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Il principe di Homburg (1997)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il principe di Homburg: assente
Ritmo ritmo in Il principe di Homburg: presente
Impegno impegno in Il principe di Homburg: forte
Tensione tensione in Il principe di Homburg: forte
Erotismo erotismo in Il principe di Homburg: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il principe di Homburg

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il principe di Homburg (voti: 12 media: 3,67) 12

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locandina di Il principe di Homburg

La trama

Il principe Friederich Arthur von Homburg, ufficiale di cavalleria, lancia in battaglia il suo squadrone prima del tempo convenuto, trasgredendo così agli ordini che gli erano stati dati. Nonostante la vittoria conseguita, l'ufficiale viene condannato a morte. Di fronte alla sentenza capitale, il principe, in preda al terrore, è dapprima aiutato dalla bella Natalia, ma poi rifiuta la grazia.  

Bellocchio si rivolge a un testo di Heinrich von Kleist, in costume, immerso in una rarefazione fuori dal tempo. Non modifica il testo, ma ne fa emergere le qualità "assolute", i dilemmi morali e politici. La tensione, sospesa tra la fantasia onirica romanzesca e la razionalità secca del reale, divora il film, costruito in un crescendo ineluttabile. Un'opera assolutamente non formalista (con un protagonista giovane e inesperto), ma che possiede qualità formali rare nel cinema italiano.

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L'opinione più votata

Di Snaporaz68 scritta il 26/02/2012 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

Film di svolta che segna un percorso di autonomia di Marco Bellocchio dal padre psicoanalitico Massimo Fagioli con cui aveva firmato gli ultimi tre film (Il Diavolo in Corpo, La Condanna e Il Sogno della Farfalla). La rottura con il padre avviene in maniera non traumatica, trasformando in immagini notturne l'omonimo testo teatrale di H Von Kleist, terminato poco prima di morire suicida insieme alla amata Heriette , malata di tumore. Più che il discorso etico sulla ragione individuale contrapposta alla ragion di stato, a Bellocchio interessa scendere come uno speleologo, nel pozzo profondo delle contraddizioni di un animo umano sensibile e romantico, con una certa tendenza alla auto soppressione: Il principe di Homburg (Andrea Di Stefano) è uno di quegli anti eroi che, realizzando la grande distanza tra il realismo pragmatico del mondo e l'illusione velleitaria del sogno, affermano una sorta di fascinazione verso la morte e la invocano quasi come una liberazione. Nel confronto con il Padre Grande Elettore di Brandeburgo (Toni Bertorelli in una delle sue migliori interpretazioni), il Figlio prediletto prima arretra spaventato poi si riappropria del proprio ruolo e ribalta la situazione in maniera speculare. Se il sonnambulismo è la spia di un disadattamento dell'eroe romantico rispetto alla disciplina e al rigore della vita militare, nel momento in cui viene posto di fronte alla scelta tra un disonorevole indulto o l'applicazione della pena capitale di fronte alla corte marziale, il principe di Homburg realizza di essere in un modo o nell'altro già morto. I frammenti di realtà che si innestano nel suo dormiveglia (il guanto della dolce Natalia) gli ricordano che la sua vita ha la eterea consistenza del sogno: Bellocchio è perfetto nell'intersecare vita reale e immaginaria portando lo spettatore a partecipare emotivamente al destino del principe. Prima lo fa disperare per la rigida applicazione di una legge ingiusta, lo illude su una possibile risoluzione per grazia ricevuta, lo sorprende con un doppio finale che è la logica conseguenza di un compromesso tra la realtà e la sua rappresentazione. Nella vita tutti recitiamo una parte ma c'è un momento in cui la necessità etica di una scelta ci fa uscire dal personaggio e ci fa interrompere la messa in scena. E non c'e amicizia (i soldati del reggimento) né amore (Natalia) che possano curare i nostri demoni interiori. Ad occhi bendati possiamo immaginare di tutto, anche che gli spari del plotone di esecuzione siano applausi. Bellocchio si libera della benda psicoanalitica e impara a guardare il mondo da un'altra prospettiva: al sogno muto della farfalla che vive un solo giorno preferisce la affermazione della propria dignità poetica applicata nel grande palcoscenico del quotidiano e mediata in immagini che urlano il loro diritto all'eternità.
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SI

Opinioni su Il principe di Homburg


26 febbraio 2012 Opinione di Snaporaz68 su "Il principe di Homburg"
Snaporaz68

Film di svolta che segna un percorso di autonomia di Marco Bellocchio dal padre psicoanalitico Massimo Fagioli con cui aveva firmato gli ultimi tre film (Il Diavolo in Corpo, La Condanna e Il Sogno della Farfalla). La rottura con il padre avviene in maniera non traumatica, trasformando in immagini notturne l'omonimo testo teatrale di H Von Kleist, terminato poco prima di morire suicida insieme alla amata Heriette , malata di tumore. Più che il discorso etico sulla ragione individuale...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto buono a Il principe di Homburg (1997)

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13 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "Il principe di Homburg"
mm40

Un'opera di acuta riflessione sull'interiore dibattito, eterno ed insormontabile, fra obbedienza all'autorità e senso della giustizia; Bellocchio trasla efficacemente il romanzo ottocentesco di Heinrich Von Kleist, riscrivendolo fedelmente in forma di sceneggiatura, ed affida il ruolo di protagonista ad un non eccellente (il casting è qui probabilmente fra i meno ispirati del regista) Andrea Di Stefano. La sostanza materiale è poca, ciò che conta qui è lo...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il principe di Homburg (1997)

2 commenti
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17 novembre 2009 Opinione di Peppe Comune su "Il principe di Homburg"
Peppe Comune

Il principe Friederich Arthur von Homburg,alla testa del suo squadrone di cavalleria,parte all'attacco prima del tempo convenuto. Nonostante la vittoria conseguita, il fatto di aver trasgredito agli ordini gli vale la condanna a morte da parte della corte marziale. Da una tragedia di Heinrich von Kleist ,Bellocchio trae un mirabile film in costume in cui non mancano le sue solite escursioni nei meandri della mente umana. "Certo un sogno, che altro ?" Questa è la frase che chiude il...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il principe di Homburg (1997)

2 commenti
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29 settembre 2008 Opinione di kotrab su "Il principe di Homburg"
kotrab

Tensioni universali di amore e onore, ragion di Stato e idealismi personali, dirette da un Bellocchio attento alle psicologie e al rigore di un'immagine analitica e veggente, scientifica ma anche introiettata nella realtà metafisica, dominata da colori freddi, luci ed ombre. 8

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Il principe di Homburg (1997)



30 luglio 2004 Opinione di superficie 213 su "Il principe di Homburg"
superficie 213

Bel film di Bellocchio che gira questa storia in costume con un arguzia ed una calama rara nel cinema italiano.Nessun eccesso visivo fatto con dolly o carrelli inutili,il tutto e' molto classico ma diretto con eleganza.Notevole la prova degli attori.Un film pesante ma necessario se si ama il film in costume.

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a Il principe di Homburg (1997)



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