenuto attaccato allo schermo per 3 ore, forse nella speranza di vedere un barlume di vero miracolo giungere da qualsiasi parte. Vi sono un insieme di circostanze che legano il sesso e la spiritualità ed il contatto con Dio, e nessuno sa dare una reale spiegazione del perché le cose stiano così. Come un lontano adagio recita "vi è...
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16 dicembre 2010 Opinione di barabbovich su "Le onde del destino"
È più integralista e pernicioso il protestantesimo bigotto e crudamente conformista che anima il sinedrio di teste canute di una piccola comunità scozzese degli anni '70, o quello che spinge Bess (una istrionica Emily Watson) al sacrificio estremo, pur di ridare una vita dignitosa al marito Jan (Skarsgard)? E che confine esiste tra santità e follia? Erede ideale della Maria Braun di Fassbinder, la nostra Giovanna d'Arco è una donnina sprovveduta e ...
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16 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Le onde del destino"
Ad un certo punto del film, verso la fine, Emily Watson, si ritrova a parlare con il dottore che ha cercato di portarsi a letto e dice (riassumendo brevemente per estrarne il succo di fondo): “Dio fornisce ad ognuno di noi un talento, Jan è un grande amatore, lei (il dottore) deve trovarlo da solo ed io ho molta fede”. Questa scena, più altre due, bastano per riassumere brevemente tutto quello che si è visto; le altre sono: lo scampanellio miracoloso sopra...
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20 gennaio 2010 Opinione di the smiths su "Le onde del destino"
Sfiora il capolavoro. Ho scoperto Von Trier con questo film e da allora cerco di non perdermi un suo film, anche se tranne Dancer in the dark gli altri non mi hanno trasmesso le stesse emozioni de Le onde del destino. Poi la colonna sonora è quel quid in più che me lo ha fatto amare. In questo film l'amore si tinge di religiosità, con il sacrificio della grande Emily Watson
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13 gennaio 2010 Opinione di maurri 63 su "Le onde del destino"
Autentica schifezza contrabbandata per cinema d'autore, Le onde del destino è calcolato e cerebralmente programmatico. La conversione di Von Trier (avvenuta, pare, poco prima) conduce il lavoro verso una sorta di accettazione del male a prescindere dalla necessità dello stesso: il dogma (e stavolta non si tratta di manifesto...) divino diviene, così, l'escamotage con cui presentare una storia imbarazzante, poco sentita e mai veramente sofferta. Un'imbarazzata Emily...
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20 luglio 2009 Opinione di mm40 su "Le onde del destino"
Prima ancora che un romanzone (l'idea della divisione in capitoli piace molto a Von Trier: la riutilizzerà ancora in Dogville e Manderlay), più significativamente che un semplice melodrammone impestato di sventure, catastrofi e paure dall'inizio alla fine, senza soluzione di continuità, questo è un feroce attacco alle deviazioni intraprese dall'uomo (nordeuropeo) odierno sui percorsi del cristianesimo. Bess è la fede cieca in un dio silente, che prende...
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6 gennaio 2009 Opinione di Paul Hackett su "Le onde del destino"
Considero Lars Von Trier una delle più grandi sciagure abbattutesi sul cinema mondiale negli ultimi 15 anni. "Le onde del destino" è un odioso esercizio di sadismo e di ricatto morale nei confronti dello spettatore, mentre il tanto decantato "Dogma" è una pura e semplice cretinata data in pasto alla critica che si è immediatamente bevuta il grande bluff di questo bizzarro venditore di fumo. Fortunatamente dopo 10 anni la moda è già trapassata... voto pessimo.
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6 novembre 2008 Opinione di jonas su "Le onde del destino"
Questo film è la più ignobile schifezza che abbia mai visto nella mia carriera di spettatore. Si tratta in sostanza di una cialtronesca scopiazzatura da Dreyer, intervallata da incongrui siparietti musicali (che comunque sono l’unica cosa carina: forse il regista dovrebbe dedicarsi ai videoclip). Che von Trier sia riuscito a spacciarsi per un Grande Autore è uno dei misteri dolorosi della critica cinematografica.
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