Quando eravamo re (1996)
Con Muhammad Ali, George Foreman, Don King, James Brown, Spike Lee, Norman Mailer
La trama
Lo storico incontro tra Cassius Clay e Foreman a Kinshasa nel 1974.
Il 30 ottobre del 1974, a Kinshasa, capitale dello Zaire, il campione mondiale dei pesi massimi, George Foreman, fu messo k.o. all'ottavo round. Vincitore: Cassius Clay, che dal '64 si faceva chiamare Muhammad Alì per motivi religiosi, che nel 1967 aveva sfidato il governo americano rifiutando di partecipare alla guerra del Vietnam, che saltellava, chiaccherava, "ballava" incessantemente intorno agli avversari e che divenne il simbolo del riscatto dei neri e del loro ritorno alle radici africane. Nel '74, al seguito dei due pugili c'era il documentarista Leon Gast. Ci sono voluti 22 anni a Gast per trovare i finanziamenti per terminare il film e per ridurre a un'ora e mezzo le 173 ore di materiali girati. In questo documentario ci sono più emozione e intelligenza che in molti film di finzione; e un grande colpo di scena, al quinto round, quando la profezia dello stregone ("una donna tremante possederà Foreman durante il match") sembra avverarsi, Foreman dà segni di stanchezza e Gast sovrappone ai due pugili il volto "stregato" di Miriam Makeba che canta. Il documentario ha vinto nel 1997 l'Oscar nella sua categoria.
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 08/05/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Ovvero “Alì uccidilo”...uccidi George Foreman, il grande campione dei pesi massimi americano...Il film “Quando eravamo re” (preferisco il titolo originale “When We Were Kings”) potrebbe riassumersi così, con questa frase.
Il grande Match di tutti i tempi, quello tra Mhuammad Alì e George Foreman a Kinshasa nello Zaire il 10 ottobre del 1974, quando Mhuammad Alì aveva già 32 anni, per il titolo mondiale, che in quell'anno lo deteneva appunto il gigante Foreman.
Il film documentario racconta quello che è tutto il percorso che i due pugili fanno per arrivare a quell'incontro...Ma soprattutto è il grande Alì che ne esce vittorioso già dalle prime immagini: spaccone ma simpatico, strafottente ma ammiccante, fanatico ma di sani principi...Mhuammad Alì è decisamente un eroe dei nostri tempi, forse ormai di quelli già passati, uno sportivo che ha fatto della sua disciplina, un messaggio per i diritti civili, insegnando veramente quanto possa essere esaltante essere un campione anche senza la cintura che lo dimostra.
Il film parla di una storia di neri americani che portano il grande evento in Zaire, in Africa, dove all'epoca c'era uno dei più sadici e crudeli dittatori Mobuthu, che per quell'occasione mette in palio 5 milioni di dollari per ogni pugile...una cifra impensabile per qualsiasi altro Paese capitalista.
Viene organizzato il tutto da Don King, il noto manager “trappolone”, che riesce a portare anche James Brown, B.B. King, Gli Spinners e tanti altri gruppi musicali di neri...Il film diventa subito colorato e tanto musicale: gli allenamenti dei due pugili, le canzoni, e soprattutto la gente africana che adora Alì, lo osanna, lo vede come un dio in terra...e comincia a seguirlo quando lui si allena per strada correndo, corrono con lui gridandogli “Alì boma yè”....Alì uccidi...uccidi Foreman, uccidi tutto quello che non ci vuole così come siamo, ridacci la nostra identità, il nostro orgoglio di popolo africano...E Alì si gasa e monta la sua rabbia rendendo potenti le sue braccia e loquace la sua lingua, offende continuamente Foreman, ad ogni occasione: “Sei brutto, sei debole, hai paura, sei un buffone”...Foreman rimane incredulo, lui così sicuro, più giovane, campione, una leggenda per il pugilato...Sa che batterà Alì.
Per un incidente negli allenamenti di Foreman, l'incontro viene rimandato di 6 settimane..La tensione sale, la musica continua, un enorme circo mediatico, fatto di giornalisti, ballerini, donne bellissime, droga...e quanto altro si può immaginare, ma su tutto e tutti sempre Alì, bello come il sole, si consacra a Dio e continua a dire che lui ballerà sul ring, che Foreman non lo vedrà neanche, danzerà. ESPANDI +
17 settembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Quando eravamo re"
Avevo sempre perso questo film per un’occasione o un’altra, anche se inconsciamente lo avevo accantonato per un film documento di genere, ben inquadrato sul mito di Cassius Clay. Errore madornale su tutto il campo, il film tratta certamente del personaggio del pugile, ma nella maniera più inconsueta ed inserita in un contesto storico ed etico da far crollare ogni diffidenza. Certamente quando Clay diceva le cose che poi si sentono filtrate attraverso i media, e quindi un giudizio...
