Ritratto di signora (1996)
Con Nicole Kidman, John Malkovich, Barbara Hershey, Mary-Louise Parker
La trama
Una giovane americana dell'Ottocento antesignana delle moderne femministe.
Isabel Archer, ragazza americana che vive in Inghilterra, rifiuta una vantaggiosa proposta di matrimonio per la sua voglia di fare esperienze; chiusa da troppo tempo in casa vuole conoscere il mondo. Il suo gesto scandalizza i parenti. Suo cugino Ralph Touchett è l'unico che si schiera dalla sua parte e che riesce a convincere suo padre a lasciarle una parte dell'eredità.
La Campion rischia grosso perché tratta il romanzo, già di per sé estremo di Henry James, come un estremo campione del romanticismo: crudele, straziato, solo all'apparenza compassato da crinoline e convenzioni narrative ottocentesche. Si butta nell'educazione sentimentale e culturale di Isabel Archer rispettando all'apparenza le regole del cinema "letterario", ma, in realtà, la violenza e la tensione corrono sotterranee ed esplodono in uno stile aspro e spigoloso. Molto brava NIcole Kidman.
L'opinione più votata
Di mondolariano scritta il 11/01/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
A parte questo, però, si tratta di un raffinatissimo ritratto dove ogni colore è pennellato al millimetro: emozioni, dialoghi, costumi, scenografie, arredamenti e tutto il corredo dell’Ottocento aristocratico (ma la servitù veste abiti settecenteschi).
Finale indefinibile, che contrariamente al romanzo si apre - questo sì! - alla massima libertà.
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7 maggio 2012 Opinione di titania su "Ritratto di signora"
Come trasformare un'educazione sentimentale di fine Ottocento in un sottile manifesto femminista. Fedele all'intreccio del romanzo di Henry James, Jane Campion segue la bella ereditiera Isabelle Archer nel suo viaggio in Italia alla scoperta del proprio futuro e nei dolorosi paradossi delle sue scelte esistenziali: indipendente e orgogliosa, la ragazza rifiuta un pretendente innamorato per finire sposata a un torvo libertino che la disprezza e la umilia. Le bellezze di Roma si convertono...
voto al film: 
1 aprile 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Ritratto di signora"
I geniali titoli di testa rivendicano l'appartenenza dell'Isabel protagonista al mondo donna al di là del tempo e dello spazio. C'è femminismo, c'è modernità, c'è umanità. Esercizio di stile riuscito e al limite dell'ostentato, Ritratto di signora, alla seconda visione, conferma le capacità di una regia oculata ed efficace, che si muove sulla materia letteraria con abilità e personalità, prendendosi i suoi rischi ma vincendo la scommessa fino in fondo. Personaggi indigesti e...
voto al film: 
11 gennaio 2011 Opinione di mondolariano su "Ritratto di signora"
La rinuncia al matrimonio per amore della libertà. Quanti nobili cuori sono rimasti vittima di questa teoria! Quanti cuori respinti e quante occasioni perdute per chi pensa di essere libero nell'egoismo! Libertà senza scopo, impersonata dalla magnifica Kidman nel capolavoro della sua carriera di attrice. E’ un ritratto di donna insicura, che soffre senza darlo a vedere e punita da un amore sbagliato. Ma come fa una sensibilità così complessa a non accorgersi della meschinità del suo...
voto al film: 
8 gennaio 2011 Opinione di gigomma su "Ritratto di signora"
premetto che non ho letto il romanzo di Henry James, ritengo comunque il film bellissimo, interessante la descrizione del periodo (fine '800) e bravissimi i 2 attori principali, da segnalare inoltre i bellissimi e mai banali dialoghi. voto 9.
voto al film: 
28 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Ritratto di signora"
Un film fatto dal bellissimo romanzo di Henry James, autore americano a cavallo fra cultura americana ed europea in continuo dissidio, qui porta avanti un personaggio femminile affascinante ed al limite, visto gli anni in cui la storia si installa. La Campion molto coraggiosamente si avventura per questo cammino, iniziando con lo scegliere il casta molto meticolosamente, anche per i personaggi minori, che sono tutti importanti, incarica Laura Jones, con cui aveva già lavorato...
voto al film: 
29 gennaio 2009 Opinione di Syd Barrett su "Ritratto di signora"
Splendido. Un film assolutamente splendido. Non riesco a trovare nulla che non vada, in questo film. Il cast, le musiche, la regia, la fotografia, l'atmosfera generale... tutto è talmente rispettoso del testo di Henry James da far gridare al miracolo. Ho intenzionalmente visto il film della Campion qualche ora dopo aver finito di leggere il libro e proprio non capisco le critiche negative che ha ricevuto da parte di alcuni utenti di questo sito. Non si poteva davvero far di meglio, è...
voto al film: 
22 gennaio 2009 Opinione di kotrab su "Ritratto di signora"
Notevolissimo film intriso di plumbee escursioni degli ambienti, interni ed esterni, un tuttuno con la psicologia fine e travagliata della Archer, in quello che è appunto soprattutto uno sviluppo di psicologie ben definite, che assumono una presenza fisica palpabile e modellata dai costumi raffinati, prendendo voce dai suoni dolorosi di Franz Schubert, dalle note essenziali e laconiche di Wojciech Kilar o dalla gustosa baldanza di società dei brani di Johann Strauss Jr. 8 1/2
voto al film: 
4 novembre 2008 Opinione di jonas su "Ritratto di signora"
La scena con cui si apre il film si trova a p. 100 (su 600 totali) del libro. Questa non è una sforbiciata, è uno stupro. Romanzi più lunghi sono stati adattati con maggiore rispetto. Henry James va maneggiato con cura, altrimenti ci si può far male. La Campion non è all’altezza.
voto al film: 
10 aprile 2008 Opinione di ultrapaz su "Ritratto di signora"
"Ritratto di signora" è una pellicola ottocentesca raffinata, sofisticata ed altamente drammatica, con una regia di alta classe di Jane Campion che, assieme ai due grandissimi attori protagonisti (una splendida Nicole Kidman e un enorme John Malkovich) sono le cose migliori di un film che per il resto mi è parso abbastanza soporifero, lunghissimo, con poco ritmo e coinvolgimento e con una trama più interessante sulla carta che non nella realizzazione.
voto al film: 
18 luglio 2007 Opinione di osmin su "Ritratto di signora"
sto filmo è daveero uno bellssissimo filmolo. altr che palpe ficion, casino i fottuti raghessi e annessi. le recite sono magnike ,mi ha commozionato la barbra heshi che adokkio in mente cessante da quando era la sorella de mia che era allora la moglie de wudy. jonny il diablero fa anche qui jonni il dialero ma in un contest c'ha piu testo e stile di una qualsiasi relazione pericolosa. poi ce sta sir gielgud che muore esalando un ultimo respiro che lascia senza respiro e ce sta v. cervi...
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