L'uomo di Kiev (1968)
Con Alan Bates, Dirk Bogarde, Georgia Brown, Hugh Griffith
La trama
Il giovane ebreo Yakov Bok, mentre si trova nella città di Kiev, presta soccorso a Nicolai Lebedev, un ricco mercante cristiano. L'uomo, per riconoscenza gli affida l'incarico di sorvegliare da vicino un suo amministratore disonesto. Un giorno, Yakov, viene arrestato dalla polizia e condotto davanti al giudice, con l'accusa di violenza carnale nei confronti di Zinaida, figlia di Nicolai.
Sceneggiato da Dalton Trumbo e tratto da un racconto di Bernard Malamud, il film racconta l'antisemitismo dell'età zarista, fenomeno poco noto. Grande Alan Bates.
L'opinione più recente
Di Letizia scritta il 17/06/2008
Voto al film: 
17 giugno 2008 Opinione di Letizia su "L'uomo di Kiev"
Frankenheimer in questo film mette di tutto l'ingiustizia,l'antisemitismo,le torture,ma piu' di tutto l'orgoglio il non arrendersi la voglia della verita'.Yakov (magnifica interpretazione di Alan Bates)la cui unica colpa e' essere ebreo viene accusato arrestato torturato ingiustamente, nonostante l'amnistia concessa dallo zar si rifiuta di uscire semplicemente perche' vuole essere processato e scagionato dalle ingiuste accuse.Yakov innocente e perseguitato che dice "ANCHE GESU' ERA EBREO"
voto al film: 
25 settembre 2006 Opinione di orsontommasi su "L'uomo di Kiev"
il film è super ecellentissimo ma è tagliato. e poi gli inglesi non sembrabo russi, nemmeno se hanno bevuto.
voto al film: 
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