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La caduta degli dei (1969)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La caduta degli dei: assente
Ritmo ritmo in La caduta degli dei: presente
Impegno impegno in La caduta degli dei: molto forte
Tensione tensione in La caduta degli dei: molto forte
Erotismo erotismo in La caduta degli dei: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La caduta degli dei

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La caduta degli dei (voti: 48 media: 4,08) 48

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La trama

Il film narra la saga della famiglia Essenbeck, proprietaria di grandi acciaierie, alla vigilia della presa del potere dei nazisti in Germania. Il vecchio Joachim è intenzionato a passare la mano ai figli tra cui ci sono fautori e oppositori di Hitler. Tra i parenti più stretti c'è anche un simpatizzante delle Ss che approfitta della situazione per sbarazzarsi con la violenza dei suoi avversari all'interno della famiglia. Incesti e suicidi completano il quadro della situazione che ha l'andamento di una tragedia greca e lo spirito dei romanzi dell'amato Thomas Mann. Partendo da questi riferimenti Visconti elabora una vicenda di epica grandezza e di straordinaria eleganza formale. 

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L'opinione più votata

Di tafo scritta il 29/11/2010 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

L'immoralità pubblica che accellera, amplifica e agevola l'immoralità privata. Il nazismo nel suo farsi superamento della morale privata che accompagna la tragedia familiare degli aristocratici dell'acciaio.Nel dramma viscontiano tutto è crudeltà, violenza e sopraffazione per arrivare al potere. Il potere economico è il fine per cui ogni mezzo è lecito, anche l'omicidio o l'incesto. Pensandoci bene spetta al regista italiano e forse europeo più estetico fare un film in cui l'etica (pubblica e privata ) è morta, svuotata dalla brama di potere di ogni suo significato, producendo degli assassini, dei pedofili che sanno di poter ottenere dal sistema una giustificazione legale per i loro delitti morali. Solo visconti poteva fare un film così dove prima di tutto è l'animo  umano ad essere visto come crudele e violento, prima di Hitler e del nazismo. I personaggi sono già pronti a fare il male avendo dimenticato da tempo il bene. Il nostro non vuole fare un film contro il  nazismo, nel senso che il sistema, ogni sistema politico che abbassa il livello dell'etica pubblica non fà che incentivare l'abbassamento dell'etica privata. L'unico "mostro" prodotto dal sistema è Martin, la cui fame di potere è più indotta dal cugino nazista che innata, per lavare i suoi delitti viene convinto a diventare nazista e ad uccidere la madre e il neopatrigno per evitare che i suoi futuri possibili fratellastri possano estrometterlo dalla guida dell'azienda di famiglia. Martin resta solo, il suo obiettivo di distruggere la madre è raggiunto, anche se ha ragione Pasolini nel definire inspiegabile la scena dell'incesto, più estetizzante che scioccante perchè viene dopo la pedofilia e alla fine di un continuo rapporto-scontro più odio che amore tra i due.
"Un uomo anormale che ama le bambine di otto anni è bloccato: il suo eros è una cristallizzazione, non può concepire altro al di fuori di questo (... ) l'incesto con la madre non è certo escluso (... ) forse esso sarebbe stato più vero e giustificato, anche se più folle, se Martin anzichè amare le bambine avesse amato i ragazzi.."(P.P.P. , IL CAOS )
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Opinioni su La caduta degli dei


29 novembre 2010 Opinione di tafo su "La caduta degli dei"
tafo

L'immoralità pubblica che accellera, amplifica e agevola l'immoralità privata. Il nazismo nel suo farsi superamento della morale privata che accompagna la tragedia familiare degli aristocratici dell'acciaio.Nel dramma viscontiano tutto è crudeltà, violenza e sopraffazione per arrivare al potere. Il potere economico è il fine per cui ogni mezzo è lecito, anche l'omicidio o l'incesto. Pensandoci bene spetta al regista italiano e forse europeo...

voto al film: tafo assegna il voto buono a La caduta degli dei (1969)

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15 luglio 2010 Opinione di bradipo68 su "La caduta degli dei"
bradipo68

La famiglia Essenbeck,retta dal patriarca Joachim, è una sorta di microcosmo attraverso cui filtrare tutto il fermento politico e la deriva autoritaria che sta scuotendo la Germania in primis e tutta l'Europa di riflesso.Gli avvenimenti narrati sono situati tra il 1933 e il 1934,la scia di sangue che percorre la famiglia  di industriali dell'acciaio rappresenta in sedicesimo tutto il sangue sparso nella Germania che si sta preparando al regime totalitario...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La caduta degli dei (1969)

3 commenti
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5 luglio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La caduta degli dei"
Utente rimosso (signor joshua)

