Opinione di Genji su Kamasutra
Con Sarita Choudhury, Naveen Andrews, Indira Varma, Ramon Tikaram
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Sul film
Bello e suggestivo, ma è facile essere tratti in inganno dal titolo. Non concordo con la classificazione nel genere erotico, chi lo vedesse con questa intenzione sarebbe fuorviato. A mio avviso potrebbe essere una tragedia greca, se non fosse indiano.
In ogni caso il titolo può indurre ad aspettarsi una esposizione cinematografica dell'antico testo indiano Kama Sutra, che invece è solo uno spunto per raccontare una storia romantica ambientata nel sedicesimo secolo, con un interesse storico e sociale relativo all'India di quel periodo, ma con elementi di valore ancora attuale, quali il rapporto tra le caste e tra i sessi in una società tuttora discriminante, e i limiti dell'impostazione tradizionale (e feudale) della vita pubblica e familiare.
La descrizione romantica delle psicologie di Mira Nair è tipicamente femminile, tutto è raccontato dal punto di vista della protagonista Maya, che coinvolge nonostante si intuisca immediatamente la necessità karmica dell'esito tragico.
Le atmosfere e le musiche sono perfette, come gli attori nei rispettivi ruoli. Alcune immagini sono palesemente ispirate alle sculture dei templi indu come quelli celebri di Khajuraho, che fanno parte dell'inconscio collettivo indiano e riportano chi li ha visitati immediatamente indietro di secoli alle atmosfere magiche dell'antico erotismo, a loro volta rappresentazione scultorea della tradizione scritta relativa al famoso Sutra.
Chi conosce l'India ha l'impressione, nel film, di vedere i dipinti e le sculture che fanno parte del patrimonio artistico orientale animarsi e tornare alla vita immaginata e abilmente immortalata da quegli antichi artisti, uno dei quali è qui rappresentato come l'amante di Maya.
E' interessante notare come una rappresentazione di questo tipo venga percepita in modo opposto in culture differenti: per noi il film è tra i più casti, al limite della noia, invece in India è stato bandito per immoralità, e perfino durante la lavorazione i produttori hanno dovuto mentire a proposito del titolo e il cast rivestirsi in occasione di ispezioni.
Così il valore di un'opera di questo tipo a mio avviso risiede, più che nel tema in sè, proprio nella riflessione sulle differenze culturali, storiche e geografiche, senza però trascurare l'importanza intrinseca della contemplazione estetica.
Commenti
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1 maggio 2012, 19:05 di Database
Grazie Genji. Corretto il genere in "sentimentale" che forse è più adeguato.
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3 maggio 2012, 21:07 di Genji
Bene, condivido la scelta, grazie. Peraltro l'equivoco è favorito dalla versione italiana, che è stata distribuita con il titolo 'Kamasutra', invece il genere si inquadrerebbe meglio nella versione originale inglese, che ha il titolo 'Kama Sutra: A Tale of Love'. In realtà il termine 'erotico' sarebbe equivalente, considerando l'etimologia greca, tuttavia l'utilizzo odierno è un po' diverso, perciò conviene non creare equivoci.
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