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Opinione di giurista81 su La tana del serpente bianco

[Lair of the White Worm, USA 1988, Horror, durata 99']   Regia di Ken Russell
Con Amanda Donohoe, Hugh Grant, Sammi Davis




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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25/01/2012 voto al film: voto pessimo

Sul film

Regista di culto per film come I Diavoli Stati di Allucinazione, con questo La Tana del Serpente Bianco Ken Russel osa oltre l'immaginabile per niente intimorito di cadere nel ridicolo. Molto ammirevole per il coraggio e per alcune sequenze dall'innegabile impatto visionario e blasfemo (penso, su tutte, alla scena con il serpentone gigante che avvolge alcune persone crocefisse), purtroppo però Russel gestisce il tutto in modo incredibile (in senso negativo) per un regista del suo livello. Buone, si o no, due o tre sequenze (bella ed estremamente erotica quella con la Donohoe e il boyscout che si chiude con una trovata tipica da antologia cult dell'orrore), pessime e trashissime quasi tutte le altre. Terribili le sequenze con la Donohoe che si contorce al suono della musica degli incantatori come se fosse un cobra e se ne va in giro in questo modo per il villaggio; ancor peggio la parte finale con lo sceriffo che ondeggia come un imbecille, sempre incantato dalla musica. Finale fracassone come neppure in un film di Bruno Mattei.
La sceneggiatura è piena di voragini, nonostante un soggetto interessante tratto da un racconto di Bram Stoker (l'autore di Dracula) che contrapponeva il cristianesimo come religione imposta autoritariamente sul paganesimo. Russel però sviluppa il tutto prendendo la piega dello z-movie senza preoccuparsi dei limiti del trucco (terribile la Donohe dipinta di blu e degli effetti speciali (da film giapponese con i mostri giganti degli anni '60).Curiosa una certa atmosfera gotica stile anni '70 che inizia a manifestarsi da metà film in poi.
Interpretazioni pessime (c'è anche Hugh Grant), forse si salva solo la Donohoe (ma bisogna andarle un po' incontro).
Dialoghi di una banalità assoluta, doppiaggio impresentabile.
 Solo per amanti del b-movie nella sua accezione più stretta. Voto: 5 (da amante di B-Movie) 3.5 (cercando di esser oggettivo, nei limiti del possibile) 

Sulla regia di Ken Russell

Fuori di testa...


SI

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