Era presumibile che, in periodi così inclini alla spettacolarizzazione ed al didascalismo dei film denuncia, un'opera sul nazismo, non sarebbe stata diversa da qualsiasi altro polpettone sulle discriminazioni, sui personaggi storici, su Roma o su qualunque altra cosa; ed in effetti il film è dotato di un'epica raffinata e letteraria, ma anche cinica e antiretorica, lontana da qualsiasi facile interpretazione, un film che non è facile seguire e capire, un tomo storico di...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a La caduta degli dei (1969)

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17 marzo 2010 Opinione di curiosone49 su "La caduta degli dei"
curiosone49

Capolavoro di Luchino Visconti...un film che descrive in chiave teatrale - con tutto ciò che di scenicamente tragico tale termine può comportare - il declino  PER IMPLOSIONE di una famiglia di grandi industriali della Germania pre-II° WW. Cast suberbo: da Bogarde, l'unico che stia ancora con i piedi per terra, alla Thulin, una  Medea da tragedia greca, con una splendida interpretazione di Berger, pervertito dal sesso come dal potere, con scene "forti" - quali...

voto al film: curiosone49 assegna il voto ottimo a La caduta degli dei (1969)

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4 novembre 2009 Opinione di mm40 su "La caduta degli dei"
mm40

Mastodontica allegoria della Germania nazista, rappresentata con un quadretto di famiglia ben poco rassicurante e pregno di difetti e bassezze: crudeltà, amoralità, doppiogiochismo, insensibilità, depravazione, i Von Essenbeck non si fanno mancare niente. Visconti non rinuncia alla sua (sempre troppo perfettina?) rinomata eleganza pur affondando questa storia nello squallore e nella decadenza di una famiglia e di un popolo; accanto ad una sobria e patinata forma troviamo...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La caduta degli dei (1969)

1 commento
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24 aprile 2009 Opinione di kotrab su "La caduta degli dei"
kotrab

Capostipite illustre di un filone diventato quasi genere a sé negli anni '70 (con risultati spesso deprimenti ma anche con qualche piccola gemma), il film del colossale Visconti è un'opera di risonanza storica, epica, mitologica, inconscia. Intriso di cultura greca, mitteleuropea, shakespeariana, ti sconvolge inesorabilmente rimeditando su tutte le tematiche che lo costituiscono e soprattutto sulla capacità di rendere il torbido contesto, nonché la putrefazione di una famiglia. Cast...

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a La caduta degli dei (1969)

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3 gennaio 2009 Opinione di LorCio su "La caduta degli dei"
LorCio

[ Lennox: È stata una notte inquieta. Dove dormivamo noi il vento ha buttato giù i comignoli; si sono sentiti gemiti per l’aria, e strani suoni di morte, e terribili profezie di incendi e peripezie incombenti sul nostro tempo sciagurato. L’uccello delle tenebre ha gridato tutta la notte, e secondo qualcuno la terra febbricitante ha tremato. (Macbeth II.III) ]. Parabola di dissoluzione alto borghese, falò di vanità ed ambizioni, paure e ritorsioni, saga famigliare e spaccato sociale,...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a La caduta degli dei (1969)

nessun commento
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18 settembre 2008 Opinione di steno79 su "La caduta degli dei"
steno79

Un bel film, pur non essendo proprio sullo stesso livello di Morte a Venezia: saga germanica dalle molteplici ascendenze culturali in cui il regista rappresenta la funesta ascesa del nazismo attraverso il microcosmo di una famiglia di ricchi industriali della Ruhr, i cui membri sono dilaniati da una serie di conflitti personali. Come spettacolo risulta serrato e avvincente, pur peccando talvolta di effettismo. Grande compagnia di attori, tutti perfettamente a proprio...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a La caduta degli dei (1969)



27 giugno 2008 Opinione di OGM su "La caduta degli dei"
OGM

L'odio e l'orrore presentati in un salotto borghese, e rivestiti di un velo etereo, che ne copre gli acuti drammatici, e ci restituisce solo l'immagine di funereo grigiore. I protagonisti sono vivi, eppure sono morti, perché esangue è la loro esistenza, che è stata svuotata di ogni calore affettivo, di ogni spessore morale. Sono le tetre maschere di una saga wagneriana, di quel "crepuscolo degli dei" che è citato nel titolo orginale del film. La pellicola è dominata da un'atmosfera...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a La caduta degli dei (1969)

2 commenti
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22 giugno 2008 Opinione di howl su "La caduta degli dei"
howl

aspro e forte, strutturalmente tra i + kompatti. Visconti si attiene kon successo a una narrazione drammatika trattata polifonikamente, seguendo i destini dei vari xsonaggi e interrotta da vari squarci di kostume. La visione del nazismo è emozionaie, intrisa di tutta la kultura tedesca da Wagner a Marlene Dietnich e sintonizzata sull’inkredibilità krescente d fronte al susseguirsi di eventi mostruosi. in questo modo il maestro riesce a far provare allo spettatore lo stesso brivido di ki...

voto al film: howl assegna il voto buono a La caduta degli dei (1969)




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