Crash (1996)
Con James Spader, Holly Hunter, Elias Koteas, Rosanna Arquette
La trama
James Ballard (Spader) di professione fa il regista pubblicitario, e grazie a un incidente d'auto impara ad associare il piacere sessuale agli scontri automobilistici e al rischio di morire su un'autostrada. James inizia una relazione pericolosa con la dottoressa Helena Remington (Hunter), che in un sinistro ha perduto il marito e riesce a coinvolgere la moglie in complessi scambi di coppia. L'uomo incontra e subisce il fascino di Vaughan (Koteas), autore di ricostruzioni di famosi incidenti. È circolare, lucidamente torbido e ossessionato, il film che il regista canadese ha tratto da "Crash", libro cult di James Ballard scritto nel 1973. I personaggi, in continua attività sessuale, sono sospesi in un universo psichico che lega l'idea del piacere (e dell'amore) a quella della morte, e che si protende senza soluzione di continuità tra un oggi meccanico e impersonale e un immediato futuro di mutazioni. Il taglio impresso da Cronenberg alla materia ha "scandalizzato" parte della critica a Cannes, dove il film ha ottenuto il premio per la migliore regia.
L'opinione più votata
Di ceo_85 scritta il 16/08/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Cronemberg dirige forse il suo film piò ossessivo e torbido, tratto dal romanzo di James Ballard, Crash mette in mostra proprio l'alterata percezione della ricerca e appagamento del piacere di individui vittime (e artefici) di incidenti autostradali.
Come se attraverso il sesso si cercasse di superare i traumi, di ricreare rapporti, ritrovare se stessi, curare le proprie ferite, tornare a sentire il proprio corpo, anche se mutilato, proprio perché mutilato, come qualcosa di erotico.
Le scelte registiche di Cronemberg questa volta sono davvero coraggiose, scegliendo un'impostazione realistica, estremamente lenta, soffocante, spesso insopportabilmente affannosa. La lentezza dei dialoghi, delle scene di sesso, così esplicite, violente, tragiche, mostrano l'aspetto più angosciante del difficile rapporto con il senso di colpa che nasce e cresce, e il sesso, il piacere vietato, il pericolo, la sensiazione di rivivere il tragico momento, ma di saperlo questa volta controllare al fine di incanalare paura e dolore nella libido, portano l'intero racconto ad un livello di coinvolgimento emotivo altissimo, spesso disturbante. E' un film ostico e di difficile assorbimento, colpa di una narrazione pedante, ma che ha anche materiale unico, che Cronemberg riesce a giostrare al meglio.
Non per tutti, e proprio per questo, unico nel suo genere. Cast superlativo, grande colonna sonora.
- negative [10]
- sufficienti [8]
- positive [30]
- leggi tutte le opinioni
16 agosto 2011 Opinione di ceo_85 su "Crash"
C'è un legame indissolubile che intercorre tra sesso e dolore, tra sesso e pericolo, tra sesso e morte. E' l'impatto che si ha con il proprio corpo con l'altra materia, nel momento in cui si è più vulnerabili, e si lascia entrare, ci si lascia investire. Cronemberg dirige forse il suo film piò ossessivo e torbido, tratto dal romanzo di James Ballard, Crash mette in mostra proprio l'alterata percezione della ricerca e appagamento del piacere di individui...
voto al film: 
18 maggio 2011 Opinione di sasso67 su "Crash"
Il Cronenberg degli ultimi quindici - venti anni, fatta eccezione per l'ottimo Spider (2002), non mi ha convinto quasi mai completamente. E non fa eccezione questo Crash (1996) che fece parecchia sensazione quando uscì e di cui mi parlò tanto bene il mio fratello, che generalmente ha buon fiuto. Qui Cronenberg si appropria dell'idea di Ballard, che sulla carta appariva interessante, ma che, alla prova dei fatti, si esaurisce abbastanza in fretta e si esplica in un film che...
voto al film: 
8 aprile 2011 Opinione di cheftony su "Crash"
"Stai cominciando a vedere che, per la prima volta, esiste una benigna psicopatologia che ci chiama a sé...Per esempio, un incidente stradale è un evento legato alla fertilità anziché alla distruzione...E'...una liberazione...energia sessuale...che trasmette la sessualità di quelli che sono morti con un'intensità che è impossibile in ogni altra forma. Vedi, sperimentare certe cose, viverle, ecco...Questo è il mio progetto." James...
voto al film: 
29 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Crash"
A mio parere il peggior film di Cronenberg. Lento, monotono, voluto senz'altro, ma resistere è difficile. Non mi stupirei se altri, come me, non fossero giunti alla fine.
voto al film: 
3 giugno 2010 Opinione di satura su "Crash"
Cronenberg è tra le stelle del mio personale firmamento, ma questo proprio l'ho trovato inutilmente e gratuitamente disturbante, involontariamente comico in alcuni tratti... Secondo me è stato sopravvalutato...
voto al film: 
7 dicembre 2009 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Crash"
Non sopporto di recensire un film senza essere giunto alla fine, ma in questo caso non ce l'ho fatta. Proprio non ce l'ho fatta. Poteva essere un bellisimo film sulla perversione umana e tutti i suoi meccanismi, viene fuori una storia di un gruppo di depravati, scene a volte interessanti ma mostrate in maniera lenta e insopportabile, inconcludente e troppo monotono (quante cazzo di volte c'è una scena di sesso, a volte anche due di fila?). Un buco nell'acqua clamoroso per Cronenberg.
voto al film: 
7 settembre 2009 Opinione di Axeroth su "Crash"
Un film malsano, nel quale domina la macchina, l'ossessione per la creazione-distruzione di essa e di chi ne entra in contatto. Il contatto con la macchina disorienta, e fa evolvere dentro la mente una natura perversa, deviata, e senza alcun rigore di logica, sessuale. L'incidente è sesso, il dolore è sesso, le cicatrici sono sesso. La donna è sesso, l'uomo è sesso, la macchian è sesso. E' una sinergia totale fra i sensi che si confondono andando in tilt,...
voto al film: 
29 novembre 2008 Opinione di mm40 su "Crash"
Perversioni, ossessioni, deviazioni, malformazioni, deformazioni, la macchina e l'uomo legati inscindibilmente in un connubio sessuale, fisico e subliminale: Cronenberg. Una storia francamente noiosa e di scarso rilievo che gira attorno alle consuete tematiche del regista, con in più un'abbondante dose di sesso completamente gratuito, con infinite performance amatorie, non esattamente indispensabili, a colmare il vuoto altrimenti pesantissimo della pellicola. Evitabile.
voto al film: 
- negative [10]
- sufficienti [8]
- positive [30]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























