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Audace colpo dei soliti ignoti (1960)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Audace colpo dei soliti ignoti: presente
Ritmo ritmo in Audace colpo dei soliti ignoti: presente
Impegno impegno in Audace colpo dei soliti ignoti: assente
Tensione tensione in Audace colpo dei soliti ignoti: minimo
Erotismo erotismo in Audace colpo dei soliti ignoti: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Audace colpo dei soliti ignoti

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Audace colpo dei soliti ignoti (voti: 28 media: 3,46) 28

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La trama

Peppe e alcuni suoi compari romani, ladruncoli di mestiere, vengono contattati da un "collega" milanese per un colpo da effettuare nel capoluogo lombardo. Si tratta di svaligiare il furgone che, ogni domenica, porta al sicuro i quattrini delle giocate del Totocalcio. Quando la banda arriva a Milano, il capo viene arrestato e così i ladruncoli devono cavarsela da soli. Nonostante tutto il colpo riesce e la valigia con il malloppo prende la via di Roma. Qui la banda si disperde e anche il denaro comincia a passare di mano in mano finendo in un ospedale dove... 

Non così fresco e frizzante come il primo episodio, questo sequel dei _Soliti ignoti_ mantiene tuttavia qualche spunto di efficace satira e non delude del tutto le aspettative.

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L'opinione più votata

Di lorenzodg scritta il 2011-08-30 21:30:53 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

“Audace colpo dei soliti ignoti” (1960) è un film di Nanni Loy che prende la scia del film di Monicelli e traccia una nuova storia scritta dallo stesso regista con l’accoppiata storica della commedia Age & Scarpelli (gli stessi avevano sceneggiato “I soliti ignoti”). Il pretesto di una nuova avventura della banda sconclusionata è di seconda mano ma anche lo sfruttare attori di gran lusso e modi oramai irripetibili. Un film per niente ovattato, pieni di tic e vezzi che ognuno scopre e ritrova con piacere: il chiaroscuro del boom economico fa da contraltare alla luce in cantina di personaggi (cosiddetti) minori che rifanno gruppo in un batter d’occhio e vogliono sbarcare il lunario con poche idee e gesti maldestri poco consoni a un mondo (oggi) già invischiato nella cinica corruzione di un uomo saccente e salutare che da ‘alti’ sguardi’ muove il meschino aiuto verso bande di altro tipo.
Certo nel film di Loy si perde (ma non del tutto) lo strutturalismo e il meccanismo ‘riluttante’ e ‘critico’ della società e dei suoi miseri personaggi. Ogni luogo appare ripartito da un neorealismo gretto e spento con l’aggiunta di casermoni di quartiere e di paesaggi semidistrutti mentre il boom pre-edilizio moderno già faceva vedere i suoi guasti e le nefandezze dell’uomo arrivato a tutti i costi. La metafora del furgone (con relativo incasso del totocalcio) rivela un gioco (ridanciano) che oggi spaventa per la foga di modi già avanti nelle ruberie (con metodi che il cinema di allora neanche prendeva in considerazione): l’assalto ai furgoni portavalori dà la sensazione dove il mostro-commedia sia inserito (oggi) e l’analisi su ciò che era diventa acume terribile di accanimenti su sfasci e denari facili (la corruzione è per altri).
Da rilevare il paesaggio urbano con scritte e insegne (prive di qualsiasi edulcorazione) che qualcuno (e più) comincia a rimpiangere: non per il gusto di ritornare dove non si può ma per l’ossessione odierna di scritte sovraimpresse, luci annebbianti, chiari fumosi, giardini elettrici e arcobaleni accessoriati: di tutto di più. Questo barocchismo di spaventapasseri (umani) che non chiosano neanche un’entrata nel viale alberato oramai con foglie-neon cadute in partenza.
Le pellicole della cosiddetta commedia avevano il tempo giusto (per essere girati), i momenti giusti (con storie popolari), gli attori giusti (che rimarcavano il connubio realtà-immaginazione), gli artigiani giusti (che conoscevano benissimo la società) e i registi giusti (che dalla prima ora del neorealismo fino ad arrivare alla commedia –ultimo epigono del nostro cinema che fu- non si chiudevano nella torre d’avorio ma si scontravano con le umili contraddizioni del vivere e le schermaglie quotidiane del ‘campare’).
Loy (un rappresentante degno di certo cinema) si addentra in situazioni storiche e sociali (con momenti altalenanti) con teatralità e irridendo ciò che osserva: questo gli riuscì bene in “Le quattro giornate di Napoli”, “Un giorno da leoni” , “Detenuto in attesa di giudizio”, “Mi manda Picone” e nella serie tv "Specchio segreto" (le burla sono solo pretesto per confinare l’uomo di strada con i suoi artistici modi di fronte all’irreale presa in giro. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Audace colpo dei soliti ignoti


