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Strana la vita (1987)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Strana la vita: presente
Ritmo ritmo in Strana la vita: presente
Impegno impegno in Strana la vita: assente
Tensione tensione in Strana la vita: presente
Erotismo erotismo in Strana la vita: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Strana la vita

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Strana la vita (voti: 14 media: 3,36) 14

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La trama

Dario è uno svogliato psicologo di una Usl alle prese con la grigia routine dei pazienti dell'ambulatorio, degli amici del bar, della fidanzata Nora e dei genitori. Proprio mentre si sta annoiando al bar, viene avvicinato da Mario, un compagno di scuola che ha sposato Anna, il suo primo amore. L'amico gli racconta come tradisce la moglie con Ester, un'adolescente molto disponibile. Nel bel mezzo del racconto, Mario muore, colpito da infarto. È da questo momento che per Dario cominciano i guai.Tratto da un romanzo di Giovanni Pascutto, un film surreale, elemento insolito nel panorama italiano anni Ottanta, il film riesce ad evitare qualsiasi bozzettismo sentimentalismo. 

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L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 14/04/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Uno degli esiti più felici nella filmografia di Giuseppe Bertolucci, una galleria dolente e surreale di figurine stralunate alle prese con la vacuità dell'esistenza, immerse nella struttura corale dell'affresco ed in un coinvolgente gioco di incastri-incroci-incontri tra le miserie dei vari personaggi, capeggiati dallo psicologo Dario (Diego Abatantuono), novello Don Giovanni, dal suo amico Mario (Massimo Venturiello), vecchio compagno di scuola che, incontrato dopo una decina d'anni, gli muore davanti mentre gli confessa i suoi tradimenti coniugali, e dalle quattro donne che gli attraversano la vita, dalla fidanzata Nora (Lina Sastri) ad Anna (Monica Guerritore) e Ester (Amanda Sandrelli), rispettivamente moglie e amante di Mario, fino alla schizofrenica Silvia (Domiziana Giordano), una sua problematica paziente invaghitasi di lui, tra le quali dovrà sceglierne una per accompagnare le sue giornate sempre più vuote e senza passioni. Questa propensione alla rarefazione del racconto in cifre surreali esploderà compiutamente e definitivamente nelle opere successive (I cammelli e Troppo sole, ad esempio): qui Bertolucci riesce ancora a bilanciarne gli effetti stranianti sulla narrazione innestandoli in una lucidissima e disperata cronaca di quotidiani grigiori esistenziali, squarciandone con poetici scarti drammaturgici i toni eccentrici e le atmosfere più dimesse (il bambino con il palloncino viola nella sequenza in ospedale). Esige, ed ottiene, inoltre, il meglio dall'eterogeneo cast d'interpreti, a partire da un misurato Diego Abatantuono, efficacissimo nel tradurre con essenzialità di gesti la quotidianità quasi banale del suo Dario, ad una radiosa e magnetica Monica Guerritore, fino ad una dirompente Maria Monti, agli esilaranti Claudio Bisio (memorabile quando si accosta alle fantomatiche "macchie di Rorschach") e Nik Novecento (che purtroppo morirà, a soli 23 anni, stroncato da un attacco cardiaco poco dopo l'uscita del film), alle sempre impeccabili Lina Sastri e Domiziana Giordano. Girato tra Roma e Tarquinia, tratto dal romanzo di Giovanni Pascutto (alias Giovanni Bongiorno, romanziere friulano autore, tra gli altri, di Tre locali più servizi e già avvezzo al mondo del cinema per la collaborazione alla sceneggiatura di Piccoli fuochi di Peter Del Monte), che collabora con Bertolucci anche alla stesura del copione, impreziosito ulteriormente dalla fotografia solare di Renato Tafuri e dalla suggestiva colonna sonora di Nicola Piovani, Strana la vita brilla, nel panorama asfittico del cinema italiano alla fine degli anni Ottanta, per la vitalità dello sguardo e la grazia crepuscolare dello stile, che non indugia mai nel facile sentimentalismo e riesce anche a sfiorare momenti di toccante commozione, come la candid camera col finto suicida o nel delizioso e malinconico finale (differente, tra l'altro, da quello del romanzo), con la danza conclusiva delle tre spasimanti di Dario riunite nel parco, contrappuntata ironicamente da tre suore vestite di bianco che giocano a nascondino: Dario le ha invitate tutte e tre, si nasconde dietro un albero per non farsi vedere e le osserva, quasi curioso di scoprire chi di loro lo aspetterà per più tempo. Finchè, però, nel parco non resterà più nessuno.
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SI

