La caduta degli dei (1969)
Con Dirk Bogarde, Ingrid Thulin, Helmut Berger, Charlotte Rampling
La trama
Il film narra la saga della famiglia Essenbeck, proprietaria di grandi acciaierie, alla vigilia della presa del potere dei nazisti in Germania. Il vecchio Joachim è intenzionato a passare la mano ai figli tra cui ci sono fautori e oppositori di Hitler. Tra i parenti più stretti c'è anche un simpatizzante delle Ss che approfitta della situazione per sbarazzarsi con la violenza dei suoi avversari all'interno della famiglia. Incesti e suicidi completano il quadro della situazione che ha l'andamento di una tragedia greca e lo spirito dei romanzi dell'amato Thomas Mann. Partendo da questi riferimenti Visconti elabora una vicenda di epica grandezza e di straordinaria eleganza formale.
L'opinione più votata
Di tafo scritta il 29/11/2010 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
"Un uomo anormale che ama le bambine di otto anni è bloccato: il suo eros è una cristallizzazione, non può concepire altro al di fuori di questo (... ) l'incesto con la madre non è certo escluso (... ) forse esso sarebbe stato più vero e giustificato, anche se più folle, se Martin anzichè amare le bambine avesse amato i ragazzi.."(P.P.P. , IL CAOS )
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29 novembre 2010 Opinione di tafo su "La caduta degli dei"
L'immoralità pubblica che accellera, amplifica e agevola l'immoralità privata. Il nazismo nel suo farsi superamento della morale privata che accompagna la tragedia familiare degli aristocratici dell'acciaio.Nel dramma viscontiano tutto è crudeltà, violenza e sopraffazione per arrivare al potere. Il potere economico è il fine per cui ogni mezzo è lecito, anche l'omicidio o l'incesto. Pensandoci bene spetta al regista italiano e forse europeo...
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15 luglio 2010 Opinione di bradipo68 su "La caduta degli dei"
La famiglia Essenbeck,retta dal patriarca Joachim, è una sorta di microcosmo attraverso cui filtrare tutto il fermento politico e la deriva autoritaria che sta scuotendo la Germania in primis e tutta l'Europa di riflesso.Gli avvenimenti narrati sono situati tra il 1933 e il 1934,la scia di sangue che percorre la famiglia di industriali dell'acciaio rappresenta in sedicesimo tutto il sangue sparso nella Germania che si sta preparando al regime totalitario...
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5 luglio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La caduta degli dei"
Era presumibile che, in periodi così inclini alla spettacolarizzazione ed al didascalismo dei film denuncia, un'opera sul nazismo, non sarebbe stata diversa da qualsiasi altro polpettone sulle discriminazioni, sui personaggi storici, su Roma o su qualunque altra cosa; ed in effetti il film è dotato di un'epica raffinata e letteraria, ma anche cinica e antiretorica, lontana da qualsiasi facile interpretazione, un film che non è facile seguire e capire, un tomo storico di...
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17 marzo 2010 Opinione di curiosone49 su "La caduta degli dei"
Capolavoro di Luchino Visconti...un film che descrive in chiave teatrale - con tutto ciò che di scenicamente tragico tale termine può comportare - il declino PER IMPLOSIONE di una famiglia di grandi industriali della Germania pre-II° WW. Cast suberbo: da Bogarde, l'unico che stia ancora con i piedi per terra, alla Thulin, una Medea da tragedia greca, con una splendida interpretazione di Berger, pervertito dal sesso come dal potere, con scene "forti" - quali...
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4 novembre 2009 Opinione di mm40 su "La caduta degli dei"
Mastodontica allegoria della Germania nazista, rappresentata con un quadretto di famiglia ben poco rassicurante e pregno di difetti e bassezze: crudeltà, amoralità, doppiogiochismo, insensibilità, depravazione, i Von Essenbeck non si fanno mancare niente. Visconti non rinuncia alla sua (sempre troppo perfettina?) rinomata eleganza pur affondando questa storia nello squallore e nella decadenza di una famiglia e di un popolo; accanto ad una sobria e patinata forma troviamo...
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24 aprile 2009 Opinione di kotrab su "La caduta degli dei"
Capostipite illustre di un filone diventato quasi genere a sé negli anni '70 (con risultati spesso deprimenti ma anche con qualche piccola gemma), il film del colossale Visconti è un'opera di risonanza storica, epica, mitologica, inconscia. Intriso di cultura greca, mitteleuropea, shakespeariana, ti sconvolge inesorabilmente rimeditando su tutte le tematiche che lo costituiscono e soprattutto sulla capacità di rendere il torbido contesto, nonché la putrefazione di una famiglia. Cast...
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3 gennaio 2009 Opinione di LorCio su "La caduta degli dei"
[ Lennox: È stata una notte inquieta. Dove dormivamo noi il vento ha buttato giù i comignoli; si sono sentiti gemiti per l’aria, e strani suoni di morte, e terribili profezie di incendi e peripezie incombenti sul nostro tempo sciagurato. L’uccello delle tenebre ha gridato tutta la notte, e secondo qualcuno la terra febbricitante ha tremato. (Macbeth II.III) ]. Parabola di dissoluzione alto borghese, falò di vanità ed ambizioni, paure e ritorsioni, saga famigliare e spaccato sociale,...
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18 settembre 2008 Opinione di steno79 su "La caduta degli dei"
Un bel film, pur non essendo proprio sullo stesso livello di Morte a Venezia: saga germanica dalle molteplici ascendenze culturali in cui il regista rappresenta la funesta ascesa del nazismo attraverso il microcosmo di una famiglia di ricchi industriali della Ruhr, i cui membri sono dilaniati da una serie di conflitti personali. Come spettacolo risulta serrato e avvincente, pur peccando talvolta di effettismo. Grande compagnia di attori, tutti perfettamente a proprio...
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27 giugno 2008 Opinione di OGM su "La caduta degli dei"
L'odio e l'orrore presentati in un salotto borghese, e rivestiti di un velo etereo, che ne copre gli acuti drammatici, e ci restituisce solo l'immagine di funereo grigiore. I protagonisti sono vivi, eppure sono morti, perché esangue è la loro esistenza, che è stata svuotata di ogni calore affettivo, di ogni spessore morale. Sono le tetre maschere di una saga wagneriana, di quel "crepuscolo degli dei" che è citato nel titolo orginale del film. La pellicola è dominata da un'atmosfera...
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22 giugno 2008 Opinione di howl su "La caduta degli dei"
aspro e forte, strutturalmente tra i + kompatti. Visconti si attiene kon successo a una narrazione drammatika trattata polifonikamente, seguendo i destini dei vari xsonaggi e interrotta da vari squarci di kostume. La visione del nazismo è emozionaie, intrisa di tutta la kultura tedesca da Wagner a Marlene Dietnich e sintonizzata sull’inkredibilità krescente d fronte al susseguirsi di eventi mostruosi. in questo modo il maestro riesce a far provare allo spettatore lo stesso brivido di ki...
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