Tutti giù per terra (1997)
Con Valerio Mastandrea, Benedetta Mazzini, Carlo Monini, Gianluca Gobbi
La trama
Un ventiduenne vergine non si trova a suo agio nel mondo di oggi.
Walter ha ventidue anni ed è tornato controvoglia in famiglia a Torino, dopo aver passato l'adolescenza a Roma da sua zia Caterina. Dotato di feroce ironia, ma senza lavoro, senza soldi e soprattutto senza alcuna prospettiva, non fa altro che ciondolare per le vie del centro. Osserva gli odiati simboli della ricchezza, fantasticando di una storia d'amore che valga la pena di essere vissuta.
Ferrario dirige con stile moderno (ma non modaiolo) una commedia grottesca, acida e finalmente non ruffiana.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 23/11/2010 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [18]
- leggi tutte le opinioni
15 settembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Tutti giù per terra"
Con Ferrario è stato amore a prima vista, Tutti Giù Per Terra lo avevo visto al cinema e mi era piaciuto moltissimo, rivedendolo mi è piaciuto ancora di più. Valerio Mastandrea a dire che è inserito nel personaggio è dire poco, sembra che viva con il personaggio di Walter stesso, certo le caratteristiche dell’attore ci sono tutte, ma questo non significa che non viene fuori la storia perfettamente voluta da Ferrario che ha...
voto al film: 
17 giugno 2011 Opinione di hallorann su "Tutti giù per terra"
Quindici anni fa qualche critico di vaglia tacciava Valerio Mastandrea di provenire dal Maurizio Costanzo Show e quindi era una colpa a prescindere. Nessuna difesa del piduista Costanzo ma nel caso di Mastandrea presero un abbaglio ed era un’accusa assolutamente pretenziosa. Forse il grande pubblico lo ha scoperto nei panni del rocker fallito di NON PENSARCI nel 2007, ma ben prima si era messo in luce. E un giorno bisognerà riconsiderare il suo percorso artistico. Tenuto a...
voto al film: 
31 gennaio 2011 Opinione di biabbesti su "Tutti giù per terra"
Crescere che fatica! Problemi esistenziali e domande dal retrogusto profondo. Un senso di smarrimento e solitudine ma al contempo uno spirito di appartenenza ad una generazione comprensibile solo da chi per età ne è partecipe. Un giovanissimo ( ma già bravissimo ) Valerio Mastandrea recita la parte di un ventenne torinese, Walter, alle prese con l'università, l'amore, il lavoro, la leva militare e più in generale con la vita a volte incognita che ha...
voto al film: 
15 dicembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Tutti giù per terra"
"Tutti giù per terra" è un attenta riflessione di un disagio giovanile, curioso, anche accattivante (perché è una storia semplice ma descritta con grande effetto) che però pecca di una dose di cattiveria e di ironia inferiore a quella che magari sarebbe stata necessaria. E un altra nota stonata è l'abuso (perché di abuso si tratta) del repertorio dei CCCP, ma anche dei CSI (qui anche in un delizioso cameo) ,canzoni che molto spesso vengono...
voto al film: 
24 novembre 2010 Opinione di antonio de curtis su "Tutti giù per terra"
Buon film con un ottimo Mastrandrea
voto al film: 
23 novembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Tutti giù per terra"
Uno sguardo sbilenco su una generazione di sottovuoti spinti creati dalla mancanza di prospettive.L'inizio di un cammino in una società che non fa nulla per essere accogliente,anzi.Un contesto urbano tanto livido e tetro quanto è vivace l'intelligenza del protagonista,ventiduenne in ritardo sugli appuntamenti della vita ma dotato di ironia arguta e sferzante sugli altri ma soprattutto su se stesso.E se poi vogliamo sottilizzare(ma neanche tanto) possiamo anche reperire nel...
voto al film: 
14 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Tutti giù per terra"
Il ventiduenne Walter (Mastandrea) vagabonda per un'inospitale Torino alla ricerca di un lavoro e nel tentativo di fare qualche esame all'Università. Afflitto dal gelo familiare, disilluso nelle aspettative sentimentali, rimasto ancora vergine, questo giovane Holden degli anni novanta si consola con qualche chiacchiera con la zia giovanilista (un'intonata Caterina Caselli) e rattoppando come può il proprio quotidiano. Espletato il servizio civile, Walter troverà un posto...
voto al film: 
24 luglio 2010 Opinione di LAMPUR su "Tutti giù per terra"
Questa è una nouvelle vague italiana da coltivare. Dove c'è respiro vero, tentativi di muovere la mdp in maniera inconsueta, ottime caratterizzazioni, mai fastidiose, sempre in palla, una storia che si legge, ed un piccolo fenomeno in rampa di lancio che risponde al nome di Valerio Mastandrea. Il film si dipana fluido, spesso carnascialesco, ma realistico, toccando corde comuni, riconosciute e condivisibili da qualunque platea, e muovendosi, tuttavia, con vivacità e...
voto al film: 
18 luglio 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Tutti giù per terra"
Un ventitreenne ancora vergine che non trova una collocazione, non trova lavoro, non trova una ragazza, non riesce ad andare avanti all'università, non si sente capito in famiglia. Insomma una specie di giovane Holden a Torino. Un film originale anche nelle riprese con tutte quelle inquadrature oblique che danno il senso dell'allucinazione. Non male ma non così travolgente.
voto al film: 
28 maggio 2010 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "Tutti giù per terra"
Mmh, se mi vedo un film e solo a metà inoltrata mi accorgo di averlo già visto le cose sono due. O io c'ho l'Alzehimer, o il film non m'era piaciuto. La seconda che hai detto. Si perché se mi sono ricordata solo la scena di Anita Caprioli con la collanina di perle (per dimostrare quant'è ragazza bene) che fa sesso o ci prova con Mastandrea, è un brutto segno. A rivederlo adesso mi viene da pensare "e per fortuna che i tempi degli scrittori cannibali o...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [18]
- leggi tutte le opinioni























