Padre padrone (1977)
Con Saverio Marconi, Omero Antonutti, Marcella Michelangeli, Nanni Moretti
La trama
Dall'omonimo libro autobiografico di Gavino Ledda, un racconto teso che ha fruttato al film la Palma d'oro a Cannes nel 1977. Intensa l'interpretazione di Saverio Marconi, straordinaria quella di Antonutti. In una bella parte e senza barba, c'è anche Nanni Moretti (interpreta l'amico Cesare che aiuta Gavino e gli insegna l'italiano).
A sei anni, dopo pochi giorni di scuola, Gavino viene tolto dalla classe: suo padre vuole farne il pastore delle sue pecore. A vent'anni, Gavino è analfabeta e parla solo sardo. Dopo il servizio militare inizia per lui il drammatico riscatto dalla tirannia paterna che coincide con l'acquisizione di una cultura, fino alla laurea in glottologia e alla cattedra universitaria.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 17/04/2010 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [14]
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3 aprile 2012 Opinione di ico su "Padre padrone"
Impressionante capolavoro del cinema italiano: non bastasse una storia tesa, dura, immorale e tragica, i Taviani creano una forma cinematografica che non solo conferisce al racconto ancora più forza, ma che esalta la finzione del "realismo". L' incipit con Ledda che consegna alla "rappresentazione" la sua vita e l'amico bastone al padre, è un'invenzione geniale che non solo ammette la falsità cinematografica, ma contemporaneamente impone al film "il dovere del racconto". A questo punto...
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14 febbraio 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Padre padrone"
Mi spiace ma non condivido tutto l'entusiasmo trasmesso dalle recensioni altrui. E' un film di denuncia ed è fatto abbastanza bene tecnicamente ed artisticamente, avvalendosi tra l'altro di scenari che di suo hanno il loro fascino. Però è un film abbastanza noioso ed estremista che marchia a fuoco una popolazione come tanti altri hanno fatto con i siciliani o i campani, esaltandone solo i difetti e facendone caricature che tutt'oggi pesano come macigni. Donne remissive e...
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13 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Padre padrone"
La straordinaria storia di Gavino Ledda è la solita dimostrazione del fatto che la realtà ha la possibilità di essere incredibile, al contrario della finzione; il piccolo pastore analfabeta che impara a leggere, scrivere, parlare in italiano solamente dopo i vent'anni - e che addirittura diventerà professore universitario - non solo sorprende, entusiasma e commuove, ma è anche ottima materia per un libro: il romanzo autobiografico di Ledda era infatti stato...
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11 novembre 2010 Opinione di satura su "Padre padrone"
Talmente bello e tremendo che mi ha causato un po' di amarezza. Potrà mai il cinema italiano raggiungere i vertici che ha toccato in passato (diciamo da Rossellini fino alla fine dei Settanta, anno più anno meno)? Potrà mai l'Italia ripigliarsi?
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17 aprile 2010 Opinione di Peppe Comune su "Padre padrone"
"Padre padrone" è tratto dal romanzo autobiografico di Gavino Ledda, un uomo che da pastore analfabeta diventerà scrittore e professore universitario di Glottologia. Il film diretto dai fratelli Taviani inizia quando il padre di Gavino lo va a ritirare dalla classe dove sta fraquentando da pochi mesi la prima elementare perchè "serve per governare e custodire le pecore.(...). Il ragazzo è mio, lo prendo e lo uso perchè non posso farne a meno". Siamo a...
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19 aprile 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Padre padrone"
C’è tanto silenzio e tanta solitudine in questo grande film dei Taviani. Al punto che potrebbe essere scambiato per un’opera firmata Antonioni. La vita di Ledda è uno di quei racconti destinati a fare scuola per molto tempo ancora: realismo estremo, testimonianza di un’Italia d’altri tempi, ma anche biografia di un uomo che sarebbe impossibile tratteggiare con pochi aggettivi. I due fratelli registi si rivelano all’altezza del romanzo che scelgono di raccontare: nonostante...
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26 dicembre 2008 Opinione di will kane su "Padre padrone"
Un libro molto venduto e importante fu "Padre padrone", di Gavino Ledda, che raccontò la dura vita fatta dall'infanzia all'età adulta nella Sardegna profonda, sotto le regole patriarcali aspre e diffuse nella comunità pastorizia di cui fa parte il padre Efisio. L'adattamento per il grande schermo prodotto dalla Rai, girato dai fratelli Taviani, conquistò il favore delle platee e sollevò discussioni e dibattiti: in una chiave che risente molto dell'influenza neorealistica, spiccano le...
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2 ottobre 2008 Opinione di Dalton su "Padre padrone"
La migliore pellicola prodotta dalla RAI segna un passo avanti per la cinematografia nostrana, scardinando la sacralità dell'autorità antropologicamente più antica: la famiglia patriarcale. In Italia, fino ad allora, la critica alla supremazia di tale sistema poteva al massimo insinuarsi in maniera blanda nei (pochi) simbolismi della commedia all'italiana. Nel cinema straniero, invece, tale ribellione generazionale avveniva già da un pezzo (basti pensare ai QUATTROCENTO COLPI o a molta...
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2 settembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Padre padrone"
ho conosciuto personalmente Gavino Ledda,l'autore del libro da cui è tratto il film.Si parla di oltre 20 anni fa e rimasi stupito che un uomo cosi'apparentemente fragile e dimesso,con lo sguardo sempre basso avesse dimostrato nella sua vita una cosi'grande forza d'animo dopo aver vissuto tutto quello che ha vissuto e che è descritto nel film con una forza espressiva che raramente i Taviani hanno avuto.E ho conosciuto anche le campagne frequentate da Gavino,vicino al suo paese natale...
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