voto al film: 
17 settembre 2011 Opinione di wang yu su "Quando eravamo re"
Documentario avvincente su Cassius Clay un uomo che diceva quello che pensava e questo non sempre è un bene,un uomo carismatico,divertente,sfacciato,generoso,potente,un uomo con più qualità positive che negative.Ma l'ammirazione maggiore per aver rischiato la carrirera per non aver voluto fare il servizio militare ovvero imparare a usare le armi per uccidere la gente,Ali si è fatto tre anni e mezzo di carcere per questo.
voto al film: 
8 maggio 2011 Opinione di maghella su "Quando eravamo re"
“ALI' BOMA YE'” Ovvero “Alì uccidilo”...uccidi George Foreman, il grande campione dei pesi massimi americano...Il film “Quando eravamo re” (preferisco il titolo originale “When We Were Kings”) potrebbe riassumersi così, con questa frase. Il grande Match di tutti i tempi, quello tra Mhuammad Alì e George Foreman a Kinshasa nello Zaire il 10 ottobre del 1974, quando Mhuammad Alì aveva già...
voto al film: 
22 febbraio 2009 Opinione di sasso67 su "Quando eravamo re"
L'incontro tra Alì e Foreman fu un evento epocale per tanti motivi: per la prima volta il match per il titolo mondiale dei pesi massimi si svolgeva in un paese africano, la borsa, colossale, di dieci milioni di dollari era offerta da un sanguinario dittatore a fini propagandistici, il musulmano Alì, risolti i suoi problemi con la giustizia americana per la renitenza alla chiamata alle armi, si presentava come il campione dei neri contro l'altrettanto nero Foreman, che era considerato però...
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9 novembre 2007 Opinione di carlos brigante su "Quando eravamo re"
visto qualche tempo fa....è un documentario che ha veramente la forza di un....pugno.....non si può rimanere indifferenti e non si può non lasciarsi coinvolgere
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17 settembre 2007 Opinione di solerosso82 su "Quando eravamo re"
L'emozionante incontro di Cassius Clay, in arte Mahommad Alì, contro George Foreman, avvenuto il 30 ottobre del 1974 a Kinshasa, capitale dello Zaire, il poverissimo stato africano schiavo dello spietato dittatore Mobutu Sese Seko. Il regista Leon Gast ci offre il ritratto di un grande mito rivoluzionario del Novecento: la sua paura celata da un'effimera sicurezza, consolidata dalle sue provocazioni e dal rapporto fraterno con il pubblico, il suo 'popolo', che lo osanna, lo insegue durante...
voto al film: 
13 settembre 2006 Opinione di ripley77 su "Quando eravamo re"
Emanuela Martini,Cinema al cinema,Film Tv : Il 30 ottobre 1974,a Kinshasa,capitale dello Zaire,il campione mondiale dei pesi massimi,George Foreman,fu messo k.o. all'ottavo round.Vincitore Cassius Clay,che nel '64 si faceva chiamare Muhammad Alì per motivi religiosi,che nel 1967 aveva sfidato il governo americano rifiutando di partecipare alla guerra del Vietnam,che saltellava,chiaccherava,"ballava" incessantemente intorno aglia vversari e che,nel periodo trascorso in Zaire,divenne il...
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3 giugno 2006 Opinione di bradipo68 su "Quando eravamo re"
un documentario piu'appassionante di un thriller ,ripercorre un avvenimento della storia dello sport e contemporaneamente fa un ritratto dell'Africa nera senza eccedere in retorica e sensazionalismo...ali' buma ye
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30 giugno 2005 Opinione di Guidobaldo Maria Riccardelli su "Quando eravamo re"
Uno splendido reportage per raccontare uno degli eventi sportivi più importanti e fastosi dello scorso secolo, diventa il modo per mostrare la smargiassa figura Clay/Ali, indagando il suo essere, i suoi pensieri, la sua duplicità di fenomeno mediatico e meticoloso professionista, ma soprattutto la sua voglia di emergere come simbolo di una terra ansiosa di riscatto. Frammentario nelle scene ad una affrettata visione, si snoda invece fluido in una attenta fusione tra eventi, musiche,...
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31 ottobre 2004 Opinione di andystarsailor su "Quando eravamo re"
Semplicemente da brividi.Non solo per gli amanti della box,ma per chiunque
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