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Prove apparenti (1997)

[Night Falls on Manhattan, USA 1997, Drammatico, durata 104']   Regia di Sidney Lumet
Con Andy Garcia, Ian Holm, Richard Dreyfuss, Lena Olin, James Gandolfini



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Prove apparenti: assente
Ritmo ritmo in Prove apparenti: forte
Impegno impegno in Prove apparenti: minimo
Tensione tensione in Prove apparenti: forte
Erotismo erotismo in Prove apparenti: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Prove apparenti

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Prove apparenti (voti: 20 media: 2,75) 20

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locandina di Prove apparenti

La trama

Un ex agente si trova coinvolto in un processo un trafficante di droga.

Dopo essere stato un semplice poliziotto di strada, Sean Casey, studente di legge a tempo perso, riesce ad entrare nell'ufficio della Procura Distrettuale di New York. La sua speranza segreta è quella di poter modificare il sistema. Dopo solo otto mesi di lavoro, viene inaspettatamente scelto come pubblico ministero di un caso, nel quale è coinvolto un pericoloso trafficante di droga, che ha ridotto in fin di vita un anziano ufficiale di polizia. Il fatto, poi, che la vittima sia suo padre non fa altro che complicare le cose. L'impianto è quello dei film "che si facevano una volta": per metà di impianto processuale e per metà accentrato su un'indagine tesa a scoprire i risvolti dubbi del dipartimento di polizia di New York, solidamente democratico e solidale, con l'America sana unita a difendere i propri valori. Sidney Lumet una volta era uno specialista: da "Serpico" a "Il principe della città" a "Il verdetto", si destreggiava con sceneggiature accorte e tese e con autentico spirito liberal tra le trappole e gli intrighi del potere, le ambiguità della giustizia, le debolezze umane. Ma proprio da "Il verdetto" Lumet ha perso molto del suo smalto, e in questo film non riesce a organizzare una sceneggiatura equilibrata (la prima parte risulta sbilanciata rispetto alla successiva) e a rendere credibili caratteri che sembrano soltanto pallidi cliché: da Andy Garcia non abbastanza intenso a Richard Dreyfuss che continua a rifare, immutabilmente, se stesso, a Lena Olin, insignificante e inutile nel ruolo della ricca fidanzata del protagonista. 

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L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 21/05/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Che prezzo ha la propria integrità morale?E'questo il quesito che pone Sidney Lumet con questo suo film metà thriller processuale e metà giallo a tesi impegnato a dimostrare tutto il marcio presente ell'ammnistrazione della giustizia.Ad ogni livello.E anche il protagonista,ex poliziotto diventato avvocato e poi procuratore distrettuale per tutta una serie di circostanze favorevoli da anima candida deve porsi la domanda che ho posto all'inizio.La notte che cade su Manhattan del titolo orginale è il buio che cade sulla coscienza di ognuno,è quel cono d'ombra insito nell'amministrazione della giustizia come ideale,è il venire a patti col sistema.Sistema in grado di distruggere e fagocitare tutto e tutti.Lumet ha preso questi argomenti tante altre volte e lo ha fatto anche meglio perchè questo film non è confrontabile con perle tipo Serpico,Il principe della città o Il verdetto.Ma prende ispirazione un po'da tutti questi film ora citati sempre con quell'aura democrat che ha contraddistinto i lavori migliori del vecchio Sidney.La confezione è naturalmente deluxe ma è uno dei film minori di Lumet:decisamente troppo lunga la parte processuale che è anche la meno interessante,qualche personaggio non ha ragione di esistere.Anche nella scelta degli attori il film non convinceGarcia non convince,la Olin viene trattata come una suppellettile decorativa,Dreyfuss cita e si autocita;i migliori sono Gandolfini ed Holm ...
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SI

Opinioni su Prove apparenti


21 maggio 2010 Opinione di bradipo68 su "Prove apparenti"
bradipo68

Che prezzo ha la propria integrità morale?E'questo il quesito che pone Sidney Lumet con questo suo film metà thriller processuale e metà giallo a tesi impegnato a dimostrare tutto il marcio presente ell'ammnistrazione della giustizia.Ad ogni livello.E anche il protagonista,ex poliziotto diventato avvocato e poi procuratore distrettuale per tutta una serie di circostanze favorevoli da anima candida deve porsi la domanda che ho posto all'inizio.La notte che cade su...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Prove apparenti (1997)

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[utile per 1 utenti]

