Chi si ferma è perduto (1960)
Con Totò, Peppino De Filippo, Aroldo Tieri, Alberto Lionello, Lia Zoppelli, Alberto Talegalli
La trama
Dopo tanti anni di lavoro, Antonio e Peppino non sono mai riusciti a passare di grado a causa dell'accanita opposizione del loro superiore. Quando quest'ultimo improvvisamente muore, i due tentano il tutto per tutto per occupare il posto diventato vacante. Prima scassinano la cassaforte per far sparire le note negative di carriera, poi cercano di avvicinare l'ispettore della ditta (sbagliando però persona), infine fanno la corte alla sorella nubile del titolare. I risultati sono disastrosi e, invece della promozione, subiscono un trasferimento in Sardegna.
Con Totò e Peppino le risate sono sempre assicurate.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 05/07/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [6]
- positive [10]
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5 aprile 2012 Opinione di marcopolo30 su "Chi si ferma è perduto"
Qualche trovata divertente c'è, ma nel complesso la genialità del duo partenopeo latita. Comunque un film con Totò e Peppino assieme vale secondo me sempre la pena d'esser visto.
voto al film: 
18 agosto 2011 Opinione di XANDER su "Chi si ferma è perduto"
Appunto con Totò e Peppino le risate sono sempre assicurate e questo film non fa eccezzione. Dall'inizio alla fine ridi sempre e le battute sono memorabili. Ottima sceneggiatura, interpreti perfetti. Cosa chiedere di più?
voto al film: 
12 agosto 2011 Opinione di will kane su "Chi si ferma è perduto"
I due colleghi di lungo corso Guardalavecchia e Colabona sono dediti a fare,con molta calma,pratiche nella ditta di spedizioni ove lavorano da decenni,facendo scherzi ai clienti più uggiosi (il ricco e sordo che puntualmente viene maltrattato con il sorriso dai due il più divertente),ma quando si prospetta forse un cambio in direzione,sgomiteranno non poco,facendosi dispetti e cattiverie di ogni tipo per mettersi in difficoltà l'un l'altro.Esile il canovaccio,abilissimi...
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5 luglio 2011 Opinione di jonas su "Chi si ferma è perduto"
Tragicomiche vicende della rivalità fra due impiegati che, dopo la morte del capufficio, cercano di farsi le scarpe a vicenda per mettersi in buona luce agli occhi dell’ispettore incaricato di decidere il nuovo direttore della sede. Ovviamente combinano guai in serie, a partire proprio dall’accoglienza riservata all’ispettore (che al suo ingresso nell’ufficio viene scambiato per un intruso), e finiscono trasferiti in Sardegna per punizione. I duetti fra...
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17 marzo 2011 Opinione di Mazinho su "Chi si ferma è perduto"
Totò e Peppino sempre nel mio cuore!!!!!
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23 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Chi si ferma è perduto"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "E' inutile: con Totò e Peppino si ride sempre e comunque, ed anche se il film è esile come questo, basta la loro bravura a sistemare tutto."
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2 novembre 2010 Opinione di Utente rimosso (BATMAN332) su "Chi si ferma è perduto"
Sfida all'ultimo sgambetto per riuscire a sopravvivere nel mondo del lavoro. Parodia molto riuscita su di un tema che risulta attualissimo (succede proprio così sul lavoro e anche nella vita). Totò e Peppino sono come sempre al massimo della forma, si ride dall'inizio alla fine. Esilarante tutta la parte del corteggiamento di Totò alla sorella del capo. Troppo geniale!!!
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9 ottobre 2010 Opinione di wang yu su "Chi si ferma è perduto"
Una sufficienza risicata. 6 -
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10 luglio 2010 Opinione di emmepi8 su "Chi si ferma è perduto"
Il titolo viene ripetuto più volte dal grande Totò, ma la storia e la regia, non che la debole sceneggiatura non fanno molto di più per dare la sostanza vera ad una storia che pur nei meandri del già visto, poteva dare qualcosa di più frizzante. Naturalmente assieme a Totò c'è l'impareggiabile Peppino che è il contraltare giusto per dare la certezza del divertimento e non solo gratuito all'operazione. Il resto del cast,...
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23 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Chi si ferma è perduto"
Totò-De Filippo-Tieri: se i primi due vengono accostati sistematicamente, il terzo viene nominato già più di rado. Eppure, anche in questo lavoro, Tieri ha un ruolo importante (è l'antagonista degli altri due), qualitativamente e quantitativamente, e non sfigura affatto. Si tratta di una farsetta essenzialmente teatrale che punta tutto sugli attori (ovvero appartiene alla categoria più nutrita dei film con Totò), montando gag su gag fino al turbine...
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