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Il padre di famiglia (1968)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il padre di famiglia: presente
Ritmo ritmo in Il padre di famiglia: minimo
Impegno impegno in Il padre di famiglia: assente
Tensione tensione in Il padre di famiglia: minimo
Erotismo erotismo in Il padre di famiglia: assente

Il voto di FilmTV

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La trama

Due giovani urbanisti, Marco e Paola, si incontrano a Roma nei primi anni del dopoguerra. Si sposano con l'impegno di dedicarsi alla difesa della città dagli scempi architettonici. Benché gli accordi in partenza non fossero questi, i due mettono al mondo quattro figli. I problemi legati all'educazione moderna costringono Paola ad abbandonare il lavoro e a fare così una prima rinuncia. Col passare degli anni Marco, estenuato dagli obblighi familiari, cerca l'evasione con un'altra donna. Loy e lo sceneggiatore Maccari cercano di raccontare la trasformazione e la crisi della famiglia, proprio nell'anno in cui scoppiò la contestazione. Ma il film resta una facile commedia, seppure intelligente e ben scritta. Il ruolo di Tognazzi era stato offerto a Totò, che morì dopo aver girato le prime scene (quelle di un funerale). 

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 07/04/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

È raro realizzare un film su una istituzione. Figuriamoci quando l’istituzione in questione è quella più importante, il nucleo primigenio di organizzazione umana (come mi hanno insegnato nelle inutili lezioni di Geografia nel mio corso di laurea in Lettere). Il padre di famiglia, prima di essere la storia del rapporto matrimoniale tra gli architetti di sinistra Marco e Paola, genitori di quattro pargoli venuti un po’ per caso e un po’ per desiderio, è la storia della famiglia nei primi vent’anni di repubblica, un’attenta e ficcante analisi sulle relazioni tra il gruppo e il resto del mondo e su ciò che avviene all’interno di essa, tra gioie effimere e frustrazioni nascoste. Film militante, commedia estremamente malinconica sulle trasformazioni dell’amore (senza essere un film d’amore puro o convenzionale), è probabilmente il miglior risultato della carriera di Nanni Loy, che l’ha scritto assieme a Ruggero Maccari (che faceva parte di quella famiglia di sceneggiatori di cui abbiamo perso lo stampino) basandosi sul sempreverde principio dell’osservazione del reale contemporaneo, con un’amarezza che non si piange mai addosso e una serena libertà civile. A caratterizzare il carattere fortemente politico di questo film assolutamente importante, c’è anche una fotografia sullo stato dell’urbanistica del dopoguerra e del boom, completamente in pasto alla speculazione edilizia. E non vanno dimenticate le stoccate all’efficacia del metodo Montessori, a cui Marco e Paola si adeguano in maniera quasi succube, ricredendosi poi nel corso degli anni. Nino Manfredi è semplicemente strepitoso, e non gli è da meno un’insolita e bravissima Leslie Caron; oltre al macchiettone di Ugo Tognazzi in un ruolo pensato per Totò (il quale morì dopo i primi giorni di riprese), affianco a loro c’è uno stuolo di grandi caratteristi, dall’apparizione affettuosa ed evanescente di Mario Carotenuto alla dinamica Elsa Vazzoler, fino ad un mesto Sergio Tofano nei panni di un vecchio monarchico: il suo ritorno dal viaggio in Portogallo è struggente.
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SI

Opinioni su Il padre di famiglia


11 maggio 2012 Opinione di sasso67 su "Il padre di famiglia"
sasso67

Commedia sconsolata sulla figura del padre di famiglia, tanto che alla fine sorge il dubbio che il ruolo del titolo sia affidato, più che a Manfredi, a Leslie Caron, la quale, per assumersi il compito di mandare avanti una famiglia numerosa, ci rimette prima il lavoro e poi l'equilibrio psichico. Mentre se ne vanno mestamente i padri della vecchia generazione (l'ufficiale monarchico Sergio Tofano), quelli nuovi non sembrano in grado di prendere il testimone dalle loro mani....

