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Fratelli (1996)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fratelli: assente
Ritmo ritmo in Fratelli: forte
Impegno impegno in Fratelli: forte
Tensione tensione in Fratelli: molto forte
Erotismo erotismo in Fratelli: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Fratelli

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Fratelli (voti: 53 media: 4,15) 53

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locandina di Fratelli

La trama

Johnny Tempio è un giovane mafioso, ha ventidue anni, ed è appena uscito dal cinema dove ha visto "La foresta pietrificata". Una scarica di proiettili lo colpisce a morte. La famiglia Tempio abituata alla violenza non accetta la morte di Johnny. I suoi fratelli, Ray e Chaz insieme al loro amico Sali e alle loro donne si trovano tutti intorno alla sua bara; comincia così una veglia funebre che si risolve in un pretesto per ripercorrere la tormentata vita di Johnny.  

Tutto ambientato in una notte, il film di Ferrara ha una circolarità narrativa e temporale che toglie il fiato, con le tappe della lunga notte di veglia, dolore e vendetta che si intrecciano con i flashback che entrano nei flashback (un virtuosismo che solo i narratori cinematografici davvero grandi riescono a sostenere senza essere artefatti). "Fratelli" non è un film di mafia, ma una tragedia classica, guidata dal tocco mortuario della nemesi, e che ha il coraggio di non rinnegare il genere, di esplodere improvvisamente nella violenza, di farci vedere la morte in faccia, in primo piano, a occhi spalancati. Chris Penn vinse la Coppa Volpi a Venezia per la miglior interpretazione maschile.

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 2010-02-17 23:52:06 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto ottimo

Johnny Tempio è il più piccolo di tre fratelli che stanno alla testa di una famiglia mafiosa italo-americana. Un giorno, all'uscita del cinema, una macchina gli si avvicina e il conducente prima lo fa avvicinare e poi gli spara mortalmente. Ray e Chez non si danno pace per la tragica morte di Johnny e la veglia funebre diventa l'occasione per trovare i colpevoli e guardarsi un pò dentro. Pur giocando con gli stumenti tipici del gangster  movie, Ferrara approda con "The funeral" a un film che va assolutamente oltre il genere. E' probabilmente il film più maturo dell'autore cresciuto nel Bronx che può avvalersi di un gruppo di attori in stato di grazia tra cui spiccano le notevoli interpretazioni di Cristopher Walken e del compianto Cris Penn (coppa volpi a Venezia come miglior attore). L'America degli anni trenta alle prese con la grande depressione, i legami tra mafia e politica e il sindacato pilotato dalle grandi famiglie mafiose, fanno da sfondo a una tragedia della vita i cui protagonisti, prigionieri di un legame di indissolubile interdipendenza, iniziano con la veglia funebre un percorso esistenziale che, se non varrà per mettere in crisi l'unione della famiglia, servirà ai fratelli per fare il punto su ciò che è stato  e su ciò che dovrà essere. Quel tassello mancante rappresentato dalla morte di Johnny crea uno strappo alla perfetta circolarità delle vite dei fratelli tanto difficile da ricucire quanto suscettibile di generare pulsioni dell'animo difficili da controllare. Sono buie le loro vite come è buia la notte in cui tutto si compie che Ferrara contrappone agli unici momenti di luce coi flashback che ritraggono i fratelli alle prese con la loro illusione di essere invincibili, di essere venuti a capo di un destino che li ha voluti dei criminali. In quella bara non c'è solo un fratello morto ma anche l'unica possibilità dei fratelli di denudarsi di fronte al peccati di cui si sono tragicamente macchiati, c'è il fantasma dell'educazione cattolica che arriva prepotente a rodergli le coscienze, a ricordargli che verranno puniti per quello che hanno fatto, a rispecchiarsi nelle loro angosce represse. C'è il passato tragico che ritorna sempre a inondare di sangue i ricordi di una vita segnata prim'ancora che uno avesse potuto maturare la capacità di scegliere. Emblematica in tal senso è la bellissima scena in cui il tredicenne Ray, in una sorta di rito iniziatico, e indotto dal padre a uccidere un uomo "altrimenti lui ucciderà noi". I tre fratelli sono il frutto di quel male che nell'idea di Ferrara trova la sua ragion d'essere in un Dio che ha abbandonato l'uomo al suo destino, al peso delle sue responsabilità terrene e mentre affidava a una suora il compito di scongiurare la caduta agl'inferi del "Cattivo tenente", qui affida alle mogli in preghiera (le bravissime Isabella Rossellini e Annabella Sciorra) il ruolo di insinuare il beneficio del dubbio in animi corrotti dalla sete di vendetta. Alla loro passività dolente è affidata l'idea che esiste un confine tra l'idea del bene e quella del male che va oltre la  naturale inclinazione dei fratelli a rispondere al sangue con il sangue, al dolore ricevuto col dolore prodotto. I fratelli di Ferrara non sono pentiti delle malefatte che hanno compiuto. Sanno che è un potere che non possono permettersi, una scorciatoia che neanche il loro ambiguo cattoliesimo accetterebbe come buona. Sono piuttosto rammaricati di non aver potuto agire altrimenti, di non aver avuto un'altra vita in offerta, che non possono fare altrimenti dal continuare un duello impari con il fato. E' Chez a prendersi tutto il peso che questa presa di coscienza comporta e cioè porre fine a una tragedia che continuerà a produrre dolore attraverso la distruzione dei suoi agenti peccaminosi. E' l'unica cosa che si deve fare. E' la ricucitura del cerchio probabilmente oppure la bestemmia di un credente gridata in faccia a chi si è dimenticato troppo presto dei fratelli. Capolavoro.
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SI

