Kansas City (1996)
Con Jennifer Jason Leigh, Miranda Richardson, Harry Belafonte
La trama
Nel 1934 Kansas City è una delle poche città americane a non essere coinvolta nella crisi che opprime il paese. Favorevole ai giocatori d'azzardo e agli avventurieri, esercita un attrazione irresistibile su tutti quelli che hanno il gusto del rischio. Il jazz in questa città rappresenta un punto d'unione tra le classi. È in questo universo che si svolge la vicenda di Blondie, giovane telegrafista che intende salvare la vita di suo marito sequestrando la sposa di uno dei politici più influenti di Kansas City.
Quasi tutto concentrato in una notte e nel giorno successivo, segnato da un pessimismo abissale, da una fotografia pastosa e notturna il film è un classico Altman.
L'opinione più recente
Di mm40 scritta il 07/12/2011
Voto al film: 
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- sufficienti [2]
- positive [5]
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7 dicembre 2011 Opinione di mm40 su "Kansas City"
Dopo un rapidissimo tris di opere corali e riuscite come I protagonisti-America oggi-Pret à porter (1992, 1993, 1994), Altman ci riprova con Kansas City: l'obiettivo è il medesimo, descrivere un quadro d'insieme che sia onnicomprensivo delle emozioni, delle situazioni, dei costumi, dei pensieri che attraversano un determinato contesto. Qui siamo nella città del titolo nell'anno 1934, cioè nel bel mezzo della grande depressione per gli Stati Uniti, ma in una zona relativamente prosperosa...
voto al film: 
19 agosto 2008 Opinione di mamo01 su "Kansas City"
Una splendida "fotografia" storica degli anni 30, un vero tributo alla musica jazz. Ambientazioni, colori, musiche, tutto armonico e veramente empatico. Mi pareva quasi di percepire l'odore dei posti
voto al film: 
8 settembre 2006 Opinione di ripley77 su "Kansas City"
Emanuela Martini,"Cinema al Cinema",Film Tv : Una decina di personaggi,almeno altrettanti secondari,i jazzisti dell'Hey Hey Club.A Kansas City,nel 1934,in un pugno di ore si intersecano e si compiono i destini dei personaggi del film di Altman.Blondie,una telegrafista che vorrebbe assosmigliare a Jean Harlow,e Carolyn,la moglie del candidato democratico,drogata di laudano;Johnny O'Hara,ladruncolo di piccolo cabotaggio,e Seldom Seen,gangster nero che regola i suoi affari dal jazz...
voto al film: 
12 settembre 2004 Opinione di scream su "Kansas City"
Suppongo che quello che più interessasse Altman nella realizzazione del film fosse l'affresco di un luogo in un determinato tempo, ovvero Kansas City negli anni Trenta, tra gangster, piccoli ladruncoli, politici e musicisti. E l'affresco è riuscito, anche se la storia è un'esile trama. Gli intermezzi jazz faranno la contentezza di tutti gli appassionati del genere, ma potrebbero risultare inserti inutili per tutti gli altri. Straordinaria Jennifer Jason Leigh che dà sempre il meglio di...
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1 giugno 2004 Opinione di ultrapaz su "Kansas City"
Noir con atmosfere veramente azzeccate. La storia non è niente di che e il ritmo è piuttosto blando soprattutto nella parte centrale, ma le bellissime atmosfere, l'ottima prova di tutti gli attori e lo sconvolgente finale lo trasformano in un film sicuramente da vedere !
voto al film: 
29 settembre 2003 Opinione di ed wood su "Kansas City"
non avra' il passo e l'ispirazione dei suoi capolavori, ma tra i film piu' recenti di Altman e' uno dei piu' fedeli ai suoi principi, al suo stile, ai suoi contenuti. E' un altro affresco di un America cupa e violenta, basata su una democrazia spesso fittizia e malata. Altman ci dice cose non banali sul razzismo e sul sistema politico americano (questa volta di mira c'e' la sinistra), col suo inconfondibile stile calmo, mai isterico, quietamente apocalittico, dove la disillusione e...
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4 agosto 2003 Opinione di Marcello_Menna su "Kansas City"
La sera dell’altro ieri, cioè la sera di due giorni fa, ho noleggiato una videocassetta caldamente consigliatami da uno pseudo-commesso (assai giovane e adolescente) della videoteca più fornita e vicina alla mia casa. Il titolo in questione è un film di Robert Altman (che lo pseudo-commesso chiama “Oltman”, mentre io avevo, forse erroneamente, sempre pensato che la scrittura e la pronuncia dell’autore statunitense coincidessero), che si chiama “Kansas city”. Tutto sommato, e...
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24 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "Kansas City"
noir con atmosfere perfette e ritmo lento per un altro gran film del maestro altman.la storia e' bella,ma quello che conta davvero sono gli attori perfetti,la messa in scena di una classe sopraffina e la fotografia scura e bellissima.bellafonte e' grande e altman si conferma il grande autore che e'.
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24 luglio 2003 Opinione di vice su "Kansas City"
Cosa dire di questo stupendo ennesimo capolavoro di Altman,semplicemente bellissimo, la cosa che piu' sorprende e' come un anziano signore di oltre settantanni che ha dato tutto se stesso al cinema possa ancora sfornare opere limpide, fatturate in maniera semplicemente perfetta come questo Kansas city, che ci narra di come questa nostra "cara" America si sia fatta le ossa in un tessuto sociale dove regna la frode elettorale,dove l'esercizio della giustizia avviene attraverso il crimine e...
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