Chinatown (1974)
Con Jack Nicholson, Faye Dunaway, John Huston, Roman Polanski
La trama
Ingaggiato per una questione di infedeltà coniugale, il detective Gittes si accorge di essere in realtà lo strumento di una macchinazione ai danni di un funzionario comunale che ha scoperto un traffico illecito di acqua della rete pubblica. L'uomo viene ucciso: la moglie di questi aiuta Gittes, ma alla fine viene eliminata dal padre, il potente Noah Cross, responsabile di tutto il complotto.
Riuscitissimo tour de force di Roman Polanski attraverso gli archetipi del noir classico, in un viaggio al cuore nero dell'America. Tutti gli ingredienti vi compaiono e funzionano anche grazie all'eccellente sceneggiatura. Jack Nicholson è perfetto, Faye Dunaway pure.
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 2011-07-22 16:39:45 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
L’elemento chiave della storia è l’acqua, il principio vitale di tutte le cose, che percorre il film da cima a fondo: “La vita comincia nei ristagni dell’acqua marina”, dice il vecchio Noah Cross, citando il genero assassinato. L’acqua è l’oggetto della detection: le fontane, il mare, le dighe, l’acqua che fa scivolare, investendolo, Gittes dalle rocce verso il mare, si presentano come segnali di morte. Gittes capisce che il proprietario dell’acqua è il vecchio Cross, e il conflitto tra il detective e il vecchio assume dimensioni bibliche (Noah è Noè). L’eroe che vediamo sullo schermo con il naso incerottato paga ancora una volta: a Chinatown un’altra donna perderà la vita senza che lui possa fare niente.
Luogo mitico del nero americano, dove sono possibili tutte le corruzioni e ogni delitto, Chinatown è anche la sede dell’inconscio e del sottosuolo dove premono forze oscure e inintellegibili.
Forget it, Jack, it’s Chinatown, dice a Gittes il poliziotto Escobar (Perry Lopez) alla fine, lascia perdere, Jack, è Chinatown!
La storia del quartiere cinese diventa la storia della città, la verità di tutta una nazione, i segni di un disagio, lo specchio in cui si colgono i misteri e le angosce della coscienza americana. Anche la storia gira su se stessa e percorre le stesse tappe: a Chinatown si era già svolta la storia che Jack racconta a letto a Evelyn (Faye Dunaway) dopo la scena d’amore più bella che si sia mai vista al cinema:
Jack: I tuoi occhi.
Evelyn: Cosa hanno i miei occhi?
Jack: C’è come un puntino.
Il naso di Jack, l’occhio di Evelyn, gli occhiali di Hollis Mulwray nell’acqua sono altrettanti segni dell’impossibilità di capire o vedere (“Male pe l’erba”, dice il cameriere cinese, ma Gittes capirà solo alla fine che il mare ha corrotto “l’erba”). Gittes è infatti l’eroe ficcanaso: Evelyn ha visto troppo, così suo marito, ‘l’uomo delle acqua’. E tutti vengono puniti come da una maledizione biblica. ESPANDI +
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2012-01-29 16:14:05 Opinione di Kurtisonic su "Chinatown"
Un investigatore privato Jake Giddes ingaggiato per scoprire una presunta infedeltà coniugale resta invischiato in un'intricata vicenda di segreti, inganni, doppi giochi e scandali mediatici. Il suo ruolo si definirà lungo il film come la necessaria presenza di una pedina di un gioco inaccessibile e inattaccabile dal suo punto di vista morale ed emotivo. Chinatown è un poliziesco ricco di colpi di scena, in cui si usano sfondi insoliti ed inaspettati. Gli scenari sottolineano la...
voto al film: 
2011-07-22 16:39:45 Opinione di Marcello del Campo su "Chinatown"
Jack Gittes (Jack Nicholson), l’agente privato, si è sempre occupato di questioni matrimoniali ma questa volta è alle prese con un groviglio di forze viscide e sfuggenti. Un caso così complicato non gli era mai capitato: un ambiente losco, personaggi dalla psicologia contorta, la borghesia di Los Angeles. Jack prende molte legnate perché la smetta di continuare le indagini, gli viene anche deturpato il naso da un brutto figuro (Roman Polanski) con...
voto al film: 
2011-04-28 12:56:35 Opinione di Utente rimosso (Scandalo al sole su "Chinatown"
Bellissimo film poliziesco. Uno dei più riusciti di Roman Polanski.
voto al film: 
2011-01-10 11:50:30 Opinione di XANDER su "Chinatown"
Sarà che a me i noir non piacciono per niente ma questo film giallo non ha alcun senso. Vorrei ricordare che il giallo deve creare tensione e mistero e questo lo sapeva benissimo fare Aghata Christie. La fotografia è molto bella tipica dei film anni '30, ma il ritmo è troppo lento. Jack Nicholson (che io adoro) non ha assolutamente il ruolo adatto. Inoltre è vergognoso che questo film sia stato candidato a 11 premi Oscar (cioè pari a kolossal come Ben Hur!!!).
voto al film: 
2010-10-11 23:53:55 Opinione di Simon Hackman su "Chinatown"
Non un capolavoro e nemmeno un grande film, ma se mai sicuramente un ottimo film di Roman Polansky che fino al 2003 consideravo il suo miglior film visto che era stato anche l'unico dei suoi che fino a quel momento avevo apprezzato senza neanche trovarlo troppo soppravvalutato come tanti altri suoi che ho visto e che non meritavano più di tanto! Piuttosto che un poliziesco il film a mio avviso è più un Noir visto che presenta molti elementi del...
voto al film: 
2010-09-09 00:53:27 Opinione di Stuntman Miglio su "Chinatown"
Jack Gittes è un investigatore privato che viene assunto con l' inganno per documentare la presunta infedeltà di un ingegnere comunale ; quando quest' ultimo viene trovato morto, l' orgoglioso e vanesio detective decide di scavare più a fondo servendosi, fra gli altri, dell' aiuto della misteriosa neo-vedova. Ben presto si troverà invischiato in un intrigo ben più grande di lui, sballottato e percosso fra truffe edilizie e terribili segreti...
voto al film: 
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