Ognuno cerca il suo gatto (1996)
Con Garance Clavel, Zinedine Soualem, Reneé Le Calm, Olivier Py
La trama
Per le vie di Parigi, sulle tracce di un felino scomparso...
Una ragazza, Chloé, per andare in vacanza qualche giorno è costretta a lasciare il suo adorato gatto, Gris Gris, in custodia da un'anziana signora. Al suo ritorno, la donna le comunica che il felino è sparito, scomparso attraverso una finestra sui tetti: comincia la ricerca, tra le pittoresche vie del quartiere parigino della Bastiglia.
Lo spunto è un classico espediente: a Klapisch interessano i volti, i percorsi incrociati delle persone, il modo di vivere trash (l'espressione è sua) osservate da un punto di vista kitsch (idem). Un cinema-banlieue che, a differenza de "L'odio" di Kassovitz, non vive di violenza e azione sorpresa, ma di colorata umanità, piccole contraddizioni, "scrittura diretta". Romanticamente, "felliniano".
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 30/04/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Klapisch ha utilizzato spesso (per non dire sempre, almeno per quanto ho visto io) questa formula, basata su una storia semplice ed uno sguardo armonioso che riesce a catturare situazioni, luoghi e sentimenti con estrema immediatezza e felicità.
Questo rimane per me il suo film più riuscito.
Tutto parte da un antefatto semplice che vede una ragazza lasciar il suo adorato felino in custodia ad una vicina di casa e purtroppo la creatura scapperà dalla finestra sui tetti parigini.
Comincia così una ricerca che permette di presentare un contesto visivamente felice, ovvero le vie di borgata parigina.
Se il contenuto è di suo non irreprensibile è quanto vi gira intorno a risultare godibile, con i luoghi ed i personaggi che si accavallano sulla strada della ricerca (che assume diverse sfumature), in un mix di sensazioni in un certo senso felicemente folli.
Un film effervescente e brillante, colorato e fantasioso, leggero e leggiadro.
Fa bene al cuore e questo non mi pare poco per una commedia semplice, ma contemporaneamente quasi sospesa, lontana dall’artificiosità televisiva che si vede spesso in giro.
30 aprile 2010 Opinione di supadany su "Ognuno cerca il suo gatto"
VOTO : 6/7. Klapisch ha utilizzato spesso (per non dire sempre, almeno per quanto ho visto io) questa formula, basata su una storia semplice ed uno sguardo armonioso che riesce a catturare situazioni, luoghi e sentimenti con estrema immediatezza e felicità. Questo rimane per me il suo film più riuscito. Tutto parte da un antefatto semplice che vede una ragazza lasciar il suo adorato felino in custodia ad una vicina di casa e purtroppo la creatura scapperà dalla...
voto al film: 
3 febbraio 2010 Opinione di jonas su "Ognuno cerca il suo gatto"
Una ragazza, dovendosi assentare per qualche giorno, affida il gatto all’anziana vicina di casa; al ritorno scopre che è misteriosamente scomparso. Con il pretesto della ricerca del gatto, il film mostra uno spaccato di vita quotidiana: c’è il belloccio di cui la ragazza è invaghita, il maghrebino che è invaghito di lei e un campionario di altri personaggi. Una commediola evanescente, fatta quasi di nulla, tipicamente francese: una di quelle che...
voto al film: 
16 novembre 2006 Opinione di Sauro su "Ognuno cerca il suo gatto"
Film in classico stile francese (non succede nulla per un'ora e mezza) godibile, sopra la media dei prodotti di questo paese, di solito troppo sotto o sopra le righe, questo lungometraggio appassiona con le sue riflessioni sui mille volti e le mille situazioni della vita. I personaggi, ovviamente la base del film, sono trattati con una leggerezza e con un pudore assolutamente fuori dalla norma, una delicatezza oramai rara anche nel cinema francese.
voto al film: 
30 maggio 2006 Opinione di bradipo68 su "Ognuno cerca il suo gatto"
delizioso ,come scritto da altri lo spunto(il gatto sparito che poi tanto sparito non è ) è solo una scusa per mostrare minuziosamente il quartiere parigino e la sua varia umanita' le facce di tutti gli attori sono giuste specialmente i comprimari
voto al film: 
9 febbraio 2006 Opinione di lucainsane su "Ognuno cerca il suo gatto"
un piacevole film che con la scusa di un gatto smarrito mostra i problemi della francia povera. Ad ogni personaggio viene affidata una parte senza star molto ad indagare nella loro storia, tutto rimane semplice ma più profondo di quanto può sembrare
voto al film: 
8 luglio 2005 Opinione di Mister_Kacalùbb su "Ognuno cerca il suo gatto"
Gradevole commediola nata come corto e poi ampliata,se non sbaglio opera prima del regista di "l'appartamento spagnolo" niente di sorprendente ma leggero ed efficace, raggiunge il suo bersaglio, ben diretto.
voto al film: 
1 dicembre 2004 Opinione di emmepi8 su "Ognuno cerca il suo gatto"
Il personaggio femminile è quello che fa strada al film, un esordio carino ed interessante, che era nato come un corto, ma che strada facendo, senza sforzi, è diventato un lungometraggio.Una descrizione ambientale pittoresca, piena di spunti mai sottolineati o espressi in maniera naturale, di una Parigi diversa, ed in qualche scena incantata.Girato nei luoghi dell Cahiers du Cinema, quindi con certa aria di Nouvelle vague, aggiornata, con un finale non aggiustato ma semplicemente vero
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24 novembre 2004 Opinione di LReno su "Ognuno cerca il suo gatto"
Delizioso film francese concepito inizialmente come cortometraggio. Klapisch ha successivamente raggiunto maggiore notorietà con "L'appartamento spagnolo", che a mio parere non regge il confronto con "Ognuno cerca il suo gatto". Gli ingredienti del film giovanile anni '90 ci sono tutti; appartamento in condivisione, amico gay, vita sentimentale confusa. L'ambientazione parigina fa invece pensare ad un "favoloso mondo di Amélie" un po' meno fiabesco. La ricerca del gatto è solo un pretesto...
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