Quando muore una stella (1968)
Con Kim Novak, Peter Finch, Rossella Falk, Ernst Borgnine
La trama
Per la sua straordinaria rassomiglianza, Elsa Brinkmann è scelta per interpretare un film sulla diva Lyla Clare, morta in circostanze misteriose. Incalzata da un produttore senza scrupoli e da una giornalista infida, finirà con l'identificarsi con la defunta star. Fino alle estreme conseguenze.
Poco apprezzato all'epoca, è un film dal ritmo pop che offre un ritratto al vetriolo del mondo del cinema. Un aggiornamento folle di "Baby Jane", con momenti di cinema sorprendente.
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 03/06/2006 - utile per 1 utenti
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16 giugno 2009 Opinione di jonas su "Quando muore una stella"
Una ragazza viene scelta per interpretare un film sulla defunta diva Lylah Clare, alla quale assomiglia in modo impressionante; diretta da un cinico e dispotico regista (ex marito dell’attrice), si immedesima nel ruolo di lei fino a condividerne la tragica fine in un incidente di scena. Aldrich torna a parlare di Hollywood dopo Il grande coltello, e il groviglio di amore e morte in un clima spettrale rimanda ovviamente all’archetipo Viale del tramonto; forse nel 1968 il discorso...
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5 giugno 2009 Opinione di mr gimmick su "Quando muore una stella"
Melodramma non proprio riuscito che Aldrich cerca di innovare con uno stle pop che non gli è consono.La trama non è un granché e i personaggi non sono ben delineati (la Novak sembra imbambolata).La noia veleggia col vento in poppa tanto da far pensare che sia più facile scalare il Monte Bianco che arrivare alla fine del film.Per quanto riguarda il finale,così tanto decantato,io ho qualche riserva:non male,ma sprecato per questo film,direi quasi inutile. Voto 5
voto al film: 
3 giugno 2006 Opinione di emmepi8 su "Quando muore una stella"
Tratto da un lavoro televisivo, non ebbe molta fortuna all'epoca eppure aveva molte carte da spendere, ma si sa Hollywood si tiene alla larga dalla autocritica. Ci sono dei luoghi comuni, ed è meno coraggioso di Che fine ha fatto Bay Jane? Il melodramma incombe e l'intepretazione dell Novak non gli dà ragione. I temi sono scottanti, ma non approfonditi a dovere.
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