I racconti del cuscino (1996)
Con Vivian Wu, Yoshi Oida, Ewan McGregor, Ken Ogata, Hideko Yoshida, Judy Ongg, Ken Mitsuishi, Yutaka Honda, Barbara Lott, Miwako Kawai, Lynne Langdon
La trama
Nagiko (Wu), giovane figlia di un calligrafo povero, allevata dal padre nel culto della tradizione giapponese della scrittura "da camera", si trasferisce a Hong Kong e comincia a praticare appassionatamente con i suoi amanti la scrittura sul corpo. Attraverso questa pratica finisce col vendicarsi del perverso editore omosessuale (Oida) che ha distrutto la vita di suo padre e poi quella di un suo innamorato.
Tratto dallo zibaldone di Sei Shonagon, dama di corte nata intorno al 966, il film è suddiviso in tredici capitoli corrispondenti al altrettanti "libri" di carne. Finale poetico, con Nagiko che elenca le sette cose per cui vale la pena vivere: "Un amante in giardino, l'acqua ferma e scrosciante, l'amore nel pomeriggio, l'imitazione della storia, l'amore prima e l'amore dopo, la carne e la scrittura, scrivere sull'amore e trovarlo".
L'opinione più votata
Di Axeroth scritta il 22/01/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [8]
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22 gennaio 2011 Opinione di Axeroth su "I racconti del cuscino"
Ars Poetica a tutti gli effetti. Immaginismo ed estetismo, erotismo e grafologia, amore e sesso, intelettualismo feroce e riflessivo e contemplativo. Un film particolare, con delle ottime colonne sonore ed una trama inconsueta dai risvolti paradossali ma allo stesso tempo creativi. L'Arte si sacrifica per l'arte, la vita è arte, la scrittura è arte. L'uso degli spazi e del tempo a seconda dell'impulso creativo, con la scelta del luogo, la passione dell'azione nel compiere...
voto al film: 
30 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "I racconti del cuscino"
Guardare un film di Greenaway è come navigare su internet: lo schermo assomiglia tremendamente ad un browser, nel quale si accavallano all'impazzata immagini, animazioni, sequenze. Con l'unica differenza che tu non hai il mouse; seguire risulta non solo complesso, ma davvero fastidioso (e in questo le continue didascalie con la traduzione in italiano dei dialoghi giapponesi non aiutano). I vezzi ipertecnologici possono rovinare la visione o addirittura annoiare, ma I racconti del...
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20 ottobre 2008 Opinione di carlos brigante su "I racconti del cuscino"
Greenaway aveva abituato lo spettatore (e mi aveva abituato) a opere eccellenti o rasenti l'eccellenza; per cui riponevo grandi attese (forse troppe?) ne "I racconti del cuscino. Alla fine però sono rimasto un pò con l'amaro in bocca, nel senso che mi pare di ravvisare un eccessivo distacco tra la sontuosa forma (in particolar modo l'eccellente fotografia multiforme e policromatica dell'immortale Sacha Vierny) e il contenuto. Greenaway procede per la sua strada nella ricerca di un...
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13 settembre 2006 Opinione di ripley77 su "I racconti del cuscino"
Emanuela Martini,Cinema al cinema,Film Tv : Il sesso e il testo(ma in inglese suona meglio:"sex and text"),la carne e la letteratura.,ha detto Peter Greenway,al quale l'ambizione,in senso culurale,immaginario e cinematografico,non ha mai fatto difetto.E priprio da questo presupposto ambizioso parte l'ultimo film scritto e diretto da Greenway,ispirato a "Pillow Book" di Sei Shonagon:un percorso tortuoso e scintillante attraverso l'erotismo del corpo e della scrittura,dove l'arte della...
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22 aprile 2006 Opinione di scream su "I racconti del cuscino"
Film molto particolare, come tutti quelli di Greenaway, in cui si possono rintracciare tutte le caratteristiche della poetica dell'autore: la reiterazione, ripetizione di parole, gesti, luoghi e situazioni, la scomposizione e frammentazione del tempo e dello spazio, il gusto per l'enumerazione, l'elencazione e, perchè no, anche per la nudità del corpo, usato come strumento "altro". Il film è sottilmente erotico ma mai morboso.
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20 aprile 2005 Opinione di ceo_85 su "I racconti del cuscino"
Film molto sensuale, lento, intenso. Adatto a chi ama le storie e a chi, le storie, le ama scrivere. D'alta classe, mai volgare.
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7 dicembre 2004 Opinione di kotrab su "I racconti del cuscino"
Uno dei film più affascinanti del suo autore e del CINEMA tutto: è un esempio del vero e massimo sfruttamento delle capacità del linguaggio cinematografico, opera d'arte totale, (anche) perché la "storia" ne è solo una componente. Poesia. 10
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30 novembre 2004 Opinione di barryegan983 su "I racconti del cuscino"
Raffinatissimo e criptico gioco di sensi e di parole. Un vortice di immagini, testi, ideogrammi, libri, parole scritte sul corpo, corpi nudi, flashbacks incorporati nelle immagini attuali che entrano in corto circuito fin dal principio. Il solito Greenaway, giusto. Per fortuna ci sono elementi che fanno si che il film si possa vedere piacevolmente, in primo luogo la divisione in capitoli, che rende tutto più scorrevole, poi le interpretazioni degli attori, per una volta messi a proprio agio...
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25 luglio 2004 Opinione di Fr@ su "I racconti del cuscino"
...sesso e arte..... amore per la "pittuta".... ricoprirsi il corpo di parole.... ...bello....
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26 aprile 2004 Opinione di diego su "I racconti del cuscino"
Un critico di cui ora non ricordo il nome ci aveva azzeccato descrivendo greenaway e il suo cinema così: "Oramai Greenaway pensa che fare cinema sia parlar difficile", o qualcosa del genere. All'inizio le sperimentazioni "visive" accattivavano, incuriosivano, affascinavano;piacevano pure, ma per tutta la durata del film, stancavano e risultavano indifferenti. Pare proprio che però il regista gallese si sia concentrato quasi esclusivamente sul punto di vista visivo, estetico, dimenticando...
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