Segreti e bugie (1996)
Con Brenda Blethyn, Timothy Spall, Marianne Jean-Baptiste, Phyllis Logan
La trama
Madre e figlia, sconosciute per anni, finalmente insieme.
Hortense, una giovane di colore, che fa l'optometrista, ha da poco perso il padre e sente il bisogno di cercare la sua madre naturale. Le viene suggerito di rivolgersi ad un'assistente sociale che accetta di darle la sua pratica. La donna, costernata scopre che sua madre è una bianca, si chiama Cynthia è una donna triste, che lavora in fabbrica e abita in una malandata villetta bifamiliare con la figlia Roxanne, spazzina. Hortense trova il coraggio di telefonarle e di fissare un appuntamento. Un Leigh (Palma d'oro al Festival di Cannes) quintessenziale, che qui (a differenza di "Belle speranze" e "Naked") non si preoccupa troppo degli arricchiti arroganti: anche nella media borghesia ci sono buoni diavoli, che soffrono e riescono a un certo punto a guardarsi dentro. Commovente fino allo strazio, dilata il realismo fino all'astrazione, con piani lunghissimi dove le battute si mutano in lacrime e queste in risate. La Blethyn, miglior interprete a Cannes, è capace di farci star male recitando, al telefono, di schiena.
L'opinione più votata
Di Winnie dei pooh scritta il 12/12/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Quando finalmente il non detto, ciò che fino a quel momento era considerato indicibile, sgorgherà limpido e sincero dalle segrete profondità dell'anima, sarà fatalmente liberatorio. Per tutti.
Probabilmente, si tratta di uno dei film più riusciti di Leigh, il quale, muovendosi entro semplici e lineari figure geometriche, non lascia nulla al caso. Ogni singolo evento ha un significato ben preciso ed eloquente e pure l'happy ending, in questa particolare circostanza, risulta assolutamente funzionale allo sviluppo del racconto.
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12 dicembre 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "Segreti e bugie"
Un'optometrista che vuole vedere chiaro nel proprio passato, (ri)allaccia un ambiguo rapporto con una donnetta un po' sciatta, afflitta da una misera esistenza (che a ogni sweetheart pronunciato ti strappa il cuore dal petto per restituirtelo esangue), la quale vive con la figlia, perennemente incazzata con il mondo (ma soprattutto con la madre, origine - secondo lei - di tutte le sue disgrazie), e che ha un fratello, infelice e triste sposato con una donna triste e infelice, fotografo di...
voto al film: 
19 febbraio 2011 Opinione di fratellicapone su "Segreti e bugie"
Ho rivisto questo film e non posso che confermare a distanza di anni l'impressione che ne ebbi la prima volta: un ottimo film, un ottimo regista e degli attori eccezionali. E' un film di storie familiari sepolte nello sgretolamento dei rapporti e nell'incapacità di comunicare se non per ferirsi. Persone marginali e disturbate che trovano alla fine il modo di ricostituire un rapporto familiare. L'arrivo della figlia (Hortensia) abbandonata appena nata dalla madre è l'elemento...
voto al film: 
9 febbraio 2011 Opinione di barabbovich su "Segreti e bugie"
Morta la madre adottiva, l'optometrista 26enne di colore Ortensia (Marianne Jean-Baptiste) è decisa a conoscere la sua madre naturale (Blethyn). Non impiega molto a scoprire non soltanto che è una bianca afflitta da depressione e delusioni amorose, ma che lei stessa è il frutto di uno stupro. Così, in occasione di una festa di compleanno, verranno scoperti gli altarini abilmente nascosti per anni, per arrivare ad un finale ecumenico. Leigh guarda ancora con...
voto al film: 
14 febbraio 2010 Opinione di supadany su "Segreti e bugie"
VOTO : 7. Se Loach è il regista che meglio sa raccontare il mondo proletario, se i Dardenne sono coloro che meglio riescono a raccontarci la dura e cruda realtà, allora Leigh è uno dei migliori nel raccontarci personaggi femminili tra dolcezza ed amarezza. Questo “Segreti e bugie” è senza dubbio uno dei suoi film più amati, trionfatore a Cannes 1996 e conferma quanto detto sopra. Protagonisti un fratello ed una sorella con intorno una...
voto al film: 
13 dicembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Segreti e bugie"
Una trama che fa tremare i polsi nel leggerla, ma che solo un regista come Leigh poteva azzardare a prendere in mano e rendendola come l'ha resa, limandola e facendola colpire al cuore nella migliore maniera possibile, cinematograficamente parlando. Una storia che sa di drammatico ad oltranza, ma che invece una sceneggiatura originale ed una regia accorta , sempre dello stesso Leigh formano un film che rimarrà negli annali del cinema. Quello che colpisce è che la storia...
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9 novembre 2008 Opinione di sasso67 su "Segreti e bugie"
Mike Leigh è, secondo me, uno dei tre o quattro maggiori registi viventi. Ancora meglio di Ken Loach sa coniugare l'approfondita analisi delle psicologie dei suoi personaggi con la descrizione degli sfondi urbani e degli ambienti, spesso semplici e cadenti, quando non degradati (come, per esempio, nello stupendo TUTTO O NIENTE). Qui, probabilmente, eccede nel melodramma, rappresentato dalla recitazione eccessivamente caricata di Brenda Blethyn, a mio parere sopravvalutata per questa prova....
voto al film: 
18 luglio 2008 Opinione di kotrab su "Segreti e bugie"
Un miracolo di equilibrio: dolcezza e litigi trattati con leggerezza e profondità, strazio purificato non solo da sfoghi e lacrime ma anche da risate sgomente, vicende nascoste tra due famiglie comuni, specchio dei segreti e delle bugie presenti in ogni famiglia; semplicità di uno sguardo acuto, morbido e attento alle piccole cose, ai piccoi gesti, ai sussulti. Attori e attrici eccezionali; Brenda Blethyn strabiliante. Leigh è un regista fondamentale che si concentra con grazia sopraffina...
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1 marzo 2007 Opinione di puntasecca su "Segreti e bugie"
una storia toccante raccontata benissimo.bravi tutti gli attori.
voto al film: 
11 settembre 2006 Opinione di ripley77 su "Segreti e bugie"
Emanuela Martini,"Cinema al cinema",Film Tv : Dopo 35 anni ci carriera,premiato per la miglior regia,per "Naked",a Cannes nel 1992,arrivato al quinto lungometraggio per il cinema,finalmente con "Segreti e bugie"(Palma d'oro 1996)Mike Leigh potrebbe diventare famoso anche in Italia.Un Mike Leigh quintessenziale:gente normale(da proletaria a piccolo borghese)immersa in una vita banale(da piatta a squallida),un sense of humor che,anche davanti ai momenti più patetici,,non si appanna mai,la...
voto al film: 
31 agosto 2006 Opinione di Dying Theatre su "Segreti e bugie"
Mike Leigh è, probabilmente, un alieno. L'abilità con cui riesce a danzare senza mai perder l'equilibrio sul filo sottile della retorica, del ricatto morale e del sentimentalismo strappacuore, è qualcosa di straordinario, decisamente di non terrestre. Egli tesse trame lineari, prevedibilissime eppure spiazzanti, orribilmente ordite ai margini d'un tessuto sociale magmatico ed uniforme, silente e in perenne agonia. La disperante autopsia d'una quotidianità mai troppo riflettuta è...
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