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Il padre di famiglia (1968)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

3 gennaio 2012 Opinione di will kane su "Il padre di famiglia"
will kane

Oggi è quasi un film dimenticato,ma è un peccato.Commedia amara su ideali e compromessi,"Il padre di famiglia" vede una coppia incontrarsi durante una carica della polizia in pieni anni Sessanta (ed essendo girato nel 1968,il lungometraggio aveva una certa qualità anticipatoria...),comunicarsi le aspettative reciproche di entrambi ed unirle,e lasciarle spegnere per sovraccarichi esterni:bravissimi Nino Manfredi,che sapeva dare un plus di umanità ai caratteri che rappresentava,e...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Il padre di famiglia (1968)

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7 aprile 2011 Opinione di LorCio su "Il padre di famiglia"
LorCio

È raro realizzare un film su una istituzione. Figuriamoci quando l’istituzione in questione è quella più importante, il nucleo primigenio di organizzazione umana (come mi hanno insegnato nelle inutili lezioni di Geografia nel mio corso di laurea in Lettere). Il padre di famiglia, prima di essere la storia del rapporto matrimoniale tra gli architetti di sinistra Marco e Paola, genitori di quattro pargoli venuti un po’ per caso e un po’ per desiderio,...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Il padre di famiglia (1968)

nessun commento
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8 dicembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Il padre di famiglia"
emmepi8

  Un Nanny Loy che è nel moneto migliore della sua carriera, qui affronta un film dove assistiamo ad una carrellata di anni e generazione per assistere alla crescita di una famiglia. Non si affaccia per niente il didascalismo. Diciamo che il titolo del film poteva essere tranquillamente La Madre di famiglia, visto il ruolo femminile a cui assistiamo. Abbiamo una sceneggiatura che si articola benissimo nelle regole della commedia all'italiana, uno spaccato che mi fa ripensare...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Il padre di famiglia (1968)



26 dicembre 2009 Opinione di Andrea Vincenti su "Il padre di famiglia"
Andrea Vincenti

Noiosamente inutile e inutilmente deprimente ...

voto al film: Andrea Vincenti assegna il voto pessimo a Il padre di famiglia (1968)


9 novembre 2009 Opinione di fornarolo su "Il padre di famiglia"
fornarolo

Commedia intelligente che, con mano leggera ma non superficiale, affronta alcuni problemi emersi negli anni '60: il boom economico, con il rischio della ricchezza facile e della corruzione economico-politica, il nuovo ruolo della donna. Peccato che Manfredi e la Caron siano troppo machiettistici e sdolcinati per i loro ruoli.

voto al film: fornarolo assegna il voto sufficiente a Il padre di famiglia (1968)



8 gennaio 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Il padre di famiglia"
Carlo Ceruti

Bellissimo film di Loy, tra i suoi migliori. Una commedia satirica dai toni amari perfettamente riuscita e Manfredi è davvero bravo. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 impegno:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Il padre di famiglia (1968)


27 settembre 2008 Opinione di mm40 su "Il padre di famiglia"
mm40

Commedia dolceamara sulle gioie e i dolori del formare una famiglia. Responsabilità da genitori e impegni di lavoro si scontrano con un'impostazione sui canoni della commedia all'italiana, dando vita ad una flebile critica sociale che assomiglia parecchio ad una semplice constatazione dei fatti, dei cambiamenti in atto. Poco pungente, ma ben girata e con un buon Manfredi.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il padre di famiglia (1968)



5 gennaio 2007 Opinione di antonio de curtis su "Il padre di famiglia"
antonio de curtis

bel film peccato per la morte prematura di totò che faceva il ruolo che poi ha interpretato bene tognazzi

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Il padre di famiglia (1968)


16 luglio 2006 Opinione di migurello su "Il padre di famiglia"
migurello

Il film è importante perchè sullo sfondo della storia personale dei protagonisti denuncia il malcostume urbanistico del periodo. Commovente la scena in cui Manfredi confessa alla moglie di voler accettare un lavoro privato e la moglie gli risponde che l'aveva sposato per i suoi ideali, per la sua battaglia contro la speculazione.

voto al film: migurello assegna il voto buono a Il padre di famiglia (1968)




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