Big Night (1996)
Con Stanley Tucci, Tony Shalhoub, Ian Holm, Isabella Rossellini, Campbell Scott
La trama
I fratelli Primo e Secondo, emigrati dall'Italia, hanno deciso di aprire "The Paradise", un autentico ristorante italiano. I due fratelli sono convinti che le ricette di famiglia e la grande esperienza culinaria possano trasformare il loro locale nel miglior ristorante italiano della città. Ma il più delle volte, capita che non ci sia nemmeno un cliente. Tra l'altro proprio di fronte al loro locale c'è il ristorante di Pascal,che ogni sera fa il tutto esaurito. Ma in città c'è Louis Prima con la sua orchestra e Pascal si offre di contattarlo per aiutare Primo e Secondo a rilanciare "The Paradise". Basso budget, bravi attori (magnifico Ian Holm nella parte del concorrente mafiosetto), sceneggiatura intelligente. "Big Night" incrocia il minimalismo di "Smoke" e le esasperazioni italo-americane di Scorsese: funziona soprattutto nella prima parte e nella "grande serata", mentre si perde un po' nell'intreccio dei personaggi. Avrebbero giovato dei sottotitoli al posto del doppiaggio, che in un film nato bilingue tende a generare situazioni assurde.
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 31/05/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
31 maggio 2010 Opinione di emmepi8 su "Big Night"
Andiamo al cinema e la fama ci prende all'unisono, si perché una volta accese le luci, molti di noi spettatori avevano voglia del timballo in maniera spasmodica. Un esordio doppio di regia da parte di due attori particolari del cinema americano e che sono anche interpreti. Un gioco da stangata sul lato della cucina, e con gusto della preparazione molto sentito e gustato. I l film giocava sul tono della commedia,, anche se il dramma fra virgolette, esiste; quello che conta è la...
voto al film: 
12 febbraio 2010 Opinione di supadany su "Big Night"
VOTO : 6+. Piccolo e piacevole film di cui si era parlato abbastanza a suo tempo. La storia non colpisce più di tanto, ma ci sono comunque diverse situazioni e momenti che risultano piacevoli e la visione scorre disinvolta per arrivare in fondo senza fatica. Ma è anche vero che, pur nella sua piacevolezza complessiva, non si fa ricordare per spunti davvero brillanti, almeno a livello di storia (mentre ci sono se presi singolarmente), mentre gli attori sono bravi nel...
voto al film: 
11 ottobre 2008 Opinione di Mark-71 su "Big Night"
Commedia improntata sulle difficoltà culturali e generazionali.Nonostate abbia letto alcune opinioni dove si mette in primo piano "il cibo" come tema del film,benchè sia vero,per me non è altro che lo specchio culturale dei 2 interpreti principali.Il cibo come retaggio sociale,la difficolta di raggiungere il tanto agognato "sogno americano" in un paese che tutto si può dire tranne che sia la culla dell'arte culinaria.La lotta tra Primo (Tony Shalhoub),abile cuoco orgogliosamente legato...
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28 giugno 2007 Opinione di Paul Hackett su "Big Night"
Interessante commedia dal sapore vagamente teatrale, ben recitata ma mai davvero appassionante o memorabile. Voto sufficiente.
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1 giugno 2006 Opinione di Bellociuffo su "Big Night"
un film delicato e dolce su un argomento cinematograficamente difficile come il cibo. Il punto di forza di questa commedia è proprio l'approccio al cibo, non esasperato ed esagerato come in altra pellicole(la grande abbuffata, le vacanze inteligenti...) ma la sua arte e riflessione. Film semplice, piccolo, ma proprio per questo affascinante. Alcuni momenti non sono proprio riuscitissimi, ma il finale dalla festa in poi è assolutamente incredibile, con una delle scene finali mai realizzate:...
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28 dicembre 2005 Opinione di sideshow bob su "Big Night"
Film interessantissimo. Piccolo piccolo, ma è proprio questo il suo fascino. L'amore per il cibo, la cucina come arte, i due fratelli così simili eppure diversi. Il timballo. Pascal come corruttore, corruttore dell'arte e dell'animo, imprenditore pescecane quando tutto nel film parla di amore (nel più esteso senso del termine), delizia e intimità. Andrebbe assolutamente visto in lingua originale, il doppiaggio (come sempre accade) lo rovina non poco.
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16 agosto 2005 Opinione di sideshow_bob su "Big Night"
Film interessantissimo. Piccolo piccolo, ma è proprio questo il suo fascino. L'amore per il cibo, la cucina come arte, i due fratelli così simili eppure diversi. Il timballo. Pascal come corruttore, corruttore dell'arte e dell'animo, imprenditore pescecane quando tutto nel film parla di amore (nel più esteso senso del termine), delizia e intimità. Andrebbe assolutamente visto in lingua originale, il doppiaggio (come sempre accade) lo rovina non poco.
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7 luglio 2004 Opinione di superficie 213 su "Big Night"
Discreto film che ha nel bravo Tucci il sup punto di forza.Notevoli alcune battute e dicertente la testardaggine del cuoco nel non volersi adattare al tipo di cliente americano che non ha idea di cosa sia il cibo italiano.Insomma una commedia che ogni tanto perde colpi ma che risulta simpatica ,scorsesiana e ben fatta.
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22 maggio 2003 Opinione di degoffro su "Big Night"
Come è difficile fare apprezzare la buona cucina italiana a chi è abituato a mangiare hamburger!!! La prima sequenza del film è forse la più bella e autentica: due clienti piuttosto tediosi si lamentano del piatto loro servito e pretendono oltre al riso ai frutti di mare (frutti di cui peraltro si lamentano di non vedere traccia), anche un contorno di pasta. Amido e carboidrati: inconcepibile per un buongustaio!! Ed infatti il cuoco Primo si irrita profondamente, vorrebbe cacciare i due,...
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12 febbraio 2003 Opinione di zio_ulcera su "Big Night"
Il minimalismo in ciabatte e grembiule da cucina.
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