9 dicembre 2009 Opinione di chribio1 su "Prove apparenti"
chribio1

1 dei films + noiosi che abbia mai visto.voto.1.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a Prove apparenti (1997)



9 agosto 2009 Opinione di supadany su "Prove apparenti"
supadany

VOTO : 6. Questo fa parte del periodo più buio di Lumet, nel quale ne ha azzeccati davvero pochi di film (praticamente fino al magnifico "Onora il padre e la madre"). Tuttavia non è malaccio, scritto così così, con alcuni "vuoti" offre comunque uno spettacolo dignitoso e professionale. Certo la magia del cinema è lontana anni luce, ma seppur pieno zeppo di difetti, alla fine si lascia guardare.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Prove apparenti (1997)


7 novembre 2008 Opinione di jonas su "Prove apparenti"
jonas

Solido poliziesco con risvolti giudiziari; buona recitazione, rimarchevole soprattutto Dreyfuss nella parte di un avvocato progressista ma non coglione. C’è un po’ troppa carne al fuoco, come a volte in Lumet, e qualcosa è risaputo (la polizia corrotta, sai che novità). Il titolo italiano banalizza il ben più evocativo Night falls on Manhattan.

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Prove apparenti (1997)



20 ottobre 2008 Opinione di ethan su "Prove apparenti"
ethan

A 23 anni di distanza dal capolavoro Serpico, un altro grande film sulla corruzione nella polizia newyorchese. Magistrale la sequenza di apertura con l'assistente del procuratore chefa' il discorso ai neolaureati che si apprestano ad iniziare la loro carriera.

voto al film: ethan assegna il voto buono a Prove apparenti (1997)


11 luglio 2008 Opinione di emmepi8 su "Prove apparenti"
emmepi8

Ho una grande ammirazione per Lumet, ma alle volte non è riusciuto ad uscire dagli stereotipi e questo è il caso; certo il mestiere di fa vedere, ma è proprio questo che non va, un film non può vivere solo di mestiere ed avendo Garcia la cosa poteva prendere una dimensione diversa.

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Prove apparenti (1997)



15 ottobre 2005 Opinione di giurista81 su "Prove apparenti"
giurista81

Nulla da dire sulle interpretazioni degli attori (senza dubbio buone) e sulla regia sicuramente non mediocre, quello che non mi convince per niente di questo thriller è la sceneggiatura a mio avviso troppo banale e tutt’altro che veritiera (come fa un neo laureato in legge a diventare in pochi giorni una star della città? Solo al cinema può succedere..). Molto blando il ritmo dopo un inizio che faceva ben sperare. Voto: 5.5

voto al film: giurista81 assegna il voto mediocre a Prove apparenti (1997)


22 aprile 2003 Opinione di zio_ulcera su "Prove apparenti"
zio_ulcera

Dopo sei anni ho finalmente capito cos'è che non funziona in questo film: la suddivisione temporale. L'antefatto dura tre quarti d'ora e non ha nessun seguito nel resto del film. Condannato il colpevole (non senza qualche lungaggine) si volta pagina e si narra un intricato caso di coscienza collettivo (collettiva). Edificante ma non avvincente.

voto al film: zio_ulcera assegna il voto sufficiente a Prove apparenti (1997)



10 marzo 2003 Opinione di will kane su "Prove apparenti"
will kane

Decoroso,diretto con mestiere,ben intenzionato a narrare un caso di coscienza:e questi sono i pregi di "Prove apparenti",venuto quattro anni dopo il flop commerciale e qualitativo di "Un'estranea tra di noi".Ma è anche mal servito da una sceneggiatura(di Lumet stesso) piatta e prevedibile,ruoli non perfettamente a fuoco che poco aiutano i pur volenterosi attori,uno snodo narrativo(la relazione tra Garcia e la Olin,inizialmente rivali) che non sta ne' in cielo ne' in terra,e un generale...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Prove apparenti (1997)


1 settembre 2002 Opinione di rosebud su "Prove apparenti"
rosebud

Se volete entrare al cinema solo perché volete ripararvi dalla pioggia andate pure a vedere questo film, che oltre alle prove di apparente ha una regia evanescente, una sceneggiatura banale e scontata e degli attori che piangono e fanno piangere tutto il tempo. Da Sidney Lumet ci si sarebbe atteso di più. L'illogicità scontata del film che cerca di scavare in una vicenda di corruzione della polizia cade, dopo pochi istanti di proiezione, nello scontato e nel tragicomico.

voto al film: rosebud assegna il voto mediocre a Prove apparenti (1997)




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