I ragazzi della porta accanto (1985)
Con Maxwell Caulfield, Charlie Sheen, Patti D'Arbanville
La trama
Nel giorno della licenza liceale Roy e Bo, diciottenni cinici e strafottenti, fingono un omicidio sul piazzale della scuola. Il tragico gioco, deplorato da insegnanti e compagni, continua anche nella vita di tutti i gorni. Roy confessa all'amico di sentirsi spinto da un violento istinto omicida e lo trascina in una escalation criminale che passa dall'uccisione di un benzinaio a quello di una coppia di fidanzati, di una prostituta e di un omosessuale.
La sceneggiatura è di due ragazzi, all'epoca ventenni, la regia accentua il delirio d'onnipotenza dei due protagonisti. La Spheeris era partita come un "volto nuovo" del cinema Usa, ma poi si è impantanata nel genere demenziale di "Fuori di testa" e simili.
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 18/02/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
6 dicembre 2011 Opinione di Tex Murphy su "I ragazzi della porta accanto"
Discreto thrillerino dai risvolti sociologici con un giovanissimo Charlie Sheen alle prese con il vuoto esistenziale della provincia americana anni 80, che in definitiva è ancora il vuoto della provincia di questi anni (non solo americana). Una piacevole scoperta.
voto al film: 
18 febbraio 2011 Opinione di Lina su "I ragazzi della porta accanto"
Un film crudo e privo di etica che ha come soggetto i lati oscuri e turbolenti di due adolescenti americani. La trama s'incentra sulla loro psiche anomala che li porta a compiere atti d'intolleranza e violenza che troverebbero una sorta di motivazione in scatti di cinismo e di desiderio di vendetta. In realtà, la vera testa matta che ha nel sangue l'istinto omicida è solo Roy, il suo amico Bo è un po' più tranquillo ed almeno incapace di uccidere, anche se alla...
voto al film: 
23 agosto 2009 Opinione di Paul Hackett su "I ragazzi della porta accanto"
Negli anni '80 è stato uno dei film preferiti del "me" adolescente: non lo vedo ormai da diversi anni ma mi è rimasto nell'anima il ricordo di un folgorante, crudo e dolentissimo romanzo di formazione (criminale) di una gioventù priva di punti di riferimento, ben interpretato dallo sconosciuto Maxwell Caulfield (vi dice niente il cognome?) e da un Charlie Sheen che all'epoca prometteva di diventare uno dei volti più importanti del cinema giovane americano. Alla...
voto al film: 
7 novembre 2006 Opinione di tunney su "I ragazzi della porta accanto"
Il film è un ritratto vero della realtà giovanile in questo caso americana, una realtà che manifesta principi di vita sociale nel rispetto del prossimo ma che in realtà manifesta solo disagio e indifferenza totale. I due ragazzi protagonisti non sembrano all'inizio del film quello che poi in realtà diventeranno, cioè spietati assassini, questo ci fa pensare che il male può manifestarsi quando uno meno se lo aspetta, e l'abito non fa mai il monaco. Una società che corre, senza valori,...
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28 marzo 2003 Opinione di will kane su "I ragazzi della porta accanto"
Pubblicizzato all'epoca della sua uscita come "il film che ha fatto arrabbiare Reagan",e sull'onda del successo di Charlie Sheen come protagonista di "Platoon",questo film di Penelope Spheeris tocca tematiche interessanti,ma è cinematograficamente poco appetibile,girato grossolanamente e spreca tuttavia la forte angoscia da cui nasce.I due giovani protagonisti si lasciano andare a eccessi in alcool e stupefacenti,scoppi di violenza assurdi e letali,in un crescendo delirante:vittime delle...
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