2011-11-27 17:18:50 Opinione di marcopolo30 su "Audace colpo dei soliti ignoti"
marcopolo30

  Seguito de “I soliti ignoti” di Monicelli uscito due anni prima. Rispetto al progenitore acquista Manfredi, ma perde Mastroianni e Totò. È una commedia piacevole, senza dubbio, ma non aggiunge niente a quanto detto dal primo film.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Audace colpo dei soliti ignoti (1960)


2011-08-30 21:30:53 Opinione di lorenzodg su "Audace colpo dei soliti ignoti"
lorenzodg

“Audace colpo dei soliti ignoti” (1960) è un film di Nanni Loy che prende la scia del film di Monicelli e traccia una nuova storia scritta dallo stesso regista con l’accoppiata storica della commedia Age & Scarpelli (gli stessi avevano sceneggiato “I soliti ignoti”). Il pretesto di una nuova avventura della banda sconclusionata è di seconda mano ma anche lo sfruttare attori di gran lusso e modi oramai irripetibili. Un film per niente ovattato,...

voto al film: lorenzodg assegna il voto buono a Audace colpo dei soliti ignoti (1960)

nessun commento
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2010-09-19 20:15:21 Opinione di jonas su "Audace colpo dei soliti ignoti"
jonas

L’enorme successo di pubblico arriso a I soliti ignoti spinse a realizzare un sequel, con la scalcinata banda in trasferta milanese per rapinare gli incassi del Totocalcio. In cabina di regia c’è Nanni Loy al posto di Monicelli, e in formazione Manfredi sostituisce egregiamente Mastroianni. Ovviamente manca lo spessore ideologico dell’originale: questo è solo un normale film comico, senza troppe pretese. Comunque, beninteso, ci si diverte ancora parecchio: da...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Audace colpo dei soliti ignoti (1960)

1 commento
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2010-01-12 00:25:38 Opinione di IGLI su "Audace colpo dei soliti ignoti"
IGLI

Forse non bellissimo come il primo film ma comunque anche con l'inesto di Nino Manfredi rimane frizzante e pieno di comicità.

voto al film: IGLI assegna il voto buono a Audace colpo dei soliti ignoti (1960)



2008-12-19 20:54:07 Opinione di sasso67 su "Audace colpo dei soliti ignoti"
sasso67

Er Pantera: "Ferribòtte è uomo di poche parole, ma ogni frase che dice è una sentenza"... Ferribòtte: "Chi beve birra campa cent'anni!"... Er Pantera: "Che vi dicevo?" Fantastico. Degno seguito di un capolavoro del cinema italiano.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Audace colpo dei soliti ignoti (1960)


2007-12-14 22:34:18 Opinione di antonio de curtis su "Audace colpo dei soliti ignoti"
antonio de curtis

RIUSCITO SEGUITO DEI SOLITI IGNOTI.CONFERMATI GASSMAN,SALVATORI,CARDINALE,PISACANE E MURGIA.SOSTITUITI TOTò E MASTROIANNI CON GARRONE E MANFREDI.PUR NON ESSENDO UN CAPOLAVORO LOY DIRIGE BENE

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Audace colpo dei soliti ignoti (1960)



2007-12-09 13:11:35 Opinione di mm40 su "Audace colpo dei soliti ignoti"
mm40

Pantera, Ferribotte, Capannelle: siamo nella mitologia del cinema italiano (e non solo). L'opera precedente viene trattata con grande rispetto e, nonostante l'aggiustamento del cast, ciò che risulta è una commedia leggiadra e ricchissima di nuovi spunti.

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Audace colpo dei soliti ignoti (1960)


2007-05-27 20:05:33 Opinione di Paul Hackett su "Audace colpo dei soliti ignoti"
Paul Hackett

Buon sequel di uno dei massimi capolavori del cinema italiano: Nanni Loy non è Monicelli, manca Mastroianni sostituito dal pur bravo Manfredi e manca, ovviamente, anche l’effetto sorpresa di personaggi ormai conosciutissimi, ma il film è gradevole e si lascia assolutamente guardare.

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a Audace colpo dei soliti ignoti (1960)



2007-04-27 23:59:27 Opinione di howl su "Audace colpo dei soliti ignoti"
howl

questo sequel dell'impareggiabile opera di Monicelli risulta audace nel tentativo di ripetersi ma la riuscita è solo nel titolo;svanisce ogni intenzione kritica e tutto si riduce a uno skerzoso e lamentoso appello alla komprensione per i poveri diavoli kostretti a rubare.

voto al film: howl assegna il voto mediocre a Audace colpo dei soliti ignoti (1960)


2006-08-09 08:20:11 Opinione di zio_ulcera su "Audace colpo dei soliti ignoti"
zio_ulcera

Floriana, la spogliarellista con erre moscia, è interpretata da Vicky Ludovici (o Ludovisi).

voto al film: zio_ulcera assegna il voto nd a Audace colpo dei soliti ignoti (1960)




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