Opinioni su Strana la vita


25 luglio 2010 Opinione di sasso67 su "Strana la vita"
sasso67

Il film di Giuseppe Bertolucci ha un buon inizio, ma non mantiene lo stesso tono per tutta la sua durata. È abbastanza interessante l’idea di proporre un borghese quasi quarantenne che gioca a nascondino con le quattro (più una, se si considera il mezzo tentativo di seduzione da parte della madre di Anna) donne che la vita gli ha messo intorno. Com’è ovvio, non tutt’e quattro le storie hanno lo stesso spessore ed anzi, è gestita abbastanza male...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Strana la vita (1987)


14 aprile 2010 Opinione di FABIO1971 su "Strana la vita"
FABIO1971

Uno degli esiti più felici nella filmografia di Giuseppe Bertolucci, una galleria dolente e surreale di figurine stralunate alle prese con la vacuità dell'esistenza, immerse nella struttura corale dell'affresco ed in un coinvolgente gioco di incastri-incroci-incontri tra le miserie dei vari personaggi, capeggiati dallo psicologo Dario (Diego Abatantuono), novello Don Giovanni, dal suo amico Mario (Massimo Venturiello), vecchio compagno di scuola che, incontrato...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a Strana la vita (1987)

4 commenti
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22 gennaio 2009 Opinione di teaestefano su "Strana la vita"
teaestefano

Strano questo film. Direi che è ben diretto e soprattutto ben interpretato (specie da Abatantuono). Secondo me è uno spaccato della vita moderna, con particolare attenzione alla deriva dei rapporti affettivi. Abatantuono è il protagonista e il centro del film. Il suo personaggio incarna molto bene il male di vivere dell'uomo moderno, che ha abbandonato Dio e quindi ha perso se stesso: è triste, apatico, senza gusto per la vita, indifferente verso tutto e tutti. Pieno di problemi e...

voto al film: teaestefano assegna il voto sufficiente a Strana la vita (1987)


19 gennaio 2009 Opinione di OGM su "Strana la vita"
OGM

La vita è “strana” perché “estranea, aliena” al nostro modo di pensare il futuro ed impostare il rapporto con i nostri simili. Questo film rispedisce al mittente la filosofia patinata del “cogli l’attimo, afferra il tuo destino, sfrutta l’occasione” e gli aforismi incantati come “gli uomini sono fatti gli uni per gli altri”. Il mondo ritratto è l’esatto opposto del magico eldorado della pubblicità e dell’editoria “new age”. La verità è che l’esistenza non...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Strana la vita (1987)

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17 gennaio 2009 Opinione di emmepi8 su "Strana la vita"
emmepi8

Un film che si è perfettamente inserito nella linea letteraria di Pascutto e Bertolucci lo ha seguito a ruota interessato a questo tracciato di vita quotidiana gogoliana. Sceneggiatura dello stesso regista con lo scrittore; un 'idea non certamente spettacolare, ma che fa riflettere sulla noia di vivere e sui rimpianti che una volta ripresentati non hanno più il sapore del momento in cui sono stati vissuti. Cast di attori interessante escluso alcune presenze femminili (Guerritore,...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Strana la vita (1987)


15 gennaio 2009 Opinione di chribio1 su "Strana la vita"
chribio1

tranne le belle e brave attrici non mi ha proprio convinto.c'e' anche Claudio Bisio.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Strana la vita (1987)



24 giugno 2007 Opinione di tunney su "Strana la vita"
tunney

Un film molto bello, sempre attuale. Un film a tratti da comica del muto, a tratti strano, a tratti crepuscolare. I personaggi e le loro storie singole,di amori sbagliati, rimpianti, frustrazioni, scelte difficili da fare, noie quotidiane ci raccontano quello che succede anche in realtà, non è solo finzione cinematografica. Questo piccolo gioiello del cinema italiano ci mostra una serie di personaggi che sono assolutamente integrati nelle proprie parti. Abatantuono, mostra un personaggio...

voto al film: tunney assegna il voto buono a Strana la vita (1987)


30 marzo 2005 Opinione di supadany su "Strana la vita"
supadany

VOTO : 6+ Film strano delicato imperfetto ma che si lascia guardare e ti lascia addosso qualcosa.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Strana la vita (1987)



11 ottobre 2003 Opinione di will kane su "Strana la vita"
will kane

Cherchez la femme,diceva quello:all'anima,viene da rispondere vedendo qui un Abatantuono progressivamente sempre piu'stralunato perdersi dietro a tre donne tutte affascinanti,lasciategli in eredita'da un vecchio amico casualmente ritrovato che gli muore al tavolino mentre prendono un caffe'insieme.Giuseppe Bertolucci con questo "Strana la vita"(che doveva intitolarsi originariamente "Ambarabaccicicoco'"....) ha realizzato uno dei suoi lavori meglio riusciti,con tre tipi di donne in parte...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Strana la vita (1987)



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