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Opinione di emmepi8 su Quando muore una stella

[The Legend of Lylah Clare, USA 1968, Drammatico, durata 125']   Regia di Robert Aldrich
Con Kim Novak, Peter Finch, Rossella Falk, Ernst Borgnine




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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03/06/2006 voto al film: voto sufficiente

Sul film

Tratto da un lavoro televisivo, non ebbe molta fortuna all'epoca eppure aveva molte carte da spendere, ma si sa Hollywood si tiene alla larga dalla autocritica. Ci sono dei luoghi comuni, ed è meno coraggioso di Che fine ha fatto Bay Jane? Il melodramma incombe e l'intepretazione dell Novak non gli dà ragione. I temi sono scottanti, ma non approfonditi a dovere.

Sulla trama

Si torna ad riesumare la storia di una leggendaria attrice degli anni '30, avendo per le mani una sua sosia, che la stostituirà in pieno confondendosi con al storia della vita vera della Diva.

Sulla regia di Robert Aldrich

Un soggetto che pendeva al melodramma, ma che Aldrich tenta di analizzare in maniera originale

Sull'interpretazione di Kim Novak

Diciamo che è bellissima, e su questo non ci piove, ma in quanto alle sue capacità drammatiche be'...diciamo pure che erano tali da mandare a picco un'operazione come questa. Le sue risate isteriche vorrebbero copiare una Davis(di cui fece un impudico remake di Schiavo d'amore) o una più recente Taylor, sono di una forzatura esagerata, sarei curioso di vedere il film in versione originale. Comunque è un'attrice molto più adatta per le commedie

Sull'interpretazione di Peter Finch

Attore di ottimo livello, che già aveva lavorato con il regista

Sull'interpretazione di Rossella Falk

Ottima occasione per questa nostra attrice, che porta con sé un po' troppo la sua teatralità. Peccato che il film non le dette l'occasioner per poter lavorare più in America

Sull'interpretazione di Ernst Borgnine

Attore feticcio, per questo regista, qui nel ruolo adattissimo del produttore senza scrupoli

Sulla colonna sonora

Curiosità; nel cast oltre all Falk di italiano c'era, la svenevole Valentina Cortese (qui provvidenzialmente doppiata) e Gabriele Tinti, attore minimo del nostro cinema alla sua seconda esperienza con Aldrich, che poi tornò in Italia e si abbandonò a Films soft-erotici


SI

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