Opinioni su Fratelli


2012-01-18 10:18:45 Opinione di marcopolo30 su "Fratelli"
marcopolo30

Abel Ferrara da il meglio di se in questo apparente gangster-movie, ma che come tutti i film del Nostro, è pregno di significati ben più profondi. I personaggi sono ben disegnati e altrettanto ben interpretati dall'ottimo cast; la storia incede in un giusto mix di azione e riflessione. Molto Bello.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Fratelli (1996)

nessun commento
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2011-11-15 14:58:19 Opinione di mm40 su "Fratelli"
mm40

Scritto come (quasi) sempre fino a quel momento dall'amico Nicholas St. John e ancora una volta ambientato nella più sordida e cupa delle New York immaginabili (con la complicità dell'oscurissima fotografia di Ken Kelsch, altro collaboratore assiduo di Ferrara), questo Fratelli è più simile a una tragedia greca che a un comune gangster movie. La struttura a continui flashback della narrazione funziona: e questo innanzitutto perchè è la storia a essere quadrata, dotata di personaggi ben...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Fratelli (1996)

nessun commento
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2011-11-10 13:32:56 Opinione di Govinda su "Fratelli"
Govinda

Uno dei rari esempi in cui il titolo italiano è azzeccato e sottolinea, come il titolo originale, che non è il contesto malavitoso ad essere centrale mentre lo è quello affettivo/familiare. Il nucleo intorno al quale si sviluppa la vicenda è quello delle radici familiari, da cui non sempre l’individuo riesce a svincolarsi procedendo verso un percorso di autonomia, in questo caso infatti i protagonisti sono totalmente avviluppati da vischiosi legami ereditari. L’equilibrio che...

voto al film: Govinda assegna il voto ottimo a Fratelli (1996)

nessun commento
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2010-05-07 13:09:55 Opinione di alfatocoferolo su "Fratelli"
alfatocoferolo

Film tecnicamente impeccabile, come tutti qui hanno già fatto notare. Uso dei flashback che rasenta la perfezione (si sfiora appena la confusione che subito appare chiaro il contesto, in un susseguirsi di scansioni temporali tarate al millesimo), attori spettacolari ed in stato di grazia (su tutti Chris Penn), fotografia ottima, buon ritmo; beh è tutto qui. Il film è uno sfoggio di tecnica che viaggia su buoni ritmi ma manca il resto e non è poco. La...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto sufficiente a Fratelli (1996)



2010-02-17 23:52:06 Opinione di Peppe Comune su "Fratelli"
Peppe Comune

Johnny Tempio è il più piccolo di tre fratelli che stanno alla testa di una famiglia mafiosa italo-americana. Un giorno, all'uscita del cinema, una macchina gli si avvicina e il conducente prima lo fa avvicinare e poi gli spara mortalmente. Ray e Chez non si danno pace per la tragica morte di Johnny e la veglia funebre diventa l'occasione per trovare i colpevoli e guardarsi un pò dentro. Pur giocando con gli stumenti tipici del gangster  movie, Ferrara approda con...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Fratelli (1996)

nessun commento
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2009-01-14 20:43:51 Opinione di supadany su "Fratelli"
supadany

VOTO : 7,5. Grande film , intenso e profondo, violento quando serve e riflessivo. Un affresco di cinema, poco considerato, ma molto meritevole, con una storia esemplare.

voto al film: supadany assegna il voto buono a Fratelli (1996)



2008-11-15 22:38:54 Opinione di mmciak su "Fratelli"
mmciak

"Fratelli-The Funeral" diretto nel 1996 da Abel Ferrara, devo dire che è il capolavoro del regista. La storia racconta che dopo l'omicidio di Johnny Tempio,un ventiduenne mafioso con idee comuniste, che si è messo contro il sindacato,la famiglia abituata alla violenza non accetta la sua morte. I suoi fratelli, Ray e Chaz insieme al loro amico Sali e alle loro donne si trovano tutti intorno alla sua bara,comincia così una veglia funebre dove ci sarà la resa dei conti. Il...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Fratelli (1996)


2008-06-29 11:45:42 Opinione di sasso67 su "Fratelli"
sasso67

Il difetto principale del film, probabilmente già insito nella sceneggiatura di Nicholas St. John, è che tutti i personaggi, perfino i killer più scalcagnati, sono fin troppo ideologizzati (come Johnny, che abbraccia il verbo comunista) o filosofeggianti (in primo luogo Ray, ma anche sua moglie Jean e perfino il giovane che ha sparato a Johnny). Detto questo, però, si deve convenire che "Fratelli" è un gran bel film. L'ambientazione gangsteristica - gli anni della Grande Depressione, la...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Fratelli (1996)



2007-12-17 13:41:59 Opinione di carlos brigante su "Fratelli"
carlos brigante

Definirlo un mafia-movie è riduttivo. Semmai è la sua disgregazione per raccontare un dramma in cui gli uomini sono desiderosi di vendetta, mentre le donne sono succubi, ma dotate di maggior purezza. Dove il discorso sulla religione e la religiosità nel mondo e nell'individuo pone domande, alibi e/o giustificazioni. Purtroppo il mio giudizio non può essere a tutto tondo, poichè la non buona qualità del supporto video, non mi ha permesso di valutare la fotografia con i suoi forti...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Fratelli (1996)


2007-09-01 16:29:44 Opinione di danandre67 su "Fratelli"
danandre67

non esageriamo nei voti e bello ma non un capolavoro

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Fratelli (1996)




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